Città, EMILIA ROMAGNA, ITALIA, SENZA GLUTINE, SENZA LATTOSIO

SENZA LATTOSIO IN RISTORANTI SENZA GLUTINE, A RIMINI

senza lattosio

In questo articolo vi scrivo di cene senza lattosio in un paio di ristoranti certificati senza glutine.

Ammetto di non essere un’assidua frequentatrice dei ristoranti certificati gluten free, perché spesso non hanno molte soluzioni senza lattosio e senza tutto il resto. Ma, stimolata dai seminari e dibattiti al Gluten Free Expo, mi son gasata e ne ho voluti provare un paio in quel di Rimini.

Del primo ristorante non ho molto da mostrarvi, sia perché ci son andata in compagnia, sia perché non c’è stato molto, all’interno del menù proposto, che potessi mangiare anche io. Fra funghi, frutti di mare, caseari, alla fine il mio è stato un normale piatto di agnello con carciofi e miele. Gustoso, ma, appunto, l’unica portata nel menù che potessi consumare.

A parte tutto, la ragione per cui non vi dedico l’articolo per intero è che ci sono andata in compagnia e non ho focalizzato la mia attenzione prettamente sulla cena. Ancor più, non ho fatto alcuna foto. Non ho  davvero nulla da mostrarvi. Ma ve lo cito ugualmente perché, innanzitutto, è certificato senza glutine. In secondo luogo perché è stata una case history in uno dei seminari al Gluten Free Expo e si son rivelati molto, molto preparati sul versante intolleranze alimentari.

senza_lattosio_rimini_11

Opportunamente allertati, possono offrire tanto per diverse esigenze. Io ci sono arrivata all’ultimo momento e che ne sapevano loro delle mie esigenze legate anche a nichel, istamina e tutto il resto. Il ristorante è all’interno dell’Hotel Corallo, nella via mondana di Rimini. Quella in cui ci sono molti hotel e ristoranti e che, d’estete, immagino pulluli di turisti. Se ci capitaste, è un porto sicuro.

La seconda cena, invece, l’ho consumata in solitaria al Rossopomodoro.

senza_lattosio_rimini_1

Altro ristorante del circuito A.I.C. – alimentazione fuori casa, propongono la pizza senza glutine da impasti di farine Shär, con i medesimi condimenti delle pizze glutinate. Valutate voi, perché non è di glutine che voglio parlarvi in questa occasione, ma di “senza lattosio”.

senza_lattosio_rimini_2

senza_lattosio_rimini_4

Premetto che, in avanzata crisi di astinenza da pizza, sono arrivata qui per due ragioni. La prima legata alle positivissime recensioni sulle pizze offerte. La seconda perché, in linea d’aria, era il più vicino al mio hotel.

In realtà già sapevo a cosa stavo andando incontro perché, al momento della prenotazioni, mi avevano premesso di non essere attrezzati con la mozzarella delattosata. “La pizza non ha latte nell’impasto, per cui può mangiarla, ma la mozzarella senza lattosio non l’abbiamo“. Ok, prenderò una pizza senza mozzarella e senza glutine, sentiamo che sapore ha. Alla fine ho desistito anche su quella.

senza_lattosio_rimini_10

Insieme al personale di sala che mi ha seguita, abbiamo valutato cosa potessi consumare, compatibilmente alle mie esigenze. Questo no, ci sono i frutti di mare,  questo neanche, ci sono i funghi. Qui i pomodori e qui il formaggio. “Ma senza lattosio cosa posso prendere?”“La pasta al pomodoro e, se tutto il resto non può mangiarlo, un secondo”“Ancora. No, basta, vivo di grigliate da tre giorni. Stop.”

Non mi dilungo con il teatrino, vi mostro direttamente la mia cena senza lattosio.

Pasta partenopea, che più partenopea non si può. Paccheri con salsiccia e friarielli. In realtà il piatto riportato sul menù di stagione prevede la mantecazione con crema di ricotta di bufala e pecorino. Anche se fortemente scoraggiata perché non hanno garantito sulla riuscita del piatto, ho chiesto di consumarlo nature, senza mantecazione formaggiosa. Solo paccheri, salsiccia sbriciolata e friarielli. Il risultato? Questo.

senza_lattosio_rimini_6

Un piatto slegato, esattamente come mi aveva premesso il personale di sala. Il gusto c’è stato, perché gli ingredienti ci son stati. Sicuramente paccheri al dente, come vuole la cucina partenopea ed il condimento abbondante, ma slegati. Chiaro che la responsabilità sia stata la mia. Ho insistito per disperazione, posso scrivere così?

Nelle ultime settimane i miei pasti fuori casa, per lavoro o piacere, sono stati caratterizzati tutti da insalate, pasta al pomodoro, grigliate di carne, pizze senza mozzarella. Ci sta se, dopo un po’, ho il desiderio di buttarmi su un gusto diverso, anche se il risultato non è garantito dallo chef.

Ancora affamata e non contenta, alla fine la grigliata c’è stata anche qui. Non il solito misto di carne, ma questa pullastrella. Una millefoglie di petto di pollo e verdure alla brace, con riduzione di aceto balsamico. Gustosa, carne e verdure. Abbondante e soddisfacente, infondo.

senza_lattosio_rimini_7

Tirando le somme, una cena senza né infamia, né lode. Lattosio e latte, negli ingredienti delle portate, non ci son stati. Almeno io non ne ho avvertito le conseguenze. Un ripiego, diciamo, qualora vi trovaste da queste parti e aveste questa specifica esigenza alimentare.

Per ciò che concerne clima e ambiente generale? Beh, sicuramente un pezzo di Napoli a Rimini. Se la scorsa volta ce ne siamo andati a Roma, qui abbiamo visto Napoli. L’aria partenopea si respira sia negli ambienti che nel menù.

senza_lattosio_rimini_9

D’altronde Rossopomodoro è un franchising che si ripropone di portare i valori ed i colori di Napoli, nel mondo. Ed i colori qui non mancano certo, specie il rosso.

senza_lattosio_rimini_5

Sul servizio non posso dir nulla. Mi hanno seguita con attenzione e garbo, e riconosco di non esser stata facilmente accontentabile quella sera. Come vi ho scritto, covavo una certa voglia di pizza margherita, da un po’. Per cui son già arrivata con un certo grado di insoddisfazione di fondo.

Non entro nel merito della qualità e del gusto delle portate previste dal menù, perché a leggerle e a vederle scorrere nel ristorante, da persona che non ha esigenze alimentari speciali, sembrano un trionfo di gusto. Ma per me non c’è stato molto, ahimè. Magari se la vostra esigenza è solo il lattosio, qualcosa in più c’è. Ma se è un incrocio di esigenze troppo specifiche, allora queste potrebbero essere le proposte.

Una testimonianza, come un’altra, quella riportata in questo articolo.

Per coloro che avessero già provato la cucina di Rossopomodoro, in uno dei loro franchising, aspetto i commenti.