Cultura, ITALIA, Puglia, Religione, Sapori Free From, SENZA LATTOSIO, SENZA LIEVITI

SAN GIOVANNI ROTONDO SENZA RINUNCE: È POSSIBILE!

San Giovanni Rotondo

In realtà per oggi avevo pianificato altro, già che sto portando avanti il mio speciale su Praga. Ma è la prima volta che gestisco un blog, è online solo da pochi mesi e oggi mi sembra giusto dedicare un articolo al paese in cui sono nata: San Giovanni Rotondo. In realtà si tratta del primo articolo che ho scritto, su un comunissimo foglio di word, quando mi è venuto in mente di aprire un blog. Ero da poco rientrata da San Giovanni Rotondo per, indovinate? Effettuare i test allergici. Decido di pubblicarlo oggi perché è il giorno in cui ricorre la sua festa patronale ed anche la festa di molti devoti: San Pio da Pietrelcina.

Ma partiamo subito con una piccola descrizione di San Giovanni Rotondo. Non mancherà un ottima pasto free from in calce all’articolo. Non è recente, risale a un po’ di mesi fa. Ma tranquilli, è sempre valido.

Incastonata fra i rilievi del promontorio Garganico, San Giovanni Rotondo è la terra di Padre Pio. Un uomo che, con la sua umiltà e povertà, ha convertito genti, spostato folle e reso famoso un piccolo paese di montagna altrimenti sconosciuto a tutti.

San Giovanni Rotondo è terra di Santi.  Non molti, infatti, sanno che un altro uomo ha calcato il suolo di questa terra sacra: Camillo de Lellis. Aristocratico e dissoluto, devoto alla vita militare e convertito sulle strade sterrate di questo luogo. Egli è divenuto Santo e Patrono della Sanità militare e della Regione Abruzzo.

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San Giovanni Rotondo è la prova provata di una terra che sa trasformarsi per abbracciare pellegrini e bisognosi. È luogo di culto e di sanificazione per l’anima e il corpo.

Oltre al Santuario di Santa Maria delle Grazie il paese funge da richiamo per il noto ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza“. Nato per volontà dello stesso Padre Pio, è divenuto centro di ricerca e cura a livello intercontinentale.

È il luogo in cui la forza dell’umiltà e della preghiera puoi toccarle con mano, facendo vacillare le convinzioni del più ferreo ateo. Quanto meno, metterlo di fronte alla magnificenza faraonica dei mosaici e delle forme architettoniche ammirabili presso il nuovo Santuario di Padre Pio, firmato Renzo Piano.

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Un percorso di spiritualità che ti fa sentire letteralmente piccolo dinanzi all’eco ed alla santità degli uomini che l’hanno vissuta e trasformata.

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Piccolo dinanzi all’opera umana.

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Piccolo dinanzi al grido di sofferenza e speranza che puoi palpare dietro ogni foto, biglietto, amuleto lasciato in segno di voto.

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Questo senso di pace e grandezza, oltre alla vicinanza ed alla genuinità dei piatti tipici, sono le ragioni per cui ci torno spesso e volentieri.

Con mio immenso piacere, devo dire che il Paesino di Padre Pio, nel suo piccolo, non sottovaluta affatto i problemi legati alle intolleranze ed allergie, soprattutto di natura alimentare.

La maggior parte dei centri di ristoro e ricettività turistica sono attrezzati e disponibili a predisporre dei menu alternativi a chiunque ne faccia richiesta in anticipo.

In questa sede ve ne suggerisco qualcuno.

Per una colazione al volo o uno spuntino a metà mattinata/pomeriggio  ci sono diverse pasticcerie che potrete trovare sul portale delle dolci intolleranze.

Si tratta di un centro di produzione che ha sede presso il Bar Scaringj, in Corso Roma, 124. Esso offre una rosa di prodotti senza lattosio, senza glutine e senza uova, con tutte le dovute accortezze e certificazioni necessarie ad una produzione per intolleranti.

Il mio invito è quello di provare questi manicarettti, anche se non siete a San Giovanni Rotondo, Questo centro è, infatti, organizzato per “esportare” i propri prodotti “free from” anche al di fuori del suo Comune. Qui potrete trovare l’elenco di tutti i rivenditori distribuiti sul territorio nazionale:

Svariati sono invece i posti in cui potrete recarvi a pranzo o a cena. Alcuni di questi potrete ritrovarli ai link che vi ho segnalato poco fa.

L’hotel-ristorante “Le Cese“. A pochi km da San Giovanni Rotondo, garantiscono l’offerta di prodotti senza glutine.

La trattoria “Da Peppe“. Non molto distante dal santuario, presenta diverse proposte di pani e pizze anche con farine diverse da quella tradizionale. Presta, inoltre, molta attenzione agli intolleranti ai lieviti, glutine, lattosio, e, su specifica segnalazione, anche altri tipi di allergie-disturbi.

La Trattoria-Ristorante  “Chalet ” è appena fuori San Giovanni Rotondo.

Personalmente posso portare la testimonianza del ristorante “Osteria Antica Piazzetta“.

Un accogliente localino con ben 19 anni di esperienza, che prende il nome dalla sua vecchia sede, sita nella vecchia piazza del paese. Ora è localizzato nella zona nuova di San Giovanni Rotondo, poco distante dal santuario. È, quindi, facilmente raggiungibile in macchina e con un ampio parcheggio proprio davanti.

Il ristorante non prevede la presenza di menu speciali. Su richiesta, però, vi proporrà quei piatti della tradizione che possono garantirvi un ottimo gusto senza rischiare sgradite sorprese.

Ve ne presento alcuni, solo quelli che ho provato.

Bruschetta di benvenuto.

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Fave e cicorie. Un piatto di assoluta semplicità composto di cui vi ho già parlato.

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Pappardelle con funghi e vongole. Questo non è un piatto che ho consumato io, mi sono solo limitata ad assaggiarlo per via dei funghi e delle vongole.  Vi assicuro però che il sapore è straordinario. La pasta è artigianale, il profumo esprime tutta la freschezza dei prodotti e può andare bene anche per gli intolleranti ai caseari. Un po’ meno per chi deve evitare anche le uova contenute nell’impasto.

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Grigliata mista di carne proveniente da allevamenti locali.

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Biscottini secchi. Preparati in casa con mandorle e uvetta passa, sono senza alcuna traccia di lattosio.

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Un posto in cui si respira cordialità e professionalità, con un occhio di riguardo per chi soffre di intolleranze alimentari. Nella sezione “prenotazioni” del sito è chiaramente espressa la disponibilità di un menù alternativo senza glutine.

E voi cosa ne pensate? Siete mai stati in questo luogo di culto? Potete segnalare altre realtà free from del luogo, che possano tornare utili ai lettori “intolleranti”.

In attesa di leggere la vostra, Vi saluto!

Alla prossima!