SENZA GLUTINE, SENZA LATTE, TIPICITÀ DAL MONDO

NOTIZIE INTERESSANTI SULLE CASTAGNE: NE HO RACCOLTE ALCUNE PER TE

notizie interessanti sulle castagne - Travel Free From

Autunno, finestre che si chiudono, mani che si stringono sotto le coperte, prime tisane calde, maratone di film. Ma anche paesaggi che si vestono delle calde tinte del foliage, marrone, rosso fuoco, arancione (il mio colore preferito). La natura si scalda, la casa si scalda, la tavola si scalda con sapori più dolci e avvolgenti. Minestre, vellutate, zuppe, passati. Zucca, melagrana e loro, le caldarroste. Le aspetto tutto l’anno, solo per sentire il crepitio del fuoco, i loro gusci che scricchiolano, l’odore pungente del fumo prima di stringerle fra le mani, calde, per assorbire un po’ del loro calore nelle prime giornate fredde e umide. In realtà, dietro questa piacevole apparenza c’è tanta di quella storia e tante di quelle leggende intessute intorno a loro, da avere quasi la sensazione di gustare pezzi di vita passata. Così, oggi, mi piacerebbe condividere con te un po’ delle notizie interessanti sulle castagne che ho raccolto negli ultimi anni qua e là per l’Italia.

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Bypasserò quasi del tutto quelle più diffuse riguardo la storia, le origini, le leggende più note, che molti magari già conoscono.

A te voglio riservare le notizie interessanti sulle castagne, quelle che pochi conoscono o a cui pochi pensano, senza tralasciare il loro elevatissimo valore Free From.

SAI DA DOVE VENGONO LE CASTAGNE?

Nessuno lo sa perché sembra siano esistite da sempre. Il castagno è un albero talmente robusto e resistente che pare abbia sfidato persino i gelidi venti delle glaciazioni preistoriche, per arrivare fino a noi.

Si tratta di un frutto molto antico, con innumerevoli proprietà e altamente consumato nelle zone più impervie delle montagne e delle colline. Nei periodi di carestia e in quelli meno floridi dell’anno è stato un sostituto del pane molto gettonato, soprattutto nel Medioevo, e soprattutto dalle fasce più povere della popolazione. Per anni è stato definito il cereale che cresce sugli alberi.

RIESCI A IMMAGINARE I MITI E LEGGENDE PIÙ ORIGINALI?

Fra le notizie interessanti sulle castagne non dovrebbe mancare un excursus sui miti le leggende che ruotano intorno ai frutti.

La più evidente potrebbe essere quella legata alla sua coltre spinosa. Secondo alcune di queste, infatti, le castagne non sono nate con i ricci, ma “se li sarebbero procurati” dagli omonimi animali, per proteggersi dal freddo inverno.

ricci castagne - Travel Free From

Mah, sarà per questo che riescono a resistere così tanto?

Alla più nota leggenda di Sant’Antonio, invece, voglio controbattere quella di San Rigo, grazie al quale gli abitanti dei monti, come lui, hanno trovato ristoro e sostentamento in un frutto nutriente come il grano, ma dolce come l’olivo e l’uva.

Mentre era intento a tagliar la legna, proprio all’ombra di un castagno, San Rigo udì alcuni suoi compaesani lamentarsi della dura vita di stenti, vissuta fra i monti.

Loro desideravano scendere a valle, dove le colline ricoperte di olivi e vigneti facevano da cornice alle bionde distese di grano. Tanta abbondanza per chi risiedeva in pianura a discapito loro che si dividevano appena una manciata di funghi e qualche formaggio.

Mosso da compassione, San Rigo pregò il Signore perché concedesse anche loro un frutto tanto buono da poterli saziare. Così, scorgendo fra le foglie dell’albero che gli faceva ombra, scoprì un riccio ripieno di tre castagne e lo offrì ai concittadini.

Da allora anche loro potettero godere di un frutto dolce come l’uva e l’olio e nutriente come il grano.

C’è poi anche una leggenda legata all’apertura a croce dei suoi gusci, avvenuta per mano di Dio, dopo che il diavolo li aveva ricoperti di spine per renderli intoccabili e immangiabili alla povera gente.

Infine, fra le notizie interessanti sulle castagne, quella sulla longevità e resistenza è la più curiosa.

Pare che addirittura esistesse in Sicilia un castagno talmente grande da poter ospitare, sotto la sua ombra, 100 persone a cavallo e avesse più di 1000 anni. Era chiamato l’albero dei cento cavalli.

CONOSCI LE CURIOSITÀ LEGATE ALLE CASTAGNE?

Fra le notizie interessanti sulle castagne c’è il fatto che di loro non si butta di via niente.

Se i frutti si possono preparare in mille modi per essere mangiati, anche i gusci e i ricci hanno la loro buona funzione.

Le bucce possono essere impiegate in un decotto per ridare lucentezza ai capelli, semplicemente risciacquandoli con l’acqua di cottura.

Inoltre, a un livello più laboratoriale, uniti ai ricci sono stati impiegati per produrre una crema cosmetica per la pelle.

Ancora, sapevi che le castagne si possono conservare per mesi?

Al di là del frigo o del congelatore, esiste un metodo un po’ laborioso ma utile per mantenerle nel tempo: annegarle.

Bisogna tenerle a mollo in acqua per 9 giorni, eliminare quelle che vengono a galla nei primi due, poi cambiando l’acqua per metà ogni giorno e totalmente dal quinto all’ottavo. In questo modo le castagne fermenteranno e potranno conservarsi più a lungo in appositi barattoli, dopo essere state scolate e asciugate.

Altre curiosità che mi hanno fatto sorridere sono legate, invece, ai modi di dire “togliere le castagne dal fuoco” o “prendere in castagna“.

La prima è da far risalire al poeta e scrittore francese Jean De La Fontaine, che avrebbe narrato di una scimmia ingolosita da alcune castagne che cuocevano sotto il fuoco e, per timore di scottarsi, avesse convinto il gatto che riposava accanto a lei a toglierle, al posto suo.

Prendere in castagna, invece, deriva da un detto simile ma diverso “prendere in marrone“, dove per marrone non s’intende la varietà di castagne, appunto, ma “errore, inganno”. Pertanto, prendere in castagna/marrone è diventato sinonimo di prendere in inganno, in errore.

SAI PERCHÉ MANGIARE CASTAGNE FA BENE?

Perché sono ricche di fibre e povere di grassi, contengono potassio, vitamine del gruppo B e C e sali minerali, come magnesio, calcio e fosforo.

In passato, soprattutto nel Medioevo, venivano utilizzate anche come rimedi terapeutici per alcuni disturbi o malattie.

I decotti di foglie e gusci di castagne alleviavano l’emicrania e la gotta.

Le sue proprietà antipiretiche, inoltre, le rendevano ottime durante l’influenza o per prevenire addirittura la peste.

Le utilizzavano per prevenire gli aborti o per far passare la tosse.

Ma erano davvero così efficaci?

Beh, nessuno studio medico ha confermato questo loro potere miracoloso, ma senz’altro hanno ribadito il loro effetto energetico, rimineralizzante e tonificante, molto adatto a chi pratica sport.

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CONOSCI I FREE FROM DELLE CASTAGNE?

Come tutta la frutta è completamente senza glutine, con la differenza che da queste si possono ricavare farine ottime per le più svariate preparazioni.

Questo derivato è molto utilizzato in cucina da chi soffre di celiachia e, spulciando fra qualche ricetta tipica delle zone in cui sono più diffuse, se ne possono trovare tante anche vegane e naturalmente senza lattosio.

La castagna può tranquillamente essere definita un frutto Free From.

ECCO, INFINE, COME UTILIZZARLE IN ALTRETTANTE RICETTE FREE FROM TIPICHE D’ITALIA

Fra tutte le notizie interessanti sulle castagne, quelle relative a ricette e piatti tipici, soprattutto per noi intolleranti, le preferisco in assoluto.

Partirò da un piatto meno conosciuto rispetto ai più blasonati dolci a base di castagne: i panzerotti ripieni di castagnaccio, della Lucania.

Negli ingredienti non è contemplato il latte e nessun derivato, per cui può essere tranquillamente preparato da chi è intollerante al lattosio o allergico alle sue proteine.

Gli unici ingredienti che servono sono: farina, vino bianco, olio di semi, pizzico di sale, castagne, rum, aroma alla vaniglia, uova, zucchero, cacao amaro in polvere.

Spostandoci in Emilia Romagna, poi, troviamo i frittellozzi di castagne, fatti esclusivamente con farina di castagne, acqua e sale. Ricettina semplice semplice, senza glutine, latte e naturalmente vegana.

Last but not least, per rimanere un po’ più sulla sostanza, c’è l’arrosto con le castagne brodasche, tipicamente ligure.

Anche in questo caso gli ingredienti sono pochi: carne di vitello per arrosto, prezzemolo, cipolla, aglio, rosmarino, vino bianco, castagne brodasche secche, olio, sale, pepe.

C’è chi vi aggiunge il burro, ma non devo certo dirti io che basta ometterlo per gustare un altro buon piatto senza lattosio.

Di tutte quelle appena citate, mi fregio di aver assaggiato la prima, i panzerotti con le castagne lucane, proprio durante la sagra di Rapolla, a queste dedicata.

Una vera esplosione di sapori.

Nel mio piccolo, mi limito solo alle classiche caldarroste.

Tu, invece, come ami consumarle le castagne?

Fammi sapere e raccontami, soprattutto, tutte le notizie interessanti sulle castagne che conosci.