CAMPANIA, Cultura

REGGIA DI CASERTA PRIMA PARTE: I SALONI E LA TAVOLA CALDA

Reggia di Caserta - Travel Free From

Alla Reggia di Caserta dedicherò ben due articoli. Non perché voglia mostrarvela chissà quanto. Semplicemente perché, su di me, interni ed esterni, hanno avuto due impatti diversi.

La Reggia di Caserta è immensa, la più grande al mondo con le sue 1200 stanze.

Chiaramente non le visiterete tutte, non vi basterebbe una settimana.

Il percorso include l’Appartamento Vecchio e quello Nuovo dei Reali in un unico itinerario. Potreste imbattervi anche in mostre temporanee, sia all’interno del percorso, che nell’altra ala del Palazzo. A voi decidere quanto tempo trascorrerci.

Mettete in conto almeno un paio d’ore, se volete far le cose con calma.

Noi ci siamo arrivati a mezza mattina e vi abbiamo trascorso tutto il tempo fino all’ora di pranzo.

Non avrebbe senso riportarvi storia e dettagli architettonici e artistici. Li troverete ovunque sul web.

Vi riporto semplicemente le sensazioni ed il mio pranzo.

La Reggia, di per sé, è magnifica. Qualcosa, però, mi ha delusa o, come dire, lasciata interdetta.

In primis l’enorme piazzale antistante l’ingresso. L’ho sempre immaginato verdissimo, pieno di aiuole e degno di un ingresso trionfale, come una struttura così pomposa richiederebbe.

L’arsura ha fatto la sua parte.

Gli interni sono spettacolari invece. Un trionfo di barocco ovunque, com’è tipico dei palazzi storici napoletani.

Ciò che proprio non ho sopportato, per tutto il tempo, è stato il caldo umido. Ok, non abbiamo scelto proprio il periodo migliore dell’anno per venirci e men che meno la giornata più fresca. Però a tratti mi è mancata l’aria.

L’affluenza è alta, anche durante la bella stagione. Il dodicesimo monumento statale più visitato in Italia. Il che vuol dire che sgomiterete per visitarla con calma, come si deve, e per scattare qualche foto ricordo.

Ma il caldo e l’umido ho fatto fatica a sopportarli. Ho seguito l’itinerario abbastanza in fretta per questa ragione. Non mi son fermata a leggere le descrizioni delle diverse sale. In alcuni casi l’ho fatto molto rapidamente e i dettagli non li ho neanche presi in considerazione.

Premesso tutto ciò, i saloni della Reggia di Caserta sono spettacolari davvero.

Reggia di Caserta sala del trono - Travel Free From

Il tour parte dallo scalone monumentale. Poche volte ne rivedrete uno simile. Nella mia mente, uno alla stregua di questo è stato lo scalone del Parlamento di Budapest. Due generi molto diversi, indubbiamente, ma la maestosità è la medesima, se non superiore.

Di qui si diramano le sale dell’Appartamento vecchio. Ognuna è rivestita in seta, prodotta dalla fabbrica di San Leucio. Le prime quattro dedicate alle 4 stagioni, a seguire: lo studio di Federico, la camera da letto, la sala ricevimenti, la biblioteca palatina e la Sala Ellittica. Molte di queste interrotte da altre sale con funzioni di disimpegno.

All’Appartamento Nuovo, invece, si accede dalla Sala Marte. Seguono la Sala Astrea e la Sala del Trono. La più grande, imponente, decorata e fotografata, a mio avviso. Vi converrebbe sostare più al ritorno che all’andata. C’è meno ressa. A seguire le sale private. Dalla Camera da letto, fino alla toilette.

Un tour che, a percorrerlo con calma, almeno un paio d’ore le occupa tutte. Con un clima più mite non avrei disdegnato di trascorrerci più tempo. Affreschi, decorazioni, stucchi e arredi meritano un’osservazione senz’altro più attenda di quella che vi ho dedicato io.

Scriviamo di cibo, perché all’interno della Reggia di Caserta che ho consumato il mio pranzo.

Premetto che vi sono diverse soluzioni ristorative. Un bar ed una tavola calda appena prima di uscire nel parco. Sulla sinistra.

In una zona adiacente al parco c’è un’area pic-nic. A mio avviso la soluzioni migliore per chi volesse mangiar bene, senza rinunce e risparmiare un po’ di soldini.

Oltre il parco, all’ingresso dei Giardini, invece, troverete un chiosco e, alla parte opposta, il ristorante Diana e Atteone. Se proprio volete spendere, fatelo qui.

Noi non ci siamo organizzati per il pic-nic e non abbiam voluto spingerci fin’oltre il Parco per pranzare. Agli esterni abbiamo dedicato tutto il pomeriggio e prima volevamo fare il pieno di energie.

Anche un panino ci sarebbe bastato se solo avessero avuto qualcosa senza lattosio. Nessuna proposta, neanche a cercarla. Ok per vegetariani, ci sono panini solo con formaggio e verdure, ma per gli intolleranti, i vegani e tutto il resto, niente. Datevi pane, è il caso di scrivere.

In alternativa, come abbiamo fatto noi, potreste ripiegare sulla tavola calda, oltre il bar, con conseguente lievitazione della spesa.

La tavola calda della Reggia di Caserta è la classica tavola calda.

Scelta fra tre primi, tre secondi a base di carne, ovviamente mozzarelle di bufala, innumerevoli contorni a base di verdure, frutta e dessert.

 

Reggia di Caserta tavola calda menu - Travel Free From

Scelta ce n’è un po’ per tutte le esigenze, se vogliamo. Certo non aspettatevi una rosa vasta per ogni necessità, ma quanto basta per non uscire digiuni.

I prezzi, beh, alla stregua di un ristorante con il sevizio e la qualità di una tavola calda.

Io ho preferito seguire i consigli del mio dietologo “Quando sei fuori casa prediligi secondi e contorni, così vai sul sicuro“. Così ho fatto.

Reggia di Caserta pranzo - Travel Free From

Fettina di vitello al forno e contorno di patate e zucchine. Prezzo € 14,00, più o meno. Certo, non tantissimo. Una tagliata, al ristorante, mi sarebbe costata molto di più. Col senno di poi, però, mi sarei organizzata per il pic-nic, anche perché l’esterno invita molto al relax ed alla “scampagnata” se così posso scrivere. Nel senso che c’è tanto di quel verde che sembra d’esser in un bosco, invece che nel parco di una Reggia.

Per ora mi fermo. Nel prossimo post vedremo anche gli esterni e come poter trascorre il tempo, qui.

In merito ai saloni interni, chi li ha visitati? Che ne pensate? Piaciuti?