Cultura, Natura, Puglia

PONTI DI PRIMAVERA IN PUGLIA: ALCUNE IDEE FRA NATURA E CULTURA

Ponti di primavera - Travel Free From

L’idea di proporvi degli itinerari da seguire per i prossimi ponti di primavera in Puglia mi è venuta proprio durante la gita di Pasquetta.

Ho aspettato con ansia l’arrivo della bella stagione e delle giornate di sole tiepide e durature. Di quelle che ti fanno uscire dal torpore dell’inverno e non ti lasciano in pace finché non esci fuori, all’aria aperta, a fare lunghissime passeggiate.

Io vivo la primavera sempre in questo modo, alternando momenti di spossatezza e sonno profondo, a momenti in cui seduta alla scrivania proprio non riesco a starci e devo schizzar fuori a camminare.

Lunedì è andata esattamente così, metà giornata bradipo, a sonnecchiare sotto le coperte, e l’altra metà in giro fra le paludi del Lago Salso, per una battuta di birdwatching.

Nei mesi ho collezionato un po’ di posticini carini da farvi vedere e ideali per le gite dei primi caldi.

Tutti luoghi a pochi chilometri da casa mia, a cui non ho mai dato la giusta importanza proprio perché dietro l’angolo e sempre a portata di mano.

Oggi, però, vorrei racchiuderli in un unico articolo e proporvele come idee da mettere in calendario per i ponti di primavera che si stanno avvicinando.

Nei prossimi week-end, poi, ne metterò da parte altri e ve li mostrerò pian piano. Sono sempre più convinta che la mia Puglia vada assaporata in ogni angolo, anche in modalità mordi e fuggi.

Ora, però, mettetevi comodi e gustatevi questo mio piccolo tour in cui natura e cultura si intersecano e convivono perfettamente fra loro, da secoli.

Siamo in provincia di Foggia, anzi, per esser precisi, metà in zona BAT e metà in zona Capitanata.

Per questi ponti di primavera vi farò partire, solo per comodità, dalla parte più a sud, Margherita di Savoia.

Ci potrete arrivare molto facilmente, sia da dall’aeroporto di Bari che dalla stazione di Foggia. Vi basterà seguire le indicazioni su maps.

Margherita è una città balneare, con tanto di terme e centri benessere, in cui trascorrere una settimana al mare più che uno dei ponti di primavera.

È la destinazione estiva più vicina a me, quella in cui più di frequente mi reco per la tintarella e i bagni estivi, ma, ammetto, non la mia preferita o la più affascinante in zona.

Molto più cariche di fascino sono invece le sue saline.

Le saline di Margherita di Savoia per i ponti di primavera - Travel Free From

Si tratta di una zona umida dalla storia molto antica e dall’estensione molto vasta. La più grande in Europa e la seconda al mondo.

Lunga 20 chilometri e larga circa 5, per un totale di oltre 3000 metri quadrati, ricade anche nei comuni di Trinitapoli, Zapponeta e Cerignola.

Non è sempre stata così estesa.

Diversi sono stati gli interventi di espansione per incrementare sempre più il florido commercio del sale, che solo in questa zona tocca cifre a 6 zeri ed è la prima in Europa.

Le saline di Margherita di Savoia, da cui ha avuto origine anche questo comune grazie ai salinari che col tempo si sono stabiliti fino a rendersi Amministrazione autonoma, si affacciano sul mare e costituiscono una fascia ti terra dall’altissimo valore naturalistico.

Siamo infatti all’interno di un’area naturale protetta.

Il terreno argilloso e fortemente impermeabile ha fatto sì che si formassero queste enormi vasche piene di acqua salata, “prelevata” dal mare.

Per farla breve le saline funzionano in questo modo.

  • Viene pompata acqua dal mare attraverso grandi idrovore, che, in questo caso, servono a riempire le vasche più a nord, quelle che cadono nella zona di Zapponeta.
  • Da qui l’acqua inizia a evaporare e man mano, attraverso un sistema di vaso conduzione, passa nelle vasche più a sud fino a giungere a ridosso delle abitazioni, nel pieno centro di Margherita.
  • In quest’area si attende che il processo di evaporazione dell’acqua termini, prima di raccogliere il sale che si è depositato e accumularlo in vere e proprie montagne bianchissime e luccicanti come fossero ricoperte di neve.
  • Lavorato e “confezionato” parte in ogni parte del mondo.

Dal punto di vista paesaggistico e naturalistico lo scenario è meraviglioso.

Nella parte più settentrionale si ha la sensazione di trovarsi immersi in un contesto lagunare.

Le saline per i ponti di primavera - Travel Free From

La concentrazione salina è ancora bassa e si passeggia attraverso enormi piscine di acqua in cui proliferano svariate specie animali.

Nel processo di tiraggio dell’acqua dal mare, infatti, vengono aspirati anche pesci, crostacei e molluschi che diventano vere e proprie esche per moltissime specie di uccelli.

Per gli amanti del birdwatching, questo diventa un vero e proprio paradiso e anche la ragione per cui le saline di Margherita sono considerate un’area naturale protetta.

Le specie che si annidano sono numerose e coprono quasi tutti i mesi dell’anno. Molte quelle che vengono a svernare dai paesi freddi, altrettante quelle che invece ci trascorrono i mesi primaverili ed estivi.

Certo bisogna essere molto fortunati a beccarli da vicino e difficilmente riuscirete ad avvicinarvi abbastanza. Vi toccherà, quindi, attrezzarvi con binocoli e cannocchiali per vederli meglio.

Birdwatching alle saline per i ponti di primavera - Travel Free From

Fra le più facilmente identificabili ci sono i cormorani, il cavaliere d’italia, la gallinella d’acqua, la marzaiola e lui, il fenicottero rosa. Di tutti, lo ammetto, è il più bello.

Vederli è tanto semplice, quanto impossibile.

Fenicotteri alle saline per i ponti di primavera - Travel Free From

Confesso che faticherete un po’ a cercarli appositamente e magari riuscirete a passarci quasi accanto mentre percorrete la provinciale che collega i diversi comuni. Certo è che sono bellissimi, con queste zampe lunghissime e le loro piume bianche e rosa.

Fenicotteri rosa alle saline per i ponti di primavera - Travel Free From

La loro colorazione è dovuta proprio al loro principale nutrimento: l’artemia salina, un piccolissimo crostaceo che prolifera nelle acque molto salate come quelle delle saline di Margherita.

Solo qui potreste spenderci una giornata intera fra le candide colline di sale, gli specchi d’acqua rossastri delle saline all’ultimo stadio e le grandi piscine habitat privilegiato delle più disparate specie di uccelli.

Saline per i ponti di primavera - Travel Free From

Montagne di sale per i ponti di primavera - Travel Free From

Se i giorni per i vostri ponti di primavera sono diversi e tutta questa natura non vi è bastata, allora vi porto in un’altra zona umida molto attraente per gli amanti del birdwatching: l’oasi WWF del Lago Salso.

Lago Salso per i ponti di primavera - Travel Free From

Da Margherita di Savoia ci arriverete facilmente costeggiando le saline che vi portano fino a Zapponeta e proseguendo per Manfredonia.

Siamo, infatti, quasi alle porte di quest’altra città in provincia di Foggia, proprio ai piedi del Gargano.

Il sito paludoso del Lago Salso è meno esteso rispetto alle saline, ma non meno suggestivo per i birdwatcher.

In questo caso le vasche acquose si sono formate dal vicino torrente Cervaro e, con il tempo, incrementate proprio per dare un’adeguata ospitalità alla maggiore varietà di uccelli che ci vivono.

Anche qui gli osservatori di flora e fauna locale non avranno nulla da ridire e potranno spenderci un intero pomeriggio, come ho fatto io per la mia Pasquetta.

La denominazione “Lago Salso” è un tantino ingannevole, perché non si tratta proprio di un lago.

L’intera area è strutturata in diverse zone appositamente attrezzate per la nidificazione degli uccelli.

Da un lato ci sono i pascoli e i prati allagati, un tempo terreni agricoli, molto importanti per la preservazione delle specie d’uccelli limicoli in via d’estinzione. Limicoli perché vivono appunto nel fango e sono dotati di zampe e becco lunghi.

Al lato opposto, oltre la fila di eucalipti, si estende la palude vera e propria che prende il nome di Lago Salso e ospita specie simili a quelle viste nelle saline.

Nella nostra passeggiata abbiamo costeggiato i prati allagati e osservato, grazie all’aiuto della nostra guida Michela, diverse specie di uccelli.

La più visibile, proprio all’inizio del percorso, è la cicogna bianca.

Cicogna per i ponti di primavera - Travel Free From

Questo volatile, eletto a furor di popolo come il portatore dei neonati nelle famiglie, usava fare i nidi proprio sui comignoli delle case che ancora accendevano il camino, in primavera, per riscaldare i bimbi appena nati.

Non era quindi una semplice coincidenza che vi fosse un nido di cicogne proprio dove nascevano i bambini, solo che a portarli non erano loro, bensì il contrario. Erano i neonati e il calore ricreato per accoglierli ad attrarre le cicogne.

Cicogna nel nido per i ponti di primavera - Travel Free From

Al lago Salso, invece, le vedrete appollaiate sui pali che puntellano tutta l’area. Alcune accovacciate e intente a covare le proprie uova, altre a spasso per i prati, al di là del canneto.

Cicogna nel canneto per i ponti di primavera - Travel Free From

Oltre alle cicogne, anche se più distanti e meno visibili a occhio nudo, ci sono gli aironi, i falchi di palude, grillai o gheppi. Questi ultimi hanno sviluppato uno stile di volo molto singolare, perché riescono a sbattere le ali tanto velocemente da riuscire a rimanere fermi, sospesi in aria. Si tratta del  volo a Spirito Santo.

Falco per i ponti di primavera - Travel Free From

Volo spirito santo per i ponti di primavera - Travel Free From

Ancora, stormi di folaghe alle prese con i loro tuffi in acqua. Si tratta di uccelli dal colore nero e dalle zampe e becco bianchi. Un po’ buffe e goffe ma molto abili a nuotare e immergersi in acqua per pescare il loro cibo.

Folaga per i ponti di primavera - Travel Free From

Le specie da osservare sono ancora tante, dai moriglioni ai cormorani, fino a quelle più particolari e meno conosciute come tarambusto o marangone minore, per cui hanno messo su un grande progetto di popolamento in queste aree.

La passeggiata fra i prati e le paludi del lago dura un paio d’ore e copre più 5 chilometri di viali.

Lago salso per i ponti di primavera - Travel Free From

Un bel giro immersi fra i canneti e le piante tipicamente paludari che può riuscire ad incantare anche chi non si è mai dedicato a questa particolare attività.

Passeggiata fra i canneti per i ponti di primavera - Travel Free From

Le associazioni che gestiscono i siti sono comunque molto attrezzate e disponibili a dar tutte le spiegazioni che servono lungo il percorso, con tanto di binocoli alla mano e postazioni apposite per osservare i volatili a distanza.

Torre di osservazione per i ponti di primavera - Travel Free From

Vi lascio anche i link ai portali online su cui recuperare tutte le info necessarie a organizzare le vostre visite alle saline di Margherita di Savoia e all’Oasi Lago Salso, per i vostri ponti di primavera.

Se poi voleste alternare i percorsi naturalistici a qualcosa di più propriamente storico e artistico allora vi suggerisco due chiese rupestri, a poca distanza dall’ultima riserva. Mi riferisco alla basilica di Santa Maria di Siponto e all’Abbazia di San Leonardo.

Sono due siti letteralmente presi d’assalto durante la Pasquetta come durante i ponti di primavera, per la loro bellezza, semplicità e altissimo valore storico.

Il primo è ad appena 6 chilometri di distanza dal Lago Salso e praticamente alle porte di Manfredonia.

La Basilica di Santa Maria Maggiore di Siponto è un vero gioiello romanico-pugliese, posto all’interno dell’omonimo parco archeologico.

Santa maria di siponto per i ponti di primavera - Travel Free From

Nell’intera area sono visibili infatti i resti dell’antica città romana, prima, e medievale dopo. Ipogei, mura, anfiteatro e porto.

Sipontum era uno degli scali più importanti della Regione, spesso crocevia di commercianti e pellegrini che dalle città dell’est si recavano nei luoghi sacri del Gargano, non disdegnando di lasciare il loro segno sui muri della chiesa.

Forse anche per questa ragione la Basilica manifesta influenze armene e islamiche nella sua architettura.

Arrivando da sud, la scorgerete oltre l’inferriata, candida e perfettamente squadrata.

Un cubo, in mezzo al verde, sormontato da una piccola cupola e fiancheggiato da una struttura evenascente, quasi un’ombra che aleggia su di lei da tempi immemori.

Santa maria maggiore di siponto per i ponti di primavera - Travel Free From

Si tratta dell’opera in rete metallica di Edoardo Tresoldi, l’artista che ha rievocato l’antica e lussureggiante Basilica paleocristiana portata allo splendore da Lorenzo Maiorano.

Della vecchia chiesa sottostante, già edificata su un precedente tempio pagano, rimangono solo pochi resti e tracce del pavimento musivo, conservate nella più recente struttura in pietra.

Parco archeologico di siponto per i ponti di primavera - Travel Free From

Uno strano accostamento fra storia e modernità che certo non vi lascerà indifferenti.

Se non altro l’effetto ottico è garantito.

Tresoldi per i ponti di primavera - Travel Free From

Ultima tappa per i vostri ponti di primavera, non prima di una bella passeggiata sul lungomare di Manfredonia, è l’Abbazia di San Leonardo in Lama Volara, a circa 10 chilometri dalla città, in direzione Foggia.

San Leonardo per i ponti di primavera - Travel Free From

Di questa non vi lascio altre informazioni aggiuntive, perché circa due anni fa le ho dedicato un articolo intero.

Una chiesa dal fascino incredibile.

Al suo interno, ogni anno, si ripete un evento molto suggestivo che richiama visitatori da tutta Italia.

Rivedete il mio vecchio post e scoprirete di cosa sto parlando. Così, se non farete in tempo a vederla durante i vostri ponti di primavera, potrete sempre rifarvi con il solstizio d’estate.

Chiudo qui il mio lungo itinerario lasciandovi anche i nomi di alcune strutture dove pernottare e mangiare, prelevate direttamente dal network dell’AIC – Alimentazione Fuori Casa:

MARGERITA DI SAVOIA

Grand Hotel Terme

B&B Sabin Ross

MANFREDONIA

Regio Hotel Manfredi

Pizzeria Reginella

Da Tommasino Gelateria

Personalmente, nelle due città, ho provato la pizzeria Acropolis a Margherita di Savoia, che serve anche pizza con mozzarella senza lattosio e la gelateria Da Tommasino a Manfredonia. Fra i suoi gusti lactose free troverete cioccolato fondente e frutta.

Eccovi un esempio di cono.

Gelato senza lattosio per i ponti di primavera - Travel Free From

Allora, soddisfatti? Sì, lo so, vi ho dato tanto da leggere, questa volta ho battuto ogni mio record di lunghezza. Ci tenevo a farvi vedere tutto per bene.

Ora sta a voi decidere se e quale di queste tappe vi ha attratto di più e decidere se visitarle per i vostri ponti di primavera.