EMILIA ROMAGNA, SENZA LATTOSIO

CUCINA BOLOGNESE: LA TRADIZIONE DELLA PASTA FRESCA DA UNA SFOGLI(ARI)NA

Uno dei capisaldi della cucina bolognese è senz’altro la pasta fresca, all’uovo e rigorosamente tirata a mano.

Tortellini, lasagne, tagliatelle hanno reso la cucina bolognese quasi un sinonimo della cucina italiana.

Non c’è ristorante italiano, nel mondo, che non contempli almeno due di questi tre piatti nel proprio menù.

Da dove nasce tutto questo? Dall’arte della sfoglia. Dalla dedizione di donne che, dalla tenera età di 6 – 7 anni, imparano ad impastare e stendere la pasta fresca a mano. Sembra facile, ma è un’arte. Di più, in passato era una conditio sine qua non.

Non potevi essere considerata una buona donna di casa se non eri in grado di preparare la sfoglia a mano, per la famiglia e per i clienti.

Così è nata la professione della sfoglina, sempre più rara, ma così saldamente radicata nella tradizione culinaria bolognese.

Se venite a Bologna per provare principalmente i suoi sapori, non potete e non dovete farvi scappare un buon piatto di pasta fresca preparato dalle mani di una sfoglina.

Assaporare la cucina bolognese, vi ho già scritto, è stata una priorità in questo mio ultimo viaggio. Un solo pensiero mi ha spinta alla ricerca dei locali giusti: tortellini e tagliatelle.

Ai primi ho dato soddisfazione durante la mia cena, in un ristorante tipico. Per le seconde, ho preferito cercare un locale gestito da sfogline.

Ce n’è uno, proprio sotto le due torri, che negli ultimi tempi è divenuto una tendenza culinaria bolognese. Di questo apprezzerete più di tutto la cucina e la sfoglina a vista. Un vero e proprio cooking show a ciclo continuo, in cui, in pole position rispetto agli chef, c’è lei, la maestra della pasta fresca che stende e sforma. Impossibile non fermarsi a guardare.

Diverso, invece, è stato il posto in cui ho consumato il mio ultimo e velocissimo pranzo a Bologna.

Ci siamo passati davanti, passeggiando per le vie del centro, e me lo ha fatto notare il mio ragazzo. Più che altro avevamo voglia di un buon caffè e siamo entrati.

Il locale in questione si chiama Sfoglia Rina ed è prima di tutto un punto vendita di pasta fresca.

Ne hanno di tutti i tipi: ripiena, sfoglie per lasagne, tagliatelle. Persino un’intera cassettiera dedicata alla pasta secca.

Cucina bolognese sfoglia rina - Travel Free From

Accanto all’attività principale c’è il ristorante, che serve pasti a qualsiasi ora.

Potrete, ad esempio, consumare colazioni al mattino, come noi.

Vi serviranno direttamente la moka con il caffè appena fatto e tutto ciò che chiederete, incluso un pezzo delle loro torte o crostate fatte a mano. Mamma che delizia.

Non si tratta di prodotti free from, per cui, niente per me. Mi sono fatta bastare il latte vegetale con caffè.

Cucina bolognese colazione - Travel Free From

Il menù per il pranzo e la cena, invece, è molto più vasto e include portate tradizionali della cucina bolognese, come anche piatti vegetariani e vegani, pensati per i più esigenti.

Cucina bolognese menù - Travel Free From

Attratti da questo e incuranti del nostro treno che sarebbe partito di lì a un’ora, siamo tornati anche per il pranzo.

Rispetto al Pappagallo, c’è scelta anche per coloro che hanno esigenze alimentari speciali. Dai ravioli vegani fino ai passatelli, passando (scusate il gioco di parole) per i medaglioni di fichi. Oserei scrivere che non mancano gli abbinamenti gourmet.

La mia fissazione, però, è rimasta ferma sulle tagliatelle al ragù bolognese che non ho potuto mangiare la sera prima. In questa circostanza sono state senza latte, per cui, ok.

Cucina bolognese tagliatelle - Travel Free From

Qual è stato il risultato di questa doppia esperienza da Sfoglia Rina? Ottimo se non fosse stato per i tempi.

Vista la qualità delle proposte, il locale è letteralmente preso d’assalto. Già alle 12:30 era praticamente pieno. Noi siamo riusciti a ritagliarci gli ultimi due sgabelli al banco, ma i tempi di attesa son stati lunghi rispetto a quelli che avevamo a disposizione. Loro marciano velocemente, ma noi entro un’ora dovevamo essere in stazione e, per quanto ci abbiano serviti in tempo, siamo riusciti a mangiare solo il primo e molto velocemente. La rapidità potrete intuirla anche dalla foto scattata. Praticamente l’ho fatta mentre mangiavo.

Oltre ai primi abbiamo, abbiamo ordinato anche una porzione di tigelle con tagliere di salumi. Anche questa ci è arrivata in tempo, ma non siamo riusciti neanche a toccarla. Per cui è stato il nostro souvenir di cucina bolognese per le nostre famiglie. In due parole, ce lo siamo fatti incartare.

Un vero peccato, mi sento di scrivere. A scoprirlo prima, avremmo fatto tutto con calma, come un posto così richiederebbe.

Parrliamo della locatio, ora.

Gli ambienti sono curati, il richiamo alla pasta fresca e all’arte della sfoglia sono ovunque. Il servizio attento e rapido, i piatti genuini, abbondanti e ben presentati, il rapporto qualità prezzo più che onesto.

Insomma, un locale che ha tutti i requisiti per rispondere alle esigenze della tradizione e di chi deve seguire diete speciali.

Cucina bolognese interni - Travel Free From

Cucina bolognese arredi - Travel Free From

Altro non posso aggiungere. Certo è che, in una mia futura trasferta bolognese, sarà in capo alla lista di ristoranti da riprovare.

Ora tocca a voi raccontarmi le vostre esperienze dalle sfogline bolognesi.

Nel prossimo e ultimo post dedicato a Bologna, faremo un rapido giro in città, con annessa merenda free from.