PIC-NIC

PIZZA DI RICOTTA PUGLIESE SENZA LATTOSIO: LA RICETTA PER UNA MERENDA FREE FROM ALL’ARIA APERTA

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È la prima volta che mi cimento nella scrittura di un post dedicato ad una ricetta. Questo non è un food blog, non nel senso di “taccuino di ricette” almeno, e non lo diventerà. L’orientamento è e rimarrà travel.

Al fine di dare maggiore completezza alle soluzioni gustose e Free From fuori porta, però, ho deciso di aprire una rubrica dedicata ai pic-nic, visto che siamo anche nella “bella stagione”. Di questo vi ho già scritto, come della presenza di ricette facili, veloci e con diversi senza, buone per coloro che hanno esigenze alimentari speciali e sono amanti delle scampagnate.

Fatta questa ulteriore e doverosa premessa, passiamo alla prima ricetta di questa nuova rubrica.

Giusto per mantenermi sul facile e noto, sono partita da una ricetta tradizionale del mio territorio, durante il Periodo di Pasqua.

Si tratta di un dessert, un dolce al cucchiaio, ed il suo nome è Pizza di Ricotta. Così, almeno, lo chiamiamo in Puglia.

Come tutti i piatti tipici, possono esserci numerose varianti. La ricetta originale prevede la presenza di pasta frolla. Una sorta di crostata ripiena di un impasto a base di ricotta ed altri ingredienti che a breve vi illustrerò.

Quella che vi presenterò io, invece, è una variante. Per cui, come usano scrivere le più famose food blogger ed i più famosi chef, oggi vi proporrò la mia ricetta di Pizza di Ricotta.

Mia? Se mi sentisse mia nonna resusciterebbe solo per rincorrermi con la “cucchiarella” in mano. Certo che non è mia, è sua la ricetta. Ed a sua volta l’ha ereditata dalla sua di nonna e così via. Per cui, miei cari (venticinque) lettori, non so neanche io da quanti anni si tramanda.

Arriviamo al dunque. Scusate l’impaccio iniziale, con la promessa di migliorare nel tempo, ecco a voi tutti i passaggi per una gustosa ruota di ricotta Free From.

INGREDIENTI PER 5 PERSONE

600 g di ricotta

4 uova

300 g di zucchero

Pizzico di cannella

“Due dita” di mandarinetto o rhum.

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Questa è la versione tradizionale.

La mia rivisitazione della variante, e questa volta è mia, consiste nella ricotta, rigorosamente senza lattosio, e nello zucchero, integrale di canna, invece che raffinato.

UTENSILI

2 ciotole medio-grandi

Fruste elettriche

Cucchiaio, nel mio caso, in legno. Quest’ultimo non è il massimo dell’igiene, lo so. Se ne avete un altro, in materiale differente, meglio.

Teglia o pirofila da forno.

PROCEDIMENTO

Per prima cosa vanno separati i tuorli dagli albumi e posti nelle due diverse ciotole.

Con le fruste elettriche, o se preferite quelle manuali, con tanto olio di gomito, montate gli albumi a neve e metteteli da parte.

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Sempre con le fruste elettriche, o come sopra, sciogliete lo zucchero nei tuorli d’uovo.

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Se volete ottenere un effetto più fluido e favorire il processo, vi consiglio di frullarlo a velo. In ogni caso vi converrà aggiungerne un po’ per volta.

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Sempre un po’ alla volta, dopo aver sciolto tutto lo zucchero o anche durante, se vi rendete conto che le fruste faticano, unite la ricotta e continuate a mantecare tutto per bene.

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A seguire, aggiungete un pizzico di cannella ed il liquore che avrete scelto. Della cannella serve un pizzico del pizzico. Quello che vi avanzerà sarà da spolverare sull’impasto finale, una volta nella teglia.

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Terminato tutto, non vi rimane che unire gli albumi montati a neve al composto lavorato fin’ora. Qui tocca abbandonare le fruste elettriche e mescolare con il cucchiaio. Un po’ di manualità non guasta. Ricordate, però, di mantenere un unico verso, se non volete che vi si smontino gli albumi.

Amalgamato per bene, versate il composto nella teglia, o pirofila, precedentemente unta d’olio d’oliva (siamo in Puglia, niente burro o oli alternativi). Io mi rendo conto di aver calcato un po’ la mano, voi andateci più piano.

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Appianate bene in superficie e spolverate con la cannella rimasta. Non tantissima, quanto basta per il profumo.

Cuocete in forno a 200° per circa 45 minuti. Il tempo, in realtà, è relativo. Quando si sarà colorita in superficie, staccata dai bordi e avrà superato la prova dello stuzzicadenti, potrete sfornare. Minuto prima o minuto dopo.

Il risultato ve lo faccio solo intravedere, perché il resto ve lo mostrerò nel post dedicato al pic-nic.

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Credo, comunque, di avervi raccontato a sufficienza. Chiedo ancora scusa ai professionisti e appassionati del food,  questa è stata davvero amatoriale, come diverse altre a seguire.

Ma sono quelle ricette casalinghe e caserecce che, vi assicuro, non deludono mai.

Prima di chiudere, ecco i famosi Free From.

Se riuscite a reperire una ricotta senza lattosio fresca, sarebbe l’ideale. Io l’ho acquistata ad Andria, a La Latteria Senza Lattosio. Se mi seguite, dovreste già conoscerla. Il dolce, quindi è senza lattosio.

Il dolce contiene, invece, uova, per cui se siete allergici a queste meglio desistere.

Ancora, si è trattato di una ricetta senza glutine. Non prevede l’utilizzo di farine o cereali di alcun genere. Occhio alle etichette di tutti gli ingredienti. Se sono tutti certificati gluten free, allora avrete portato a casa anche questo Free From. Il resto lo potrete intuire dagli ingredienti. Se vogliamo, anche una ricetta a ridotto contenuto di nichel e istamina. Magari ridimensionate ancora le quantità del liquore e dello zucchero, se volete abbassarne ulteriormente il contenuto.

Allora, che ne dite? Piaciuta? Inutile specificare che sarei curiosa di leggere i vostri commenti a proposito.

A presto, per il mio pic-nic fuori porta.