LUNCH BOX, VEGANO

INSALATA DISINTOSSICANTE PER UNA DIETA FREE FROM

Insalata disintossicante - Travel Free From

Vi è mai capitato di sentire il bisogno di purificarvi? Fisicamente prima di tutto, ma anche mentalmente. A me sì. Quando vivo periodi estremamente intensi, della serie dormo poco, mangio male, sempre fuori casa e piena di impegni, arriva il momento in cui devo liberarmi delle zavorre e i cibi pesanti sono i primi ad essere eliminati. Chiariamoci, sono e rimango un’inguaribile golosa e carboidrato dipendente, ma oggi va così, di insalata disintossicante.

Le versioni per preparne di buone e realmente depurative sono infinite. Dall’avocado ai semi, dalla frutta secca a quella fresca, dalle erbe fino ai germogli. Si possono arricchire con pesce leggero, carni bianche, formaggi light.

Vi basterà digitare le parole “insalata disintossicante” su google per spendere giornate intere a leggere le ricette più fantasiose e creative.

A dispetto di così tanto estro, quella che ho preparato per la mia lunch box è stata abbastanza classica e conosciuta.

Ve la proporrò in versione vegan, aggiungendo del “formaggio” vegetale, e l’accompagnerò con dei cracker di pane azzimo.

Curiosi di sapere cosa mangerò? Ecco la ricetta.

INGREDIENTI PER 1 PERSONA

PER L’INSALATA

1 pompelmo rosa o giallo

50 gr di tofu

2 finocchi

4 olive nere

1 manciata di semi di lino

PER IL CONDIMENTO

1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva

succo di mezzo limone

1 pezzetto di zenzero (circa due cm) grattugiato

PROCEDIMENTO

Preparare l’insalata disintossicante a base di pompelmo, finocchi e tofu è semplicissimo.

PER IL CONDIMENTO

In una ciotolina unite l’olio, il succo di limone e il succo di zenzero, spremendo il pezzetto grattuggiato.

PER L’INSALATA

  1. Lavate bene i finocchi, eliminate la parte più esterna e tagliatelo a listarelle sottili in una ciotola.
  2. Sbucciate il pompelmo, pelate a vivo ogni spicchio, tagliateli a quadretti e uniteli ai finocchi.
  3. Tagliate a tocchetti il tofu e mischiatelo agli altri ingredienti.
  4. Aggiungete le olive nere. Io preferisco quelle pugliesi, sotto sale, per dare un po’ di sapidità al piatto. Anche quelle taggiasche, però, vanno bene. Diciamo che eviterei quelle in latta già snocciolate.
  5. Terminate con i semi di lino, il condimento preparato precedentemente e una bella mescolata.

Ed ecco che la vostra insalata disintossicante pronta per esser portata a lavoro.

Insalata disintossicante a lavoro - Travel Free From

I FREE FROM DELLA RICETTA

L’insalata appena proposta può andar bene per molte esigenze speciali. Non prevede l’impiego di caseari, quindi via libera a intolleranti al lattosio e alle proteine del latte.

È vegana, per cui idonea a chi sposa le diete cruelty free.

Per i celiaci è bene prestare attenzione al tofu. Questo rientra fra i prodotti a rischio e bisogna leggere attentamente l’etichetta. Se riporta l’indicazione “senza glutine” allora ok, diversamente desistete. Si tratta di un prodotto lavorato che può comunque essere contaminato da tracce di glutine.

Personalmente non sono una grande amante del tofu, anzi, non ci impazzisco. Dovessi mangiarlo nature lo sputerei subito dopo. Opportunamente insaporito, però, non mi dispiace affatto.

Ultima cosa, accertatevi che sia prodotto italiano e bio. La soia non è sempre una materia prima genuina e spesso può irritare gli intestini più sensibili.

Infine, se voleste accompagnarlo con un quantitativo minimo di carboidrati, allora scegliete integrali e senza lievito. Io ho optato per i cracker di pane azzimo che tanto adoro.

Per chi infine soffre di “intolleranza” all’istamina, meglio andarci piano con gli agrumi.

Allora, questa insalata disintossicante vi ha convinto? Sì, lo so, sembra un po’ anemica per via del pompelmo giallo che non contrasta con il resto. Ero scettica, leggendone le ricetta qua e là, però così come ve l’ho appena proposta è andata giù benissimo e mi ha anche soddisfatta parecchio.

Come sempre, tenetemi aggiornate se decidete di provarla.