Puglia, SENZA LATTOSIO, VEGANO

TAVERNA DELLA GELOSIA: ATTENZIONE ALLE INTOLLERANZE ALIMENTARI IN UNA LOCATION INDIMENTICABILE

Festeggiare il primo anniversario di matrimonio in un posto che si chiama Taverna della Gelosia suona un tantino contraddittorio. Ciò nonostante è stato il luogo che abbiamo scelto per celebrare il nostro giorno speciale, a un anno di distanza e, credo, alla fine dell’articolo, dopo che ti avrò mostrato cibo e location, capirai perché ci ho tenuto tanto.

La Taverna della Gelosia è un locale molto intimo e raccolto, posto in un angolo nascosto del centro storico di Ostuni, Vicolo Tommaso Andriola 26, precisamente, dalla vista spettacolare.

Tempo fa, nei miei anni più bui dal punto di vista alimentare, pochi mesi dopo aver scoperto le mie intolleranze, ci sono arrivata per caso. Passeggiando fra i vicoli della Città Bianca pugliese, mi sono lasciata catturare da un terrazzino stile inglese molto suggestivo. E ci sono entrata.

Taverna della Gelosia - Travel Free From

All’epoca non è che potessi mangiare granché e anche l’offerta prevedeva poco per una esigente come me.

Ma mi colpì davvero tanto la location, accompagnata da un servizio impeccabile e da piatti gustosi e ben presentati, già all’epoca.

Ricordo perfettamente di aver pensato “Semmai dovessi festeggiare una ricorrenza importante con il mio ragazzo, sceglierei di portarlo qui. È il locale perfetto per una cena a due“.

Beh, a distanza di tempo – correva l’anno 2014 – ho mantenuto la parola e ho insistito perché fosse la cornice al nostro primo anniversario di matrimonio.

Mi ha piacevolmente sorpresa riscoprire, dopo anni, una cresciuta attenzione nei confronti delle esigenze alimentari speciali.

Le proposte della Taverna della Gelosia traggono tutte ispirazione dalle materie prime e dalle ricette tipiche locali. Strizzano, però, l’occhio all’innovazione, alla rivisitazione, agli accostamenti più creativi, portando la tradizione a un livello più gourmet.

Il menù è assortito e mediamente vasto. Come si deve a tutti quei locali che puntano più sulla qualità che sulla quantità, con proposte sufficienti a soddisfare gusti ed esigenze di tutti, senza strafare.

Non sono indicati gli allergeni per singola portata, ciò nonostante vengono messi in evidenza i piatti senza lattosio o vegani. Ad accompagnare la lettura del menù c’è poi il supporto prezioso della titolare, come del personale di sala, ben preparati sull’argomento e pronti ad adattare alcuni di questi in base alle diverse esigenze.

Taverna della Gelosia - Travel Free From

Noi, ad esempio, abbiamo optato per un menù semplice e completo al tempo stesso:

Acquasala: insalata di polpo e verdure, sedano ghiaccio, intingolo di pane, acciughe e acqua di mare.

Acquasale - Travel Free From

Precisazione per  me che non posso mangiar l’acciuga, non in grande quantità almeno: mi hanno portato l’intingolo a parte, in modo che potessi decidere in autonomia se condire e in quale misura.

Seppia grigliata, vellutata di piselli e menta, bottarga e chips di patate. Il suo antipasto.

Seppia grigliata - Travel Free From

Carbonara – finta, aggiungo – per me: troccolo di grano Russello con pomodori gialli, guanciale Santoro e pepe nero.

Carbonara - Travel Free From

La ricetta originale prevedeva l’impiego di pecorino canestrato, rimosso nel mio caso. Può essere anche interpretato in versione vegetariana, senza guanciale, e vegana, senza quest’ultimo e il pecorino.

Pasta e rape, per lui, così composta: orecchiette di grano arso con crema di rape, calamaretti di Porto Santo Spirito, scamorza e pane nero.

Pasta e rape - Travel Free From

Una ricetta vegetariana, anch’essa adattabile per gli intolleranti al lattosio o ai latticini in generale, rimuovendo la scamorza.

Al dessert abbiamo rinunciato per il piacere di consumarlo in un secondo momento e altrove. Ma, scorrendo il menù, si scorge un dolce tutto vegano, adatto a coloro che sposano una dieta cruelty free o senza uova e latticini.

Taverna della Gelosia - Travel Free From

Credo tu possa aver intuito dalle immagini, inoltre, che i piatti sono tutti molto curati e ben presentati.

Aggiungo anche gustosi e a base di materie prime fresche e selezionate.

Insomma, un gran passo avanti rispetto alla mia ultima volta.

Parliamo ora di location, il pezzo forte della Taverna della Gelosia.

Se il menù promette bene, in realtà ciò che attira la maggior parte degli avventori è la sua collocazione, distribuita su due terrazzini coperti da pergolato, e le sue sale interne.

Entrare nella Taverna della Gelosia è come fare un salto in una dimensione senza tempo, dove domina la tranquillità e il silenzio, stile Giardino dei Misteri, un po’ nascosto e riservato.

Ogni cosa è al suo posto, curata, romantica.

Le terrazze sono fresche e profumate, protette dai rami di glicine e bougainville. L’arredo è quello tipico di un giardino all’inglese, immerso nel candore della calce che caratterizza le facciate delle case ostunesi, fra le quali si scorge la distesa della Valle d’Itria e il mare.

Taverna della Gelosia - Travel Free From

Gli interni sono una vera sorpresa. Pietra, legno, cimeli, oggetti antichi, dettagli vintage danno forma ad un ambiente caldo, molto intimo e ricercato.

Taverna della Gelosia - Travel Free From

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Un posto che si fa mangiare con gli occhi prima ancora che con la bocca e da cui traspare la passione, cresciuta nel tempo, di chi l’ha creato e tutt’ora lo porta avanti.

Il servizio, infine, è discreto, professionale ed efficiente, come ci si aspetta da un luogo in cui nulla è lasciato al caso e all’improvvisazione.

Rapporto qualità prezzo più che onesto. Costi commisurati alla qualità.

Il nostro conto, ad esempio, per le portate consumate, non ha superato i 60 Euro.

Che altro aggiungere?

Se vuoi verificare con i tuoi occhi ciò che può offrire, consulta il menù pubblicato sul loro sito internet.

Dal canto mio, posso dirti solo che tocca viverlo prima ancora che raccontarlo.

Perciò, se capiti in quel di Ostuni, specie se in compagnia della dolce metà, non puoi andar via senza averlo provato. Perderesti quello che, a mio avviso, rimane uno dei locali più romantici della zona.