Borghi, Puglia

MONTE SANT’ANGELO TRA EREMI E MARE: 5 LUOGHI DA NON PERDERE

Monte Sant'Angelo tra eremi e mare - Travel Free From

Monte Sant’Angelo è una destinazione spesso sottovalutata anche da chi ci vive a due passi, come me. Per anni l’ho ignorata e snobbata, perché tanto è una di quelle mete predilette dai pellegrini, dove al di là del santuario non c’è più nulla. Poi, anche grazie a Vincenzo (mio marito), ho dovuto ricredermi, scoprendo un luogo pregno di storia, arte, natura, buon cibo, belle calette, al punto da riempirci un tour di diversi giorni. E dopo tanto girare, oggi voglio condividere con te un collage di week-end che, negli ultimi anni, mi hanno portata a scoprire questa fetta di Gargano, calcando anche luoghi fuori dai soliti itinerari.

Ti racconterò il mio viaggio a Monte Sant’Angelo tra eremi e mare, misticismo e tradizione.

Monte Sant’Angelo è uno dei borghi più alti del promontorio pugliese ed è noto a tutti per il Santuario di San Michele e tutte le leggende a questo collegate.

Potrai raggiungerlo principalmente in auto o in autobus. In quest’ultimo caso, sarebbe meglio arrivare a Foggia e di qui prendere una delle linee che collegano il capoluogo al paesino.

Diversamente, la soluzione ideale rimane quella di arrivarci in auto, propria o a noleggio. Opzione più comoda sia per arrivare a Monte senza vincoli di orari, sia per spostarsi senza troppi problemi anche nei dintorni.

Giunto sul posto non ti resta che decidere da dove iniziare, fra le varie tappe di questo mio viaggio a Monte Sant’Angelo fra eremi e mare.

ABBAZIA DI PULSANO

Parto da questa anche se è fuori Monte Sant’Angelo, a pochi chilometri, perché credo sia uno dei luoghi più suggestivi da visitare sul Gargano.

L’abbazia è arroccata sulla cima del colle di Pulsano e costeggia una grossa fetta del vallone che scende fino al Golfo di Manfredonia.

L’aspetto più incantevole del luogo è senz’altro costituito dalla veduta a perdita d’occhio sul Tavoliere, il Golfo e buona parte di costa pugliese.

eremi di pulsano - Travel Free From

Il sito in sé, invece, è composto da un corpo centrale che racchiude monastero, chiesa e biblioteca, e un’area circostante, proprio sulla parete del colle, dove sono sparsi gli eremi, un tempo, abitati dai monaci.

abbazia di pulsano - Travel Free From

L’intero complesso è molto antico, risale addirittura al VI secolo d.C. ed è stato più volte ricostruito a causa di distruzioni conseguenti a forti scosse di terremoto o che invasioni saracene.

Per secoli è stato sede degli eremiti appartenenti alla congregazione degli Scalzi, molto diffusa in queste terre, e chiamati così per la loro abitudine di calcare i sentieri più impervi del Gargano a piedi nudi.

orme degli scalzi - Travel Free From

Oltre alle strutture centrali, dove si svolgeva parte della vita comunitaria, usavano abitare e trascorrere il tempo negli eremi sparsi lungo il costone laterale.

Molti di questi sono ancora raggiungibili attraverso sentieri più o meno accessibili, sempre con l’aiuto di una guida esperta.

grotta pulsano - Travel Free From

Alcuni dei 24 eremi sono stati ricavati da grotte esistenti, altri da costruzioni arroccate su cime impervie. Di fondo sono tutti collegati tra loro attraverso passaggi, mulattiere e reti d’acqua che un tempo garantivano la comunicazione e la fornitura in ognuno di questi.

Sarò onesta, non ancora ho avuto occasione di visitarli, ma per certo sento di affermare che, dopo il panorama, è l’aspetto più accattivante del posto. Pensa solo che in uno di loro vi era persino un mulino per la macina del grano.

Must to do del mio prossimo viaggio a Monte Sant’Angelo tra eremi e mare.

All’Abbazia di Pulsano, in ogni caso, è possibile alloggiare nelle stanze del monastero, soprattutto se ti rechi qui in pellegrinaggio con un gruppo organizzato.

Monte Sant'Angelo tra eremi e mare - Travel Free From

Non solo, nell’Abbazia di Pulsano potrai svolgere corsi di iconografia medievale o assistere alla funzione religiosa con doppio rito, latino e bizantino.

chiesa di pulsano - Travel Free From

Storia e caratteristiche complete del sito e info, sul portale dedicato.

CASTELLO NORMANNO SVEVO

Rientrato dall’Abbazia di Pulsano, uno dei primi siti d’interesse storico in cui ti imbatterai nel centro di Monte Sant’Angelo è il Castello Normanno Svevo. Che poi, a dirla tutta, è stata la ragione che ci ha condotti qui negli ultimi due anni.

Monte Sant'Angelo tra eremi e mare - Travel Free From

Proprio il Castello, infatti, è sede dell’evento Bollicine di Puglia, organizzato dall’Associazione Italiana Sommelier Foggia, nel week-end a ridosso fra luglio e agosto.

calice spumante - Travel Free From

Non abbiamo resistito all’idea di partecipare alle ultime due edizioni, in un tour fatto di degustazioni e racconti da parte delle principali cantine pugliesi produttrici di spumanti.

cicerchie, cefalo e salicornia - Travel Free From

evento castello monte sant'angelo - Travel Free From

Oltre all’aspetto puramente ludico, rappresentato dai vari eventi organizzati al suo interno, il Castello è senz’altro una finestra storica non meno importante dell’Abbazia appena visitata.

Anche in questo caso ci troviamo dinanzi a una costruzione molto antica, risalente addirittura al IX secolo d.C. e rimaneggiata più volte nei secoli. Ognuna delle quali ha aggiunto o sottratto corpo alla struttura.

D’impatto è la Torre dei Giganti che con la sua imponenza segna il perimetro delle mura, circondate dal fossato e accessibili solo attraverso un portale posto in capo a un ponte fisso.

Da qui puoi avere accesso al Castello, visitare il suo cortile interno e ammirare ciò che resta del luogo un tempo abitato da principi e cavalieri. Come ogni castello che si rispetti, vedeva al suo interno infatti magazzini, forni, scuderie, cisterne, tesorerie e orrende prigioni.

Oggi rimangono solo alcune sale ristrutturate e adibite a mostre ed esposizioni temporanee.

Insomma un’altra tappa imperdibile di un tour a Monte Sant’Angelo tra eremi e mare.

BASILICA SANTUARIO SAN MICHELE

Monte Sant'Angelo tra eremi e mare - Travel Free From

Costeggiando il Castello e seguendo la via che scende verso la chiesa, giungerai dritto dritto al Santuario di San Michele, senz’altro il luogo più conosciuto e visitato della zona.

La basilica è iscritta nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO dal 2011 ed è nota a tutti per gli episodi di apparizione dell’Arcangelo Michele, su cui si sono spese mille storie e leggende. La più curiosa e forse più nota è legata proprio all’allineamento con gli altri santuari dedicati all’Arcangelo, su una retta che conduce dall’Irlanda fino a Gerusalemme.

santuario san michele - Travel Free From

Si tratta di un sito molto antico, per buona parte costituito dalla grotta in cui sono avvenuti gli episodi sacri e dal complesso esterno della chiesa, del convento e del campanile. Le prime costruzioni si ebbero proprio quando ebbe origine il culto micaelico, V secolo d.C.

interno chiesa san michele - Travel Free From

campanile monte sant'angelo - Travel Free From

Siamo anche dinanzi al principale centro di culto dell’Arcangelo Michele di tutto il mondo occidentale, che ha ispirato la nascita degli altri siti a lui dedicati e meta di numerosi pellegrinaggi cristiani che dall’Europa conducevano alla Terra Santa, attraverso la più nota via Francigena.

La tradizione vuole che le apparizioni dell’Arcangelo siano state ben quattro. Tre delle quali al Vescovo Lorenzo Maiorano, che aveva sede alla Basilica di Siponto, per invitarlo a conferire dignità al luogo attraverso la costruzione di una chiesa.

In effetti la grotta, nei secoli, è stata eletta a Celeste Basilica, proprio perché mai consacrata da mano umana, ma dichiarata sacra dall’Arcangelo in persona, nelle sue diverse apparizioni.

Luogo sacro, di grande impatto, eletto dallo stesso National Geographic come una delle più belle grotte sacre al mondo. Della serie, una volta nella vita tocca venirci, che tu sia credente o meno.

CENTRO STORICO

Nel tuo percorso a Monte Sant’Angelo tra eremi e mare non puoi trascurare una passeggiata nel sua zona vecchia.

Oltre all’Abbazia di Pulsano, al Castello e al Santuario di San Michele, è di fatto un borgo garganico che regala meravigliosi scorci e splendide vedute panoramiche.

vista panoramica - Travel Free From

Monte Sant'Angelo tra eremi e mare - Travel Free From

In più, passeggiando fra le strette viuzze, su e giù per le scale, scoprirai tanti altri luoghi di interesse religioso, civile o militare.

scorci monte sant'angelo - Travel Free From viuzze monte sant'angelo - Travel Free From

 

Da non perdere, fra i primi, il Battistero della Tumba e la Tomba di Rotari, nel complesso monumentale dedicato a San Pietro.

San pietro - Travel Free From

La parte più antica di Monte Sant’Angelo può essere, però, divisa in tre rioni storici principali:

  • Junno, risalente al V secolo d.C. e caratterizzato abitazioni a schiera, candide come la neve per via delle pareti rivestite dalla calce bianca e il tetto a due spioventi;
  • Grotte, definito così proprio perché la popolazione più povera viveva nelle grotte che ne facevano parte;
  • Carmine, quello più visibile sulla parete laterale del Monte che si affaccia sul Golfo di Manfredonia e denominato così proprio in onore dell’antica chiesa che ne fa parte.

rione carmine - Travel Free From

Impossibile, poi, non fermarsi nei tanti negozietti di souvenir che costellano il centro storico o, ancor di più, nei più celebri forni in cui far scorta del pane più famoso della Puglia, alla stregua di quello di Altamura e Laterza.

MARINA DI MONTE SANT’ANGELO – MACCHIA

Se tanto camminare, tanta storia e sacralità ti hanno stancato, allora ti tocca fare un salto nell’unico fazzoletto di costa che ricade nell’agro di Monte Sant’Angelo.

Questa è la parte più “estiva” del mio itinerario a Monte Sant’Angelo tra eremi e mare.

La zona si chiama appunto Marina di Monte Sant’Angelo o località Macchia, che deve il nome proprio alla vegetazione della macchia mediterranea che la caratterizza: carrubi, ulivi e mandorli.

macchia monte sant'angelo - Travel Free From

Il tratto costiero è principalmente costituito da piccole calette sabbiose, fra le pareti rocciose del promontorio, adibite a spiagge libere o gestite da stabilimenti privati.

Fra questi ho fatto visita a due in particolare: Baia del Monco e Baia Petra.

Ti mostrerò però solo quest’ultima, perché credo sia quella più facilmente raggiungibile e meglio strutturata.

Potrai arrivarci seguendo le indicazioni direttamente dalla SS89, che collega Manfredonia allo svincolo per Monte Sant’Angelo.

baia petra - Travel Free From

Poche file di ombrelloni, una terrazza panoramica e un ristorante gourmet sono i tratti distintivi di questa baia che segna il confine fra la fitta vegetazione mediterranea e il mare cristallino del Gargano.

Monte Sant'Angelo tra eremi e mare - Travel Free From

Una gestione giovane, frizzante e molte accogliente ci ha consentito di trascorrere una giornata al mare, in un luogo poco conosciuto e meno blasonato rispetto alle località balneari più famose di Mattinata, Peschici e Vieste.

Alla modica cifra di 24 Euro ci siamo riservati il nostro ombrellone con due lettini in riva al mare e il nostro gazebo, sempre con due lettini, in terrazza, per le ore più calde del pomeriggio o per quando inizia a calare l’ombra sulla spiaggia.

terrazza panoramica baia petra - Travel Free From

Il ristorante, invece, sembra molto curato, con posti sia all’interno che all’esterno, per un pranzo veloce o una cena in riva al mare.

ristorante baia petra - Travel Free From

Il menù è contenuto, principalmente a base di pesce, curato, con opzioni calde e fredde, crude e cotte.

Uno dei pochi casi in cui sono indicati gli allergeni per portata.

Così, dal panino alla grigliata, oltre a goderlo, potrai anche gustarlo, questo mare di Monte Sant’Angelo.

Tutt’altro che contenuti sono i prezzi delle portate, invece, giustificati probabilmente dalla freschezza, qualità e lavorazione di stampo più gourmet che tradizionale della materia prima.

Non ho avuto il piacere di provare la cucina del ristorante, ma di portate ne ho viste scorrere parecchie.

Senz’altro mi riservo di far visita una seconda volta proprio per raccontarti meglio del sapore che Baia Petra sa conferire ai suoi piatti.

 

Per adesso dovrai accontentarti di questo breve tour fra le bellezze di Monte Sant’Angelo tra eremi e mare.

Non disperare, però, perché di esperienze culinarie ne ho da raccontarti.

Lo farò nel prossimo episodio, dedicato al mio percorso gastronomico a Monte Sant’Angelo, con un occhio alle mie esigenze alimentari.