Testimonianze

VACANZE GLUTEN FREE: CE LO RACCONTA IRENE, CONSULENTE DI VIAGGI CELIACA

Vacanze gluten free - Travel Free From

Seguo Irene e la sua attività praticamente da prima di mettere su questo blog. Ho incontrato lei e la sua agenzia di vacanze gluten free durante il World Allergen Food, a Padova, un paio di anni fa ormai. E, non contenta, l’ho ritrovata anche in occasione dell’ultimo Gluten Free Expo.

Alla fine ho deciso di contattarla e farmi raccontare un po’ questa sua idea di vacanze molto particolare.

Irene, da 4 anni, ha messo su un portale di viaggi interamente dedicato alle vacanze gluten free, attraverso cui organizza viaggi su misura per chi è affetto da celiachia.

Ovviamente non ho potuto resistere alla tentazione di “tartassarla” di domande su questo suo progetto e, alla fine, ho deciso di condividere con voi tutte le sue risposte.

D’altronde, siamo in estate, i viaggi si avvicinano e non fa mai male avere punti di riferimento in più per organizzare le vostre vacanze gluten free.

Ecco, allora, come Irene riesce a far riscoprire il piacere di viaggiare a chi deve seguire una dieta senza glutine.

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1) Irene, partiamo dalle origini, da quanto tempo vi occupate di viaggi?

Da molto tempo. Diciamo che, anche se Vacanze Senza Glutine è nato solo nel 2014, tutte le persone che formano il team hanno precedenti esperienze nel settore dell’organizzazione di viaggi.

2) Come è nata questa tua idea di specializzarti in vacanze gluten free?

L’idea di Vacanze Senza Glutine nasce durante il periodo in cui frequentavo la facoltà di Scienze del Turismo, a Lucca. Soprattutto quando,  dopo 22 anni di vita “normale”, sono stata diagnosticata celiaca.

Da quel momento, tutte le mie scelte lavorative sono state fatte con l’obiettivo di realizzare un’agenzia di viaggi e tour operator che si occupasse di organizzare vacanze per persone celiache come me.

Dopo l’università, ho iniziato a lavorare in un noto tour operator italiano e poi, finalmente, ho avviato la mia attività.

3) Raccontaci un po’ il dietro le quinte della tua agenzia. Come individuate un posto e lo controllate? Sopratutto, come garantite a un viaggiatore celiaco la totale assenza di glutine?

Partiamo sempre dalle destinazioni più richieste per le vacanze.

Cerchiamo di replicare i cataloghi classici delle agenzie di viaggio in versione gluten free.

Generalmente contattiamo direttamente gli operatori in loco e/o gli hotel e li selezioniamo seguendo una nostra proceduta interna.

Se gli hotel contattati rientrano nei parametri richiesti, iniziamo a proporli ai nostri clienti.

Eseguiamo controlli attraverso nostre personali visite/ispezioni o attraverso le varie associazioni di celiachia presenti nelle diverse parti del mondo o, ancora, attraverso segnalazioni dei nostri clienti effettivi o potenziali.

Per quanto riguarda la totale assenza di glutine, non siamo noi a garantire, ma gli hotel stessi tramite accordi e contratti con noi.

4) Avete punti di riferimento nelle singole destinazioni?

In alcune parti del mondo si.

Lavoriamo spesso con operatori validi che abbiamo incontrato personalmente o telematicamente.

Nel tempo, siamo infatti riusciti a creare una rete di partner fidati e competenti.

5) Quali difficoltà avete incontrato e quanto tempo avete impiegato per mettere su l’attività?

Mi piace considerare la mia attività non come organo del mercato turistico, bensì come una missione sociale, che ponga fine alla preclusione di vacanze gluten free da parte di un celiaco.

Detto ciò, la difficoltà maggiore l’abbiamo riscontrata nel realizzare il prodotto turistico, ovvero tutte le proposte di viaggio che siamo in grado di proporre.

6) A livello legislativo ci sono differenze rispetto al panorama europeo e italiano?Quali destinazioni sono naturalmente più idonee per un viaggiatore celiaco?

Ci documentiamo sulle varie normative nazionali, europee ed internazionali (quando ci sono) inerenti la malattia celiaca e le differenze ci sono.

Fra tutti, però, il panorama legislativo nazionale ed europeo è quello più completo e tutelante.

A livello normativo, infatti, i celiaci sono più protetti nei Paesi europei, come l’Italia, la Spagna e le regioni scandinave.

I Paesi più “gluten friendly“, invece, sono quelli dell’America Latina dove si mangia prevalentemente mais e altri alimenti naturalmente privi di glutine.

Generalmente in queste aree dove potenzialmente un celiaco potrebbe viaggiare senza troppi pensieri, il problema nasce da quelle catene di hotel che si vogliono adeguare alla cucina europea e quindi fanno largo uso di farina e glutine (basti pensare alle colazioni continentali).

7) In linea generale, tenendo presenti i prezzi di mercato a parità di tour, le strutture applicano dei sovraprezzi per un’offerta senza glutine? Se sì, che percentuale in media?

No, non applicano nessun supplemento per il senza glutine.

La differenza di prezzo nasce dalla selezione delle strutture stesse.

Capita molto spesso che quelle in grado di proporre senza glutine siano di livello medio-alto e di conseguenza il prezzo sia superiore rispetto alle grandi strutture di “massa”.

8) Perché un viaggiatore dovrebbe affidarsi ad un’agenzia specializzata per le sue vacanze gluten free? Prevedete forme di assicurazione o rimborso nel caso lontano in cui possa sentirsi male?

Proprio perché siamo un’agenzia specializzata, sappiamo già quali sono le principali esigenze dei nostri clienti, le loro aspettative e le loro paure.

Praticamente parliamo la stessa lingua (anche perché io personalmente sono celiaca).

Di conseguenza la fase del “sono celiaco, non posso mangiare questo, la contaminazione, il sentirsi diverso, ecc” è superata.

Andiamo oltre, parlando di quelli che sono gli aspetti legati al piacere e alle aspettative del viaggio.

In base alla normativa vigente, le assicurazioni sono obbligatorie, quindi alcune vengono già incluse di default. Per quanto riguarda quelle facoltative, sta a noi selezionare le polizze che abbiano coperture per malattie preesistenti come la celiachia.

9) Ultima cosa: dovessi consigliare un viaggiatore celiaco prima che si metta in viaggio, quali sono gli aspetti prioritari da considerare e quali i consigli che ti senti di offrire, da esperta di viaggio?

Quando un nuovo cliente ci contatta, gli rivolgiamo tutta una serie di domande che vertono sul fronte degli aspetti essenziali della vacanza, sulle sue precedenti esperienze di vacanza, sulle aspettative di viaggio.

In base alle sue risposte, ci rendiamo conto quale destinazione o pacchetto potrebbe fare al suo caso.

Il nostro punto forte, ci tengo a dirlo, è la sincerità. E’ importante, infatti, dire al cliente esattamente tutto, soprattutto se potrà riscontrare difficoltà e quali.

Il consiglio che mi sento di dare è quello di non rinunciare mai a viaggiare ma se si decide di farlo, bisogna essere consapevoli che si sta uscendo dalla comfort zone di casa propria e ci vuole un’apertura mentale nei confronti di tutte le diversità che il mondo offre.

Secondo me, è proprio questo il piacere di viaggiare.

E questo consiglio vale per tutti: celiaci e non.

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Questo è quanto ha avuto da dirmi Irene in merito alla sua missione di offrire vacanze gluten free.

Se volete approfondire le sue proposte, potete visitare direttamente il sito vacanzesenzaglutine.com o, in alternativa, scrivere nei commenti altri dubbi e perplessità legate ai vostri prossimi viaggi free from.