Puglia, VEGANO

PESTO DI PISTACCHIO A TRANI: E IL PRANZO DIVENTA VEGAN CHIC

Pesto di Pistacchio a Trani - Travel Free From

Innovativa, attenta alla tradizione e deliziosamente vegan, come ama definirsi. Questa la cucina del Pesto di Pistacchio a Trani.

Il genere di esperienza cruelty free che piace a me. Non estrema e riservata solo a vegani convinti, ma aperta a tutti i tipi di palato e fedele a una filosofia leggermente sussurrata nell’orecchio di chi vuole semplicemente gustare un piatto di qualità, pur non sposando tale stile alimentare.

Il Pesto di Pistacchio è un ristorante di nuova apertura nel pieno centro di Trani, in via Tiepolo, una breve scorciatoia che collega l’ingresso della villa comunale al porto turistico.

Ingresso Pesto di Pistacchio a Trani - Travel Free From

Ambiente discreto, dominato dal candore della pietra alle pareti e dal bianco dell’arredo, con un lieve accenno al green che spesso caratterizza locali vocati alla cucina vegetale.

Ho contato appena una quarantina di posti a sedere, il che si traduce immediatamente in un clima intimo e poco chiassoso, rimarcato anche dall’essenzialità della mise en place e dal tocco leggermente zen di tutto il contesto.

Sono stata accolta, all’ingresso del Pesto di Pistacchio, dalla cortese attenzione del personale, subito pronto ad aprirmi la porta, ripormi la giacca nell’armadio e presentarmi il menù.

E parliamo di menù.

Le proposte sono perfettamente in linea con la mission del ristorante.

Discreta varietà di piatti, dagli antipasti al dessert, passando per la carta dei vini e delle birre.

Materie prime made in Italy, di qualità e tracciate, sposate tra loro seguendo la tradizione locale e di altre regioni nostrane, con lievi accenni più innovativi e gourmet.

Ad andare per la maggiore sono certamente paste fresche e secche artigianali, verdure di stagione, legumi e formaggi vegetali.

Ho studiato la carta a lungo, combattuta fra tutte le alternative presenti perché, come mi capita spesso, quando tutto sembra essere buono la scelta diventa difficile.

Alla fine mi sono fatta guidare dall’istinto e dalla voglia di provare sapori che non gustavo da tempo, tutti a base di legumi.

Così, il mio pranzo veloce si è tradotto in:

Cono di falafel con tris di salse. Dalla prima infondo, rispettivamente: pera e zenzero, tzatziki con yogurt di soia, cetrioli e spezie, arancia e cipolla. Solo una parola: divine.

Falafel al Pesto di Pistacchio a Trani - Travel Free From

Cecica toscana con vellutata di patate vitelotte. Tutto molto “oso”: cremoso, pastoso e delizioso, più di tutto, copioso. Non ce l’ho fatta a finirlo, anzi, neppure ad arrivare a metà. È diventata la mia schiscetta del week-end. Non mi sarei mai persa una briciola di questa bontà.

Cecina al Pesto di Pistacchio a Trani - Travel Free From

Tirando le somme sento che presto avrò bisogno di un ripasso. Sono stati molti i piatti che mi sono rimasti, come dire, in gola, anzi, solo nella memoria visiva.

In questa mia prima visita al Pesto di Pistacchio a Trani ho evidentemente seguito un abbinamento di piatti errato.

I falafel, da soli, sono stati già abbastanza sostanziosi da tamponarmi l’appetito.

Una porzione così abbondante di secondo, invece, richiama decisamente l’esclusiva.

Per cui, se posso consigliarvi, nell’ordinazione del vostro pasto non sceglieteli insieme, prediligete l’uno o l’altro, magari abbinato a un buon primo o dessert.

Promosso?

A pieni voti direi e li giustifico tutti per la cura dei piatti, la precisione del servizio e la capacità di far sedere alla loro tavola persone appartenenti a generazioni e culture alimentari differenti.

Un vegan chic alla portata di tutti, insomma.

Voi, lo avete provato questo Pesto di Pistacchio in versione ristorante?