Città, TRENTINO ALTO ADIGE

VACANZE ESTIVE IN ALTO ADIGE: COSA VEDERE A MERANO

Vacanze estive in Alto Adige - Travel Free From

Durante le mie ultime vacanze estive in Alto Adige c’è stata una grande assente, in cui rimpiango ancora di non essere tornata: Merano.

Non vi scrivo nulla di nuovo dichiarando ancora tutto l’amore che ho per questa terra e che vi ho già manifestato per mesi, l’anno scorso.

Merano è una perla nella perla, un piccolo gioiellino elegante, sofisticato, dal gusto aristocratico e proprio da questi scelta come tappa termale, per secoli.

La conosco bene, perché in passato è stata meta fissa dei miei viaggi nel Sud Tirolo, ma l’ultima volta non ce l’ho fatta.

Nonostante la mia settimana di vacanze estive in Alto Adige, non sono riuscita a tornarci. E ci penso, eccome se ci penso.

Avrò possibilità di rivederla? Non lo so, perché in mente ho ancora tante tappe arretrate da recuperare.

Ma proprio perché mi brucia ancora averla lasciata fuori dai miei racconti dedicati a questa regione, che oggi voglio buttare giù uno di quegli articoli che non scrivo mai, o quasi.

Un carrellata di attrattive da non perdere a Merano, dentro le mura cittadine, se, a differenza mia, la sceglierete come pit stop per le vostre vacanze estive in Alto Adige.

Sia  chiaro che non dovrete necessariamente spenderci settimane.

Sceglietevi un hotel in Alto Adige, nella zona in cui più desiderate alloggiare, giratelo in lungo e in largo, seguite le attività che più vi piacciono, ma non trascurate questa gemma, o, come me, rischierete di pentirvene.

Cosa potrete vedere, allora, nella rinomata Merano?

I Ponti

I passaggi sospesi sul Passirio che raccontano il volto antico e moderno di Merano.

Il primo, espresso dal Ponte Romano, con i suoi 400 anni e lo stile molto simile ai ponti costruiti dall’antica civiltà romana, rappresenta senz’altro il passaggio più datato sul fiume.

Quello più recente, il Ponte della Posta, è per gli amanti dello stile liberty e della Belle Epoque. Edificato agli inizi del Novecento, collega Piazza della Rena alla chiesa di Santo Spirito.

La sua eleganza si esprime tutta negli ornamenti in oro.

Kurhaus

Un’altro superbo esempio di liberty che non ci si aspetta di incontrare fra le alpi altoatesine.

Magnifico edificio che oggi ospita gli eventi culturali di maggior richiamo nella zona, è nato per dare ospitalità a personaggi illustri e nobili, durante la Belle Epoque.

Nell’architettura ritroverete molto dei più noti edifici termali mitteleuropei. Non per nulla, Kurhaus vuol dire proprio stabilimento terapeutico e non per nulla Merano è una nota città termale.

Castel Trauttmansdorff e i suoi giardini

Questo è il pezzo da novanta che ancora rimpiango di non aver inserito nell’itinerario delle mie ultime vacanze estive in Alto Adige.

La casa della principessa Sissi scelta per i freddi inverni del 1870 e 1889, oggi è luogo di grandissimo richiamo per i suoi lussureggianti giardini, considerati fra i più belli d’Italia.

È qui che ha sede il noto orto botanico, suddiviso in quattro aree tematiche: i Giardini del Sole, i Boschi del Mondo, i Giardini Acquatici e i Terrazzati e i Paesaggi dell’Alto Adige.

Una passeggiata al suo interno potrebbe occuparvi anche una giornata intera, se voleste visitarlo con calma e ammirare tutte le rarità in esso contenute, come la vite più antica al mondo.

Riguardo al complesso architettonico invece, probabilmente meno affascinante rispetto alla parte esterna, oggi ospita il Museo del Turismo e tutte le sale ristrutturate, un tempo, alloggio dell’Imperatrice Sissi.

Sempre per rimanere fedeli a sua maestà, non potrete farvi scappare anche il monumento a lei dedicato, che troneggia lungo la Passeggiata d’Estate, proprio a due passi dal Ponte della Posta.

I portici

Per i momenti di maggiore frivolezza e rilassante shopping ci sono le famose vie incorniciate dagli antichi portici.

Più di un assaggio vi ho già dato nel mio post dedicato a Bolzano e certo mi sento di dire che queste passeggiate coperte sono una costante nelle città altoatesine.

Segnano un po’ quello che è stato un glorioso passato fatto di fiorenti commerci e scambi sotto gli archi che oggi dividono quelli della Montagna da quelli del Fiume.

Solo passandoci di persona potrete carpirne la bellezza.

I Musei

Altre due chicche che secondo me non dovrebbero mancare in un tour meranese, durante le vostre vacanze estive in Alto Adige, sono il Museo delle Donne e il Museo Ebraico.

Il primo è un unicum nella zona e anche oltre. Uno spaccato tutto dedicato al gentilsesso, dalla moda agli accessori, passando per il ruolo sociale e l’evoluzione del suo abbigliamento.

Il Museo Ebraico, invece, non è certo un’esclusiva della città. Molto presto vi parlerò di un altro visitato da poco e molto più vicino a casa mia.

Ma siccome non parliamo di Puglia, bensì di vacanze estive in Alto Adige e di cosa vedere a Merano, allora parliamo del museo ebraico di questa città e di come abbia accompagnato il turismo verso un respiro sempre più internazionale.

E sì, non è cosa rara che le comunità ebraiche stanziate in specifici territori d’Italia fungano anche da richiamo turistico. E Merano ha assistito ad una costante evoluzione della loro presenza, prima attraverso la costruzione del cimitero, poi del sanatorio e infine della Sinagoga e degli hotel kosher.

Tutto testimoniato fra le mura di questo museo.

Duomo di San Nicolò

Parliamo di chiese?

Sì, dai, due parole (ma giusto due) anche su di loro. Anzi su una di loro. La più importante.

Il Duomo di San Nicolò è l’edificio sacro più grande della città e uno dei campanili più alti della regione.

Si presenta in chiaro stile gotico ed è situato proprio a due passi dalla strada dei Portici Alti.

E solo di cultura vi parlo?

Sì, per ora sì, perché il resto voglio raccontarvelo in un post dedicato o magari aspettare di dedicarci un reportage vero e proprio, durante una mia prossima tappa in questa splendida regione.

Chi di voi, invece, c’è stato di recente?

Spazio ai vostri commenti.