Borghi, Cultura, Malta

MDINA, LA CITTÀ SILENZIOSA DOVE IL TEMPO SI È FERMATO.

Mdina

Dal mare passiamo all’entroterra e ce ne andiamo a Mdina, la città notabile o città vecchia o, molto più suggestivo, la città silenziosa.

Siamo a circa 15 Km da La Valletta, più nella parte nord, comunque al centro dell’isola di Malta. Dalla capitale potrete raggiungere Mdina con gli autobus 51, 52, 56, in circa mezz’ora o poco più.

I suoi diversi appellativi sono legati alla natura di Medina (in italiano).

Città Notabile, è una definizione che le giunge dal medioevo perché abitata da nobili famiglie. Queste discendevano addirittura dalla “aristocrazia” normanna, siciliana e spagnola che ha popolato i suoi splendidi palazzi, in epoche lontane.

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La definizione di Città Vecchia la si deve al fatto che è stata l’antica capitale di Malta. In più, e ve ne accorgerete immediatamente visitandola, il suo centro storico è conservato intatto e molto bene. Uno dei migliori “rioni medievali” meglio conservati in tutta Europa. Io sono arrivata tardi, ma pare che a fine aprile si tenga un festival medievale che rende queste strade ancora più suggestive.

L’appellativo che preferisco, però, è Città Silenziosa. L’ho sempre sentita nominare così e non ho mai afferrato fino infondo il significato di questa espressione, finché non l’ho vissuta direttamente. Passeggiando fra le sue strade si respira un’atmosfera quasi surreale. Una quiete ed un silenzio incredibili, se si pensa alla quantità di turisti che popolano la città.

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Il senso di quiete che pervade le strade di Mdina regala sensazioni diverse dalla tranquillità di Marsaxlokk.

Se nella seconda il relax è scandito dalla lentezza del ritmo di vita degli abitanti, qui assume una nota più elevata, quasi di raccoglimento e rispetto. D’altronde, non si risparmiano nel ricordarcelo alcuni segnali affissi sui muri delle strade.

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In ogni caso Medina è una perfetta sintesi di tutte le sue definizioni. I palazzi, come la Cattedrale di San Paolo, sono in elegante stile barocco. Anche lo stato di conservazione di edifici così antichi vi impressionerà.

Entrerete nel borgo dalla Main Gate, l’antica porta d’accesso alla città.

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Il passaggio dal villaggio di Rabat, adiacente, e dal coloratissimo sobborgo di Sant’Agostino, che collega il villaggio all’antica capitale, è immediato e netto.

Non c’è angolo o scorcio o cornicione che non meriti di essere fotografato. Una città elegante, superba, una perla degna di chi vi ha abitato per tanti anni.

Da visitare, come già vi accennavo, c’è la Chiesa di San Paolo, con annesso Museo Diocesano. Scrivo annesso perché con un unico biglietto, al costo di € 5,00, potrete visitarli entrambi. Nessuna riduzione per chi volesse visitare solo una delle due attrazioni. Il prezzo è il medesimo.

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La facciata della Chiesa di San Paolo è color sabbia, come la maggior parte delle costruzioni maltesi. Risale al XVII Secolo ed è molto bella da vedere internamente, dove la semplicità delle pareti esterne, lascia spazio ad affreschi, quadri e decorazioni molto ricche e ammirevoli.

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Altri luoghi di interesse sono il Palazzo Falson ed il Museo di Storia Naturale, sulla vostra destra, appena superato il Gate.

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In tutta onestà mi son limitata ad ammirarli sono esternamente questi ultimi due. Ho trascorso a Mdina solo poche ore e non me la son sentita di rinchiudermi nei diversi musei.

Ho preferito perdermi lungo le stradine, quasi desolate, del centro. Un silenzio interrotto solo dal trotto dei cavalli che trasportano turisti a bordo delle carrozze, in giro per la città.

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La sensazione è quella di fare un netto balzo nel passato, quando non esistevano ancora auto o mezzi di trasporto meccanici. Quando la gente in giro era poca e le imposte dei palazzi appena schiusi, perché i nobili potessero osservare il passeggio senza mescolarsi alla gente. Una volta era davvero così. Adesso ne è rimasto solo un ricordo, di cui queste pareti sono talmente pregne da restituire ai turisti le stesse e identiche sensazioni.

Altro pezzo da novanta di Mdina è la posizione leggermente elevata rispetto al livello del mare e la cinta muraria su cui potrete passeggiare e riposarvi. Un breve perimetro da percorrere che vi darà, però, la possibilità di ammirare l’isola in ogni suo angolo.

Qui vi lascio solo un assaggio del belvedere, perché la parte migliore la gusteremo a pranzo, nel prossimo post.

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In realtà anche le mura hanno la loro bella storia alle spella. La sua posizione e la l’imponenza di queste ultime pare l’abbiano resa una delle città più sicure ed inespugnabili dell’isola.

Secondo la leggenda, invece, pare sia stato San Paolo in persona a scendere dal cielo e difendere Mdina dal più feroce attacco.

Mdina è fortemente legata alla figura di San Paolo. Credenza vuole che abbia vissuto qui, appena naufragato sull’isola di Malta. Nell’antica capitale si dice abbia convertito il governatore Publio, compiendo il miracolo della guarigione del padre, e che da qui abbia avuto origine la conversione cristiana dell’isola.

Uno scrigno di tesori e leggende. Una città magica. Tutto questo si respira a Mdina.

Quanti di voi hanno avuto la fortuna di visitarla? Avete provato anche voi questo forte senso di pace?