Puglia

IL VIAGGIO PIÙ ACCATTIVANTE DELLA VITA SI FA IN DUE: IL MIO È APPENA INIZIATO

Il viaggio più accattivante della vita - Travel Free From

Da quando ho aperto questo piccolo spazio sul web non mi sono mai assentata per così tanto tempo e devo dire che spesso ne ho sentito la mancanza. Nonostante la frenesia degli ultimi mesi, in molte occasione ho avvertito l’esigenza di rinchiudermi nella mia stanza e tirar fuori questa valanga di emozioni che mi ha letteralmente travolta. Avrei voluto raccontarvi ogni singolo passo di quello che sento di definire il viaggio più accattivante della vita.

Alla fine ho preferito trattenere tutto dentro.

Un po’ per scaramanzia, lo ammetto, ma soprattutto perché sono convinta che le emozioni siano il carburante delle azioni di ogni giorno. La carica che ti permette di scendere giù dal letto e affrontare qualunque tipo di scelta, anche le più importanti.

Così, se le tiri fuori, perdi un po’ della loro intensità e forza.

Ecco, avevo bisogno di questa pausa dal web, per concentrare tutte le mie energie su quello che, sono convinta e lo ribadisco, stava per diventare il viaggio più accattivante della vita. E lo è diventato davvero.

Bene, esattamente un mese fa (+ 1 giorno), il 7 settembre scorso, ho sposato Vincenzo, l’uomo migliore che potessi immaginare di incontrare. E così è iniziato il viaggio più accattivante della vita mia e nostra.

Sì, perché ora posso affermarlo con un livello di certezza mai avuto prima: il cammino più bello lo si fa in due, e lo dico da viaggiatrice solitaria convinta.

Tutto cambia, nulla rimane come prima, nulla va come lo avevi immaginato, ma tutto va ben oltre le aspettative.

E così, quello che era il tuo cavaliere diventa la tua metà, la tua parte migliore, quella capace di tirarti fuori solo cose belle, inca…volature incluse.

Volete sapere cosa si prova ad affrontare un passo del genere a crudo, ovvero senza la prova convivenza?

Beh è come un treno che ti travolge.

Uno stato di incoscienza e frenesia, intervallata da rari momenti di lucidità, in cui realizzi ciò che stai per fare e senti salire in maniera esponenziale gioia, ansia, soddisfazioni e paure. Un mix di prospettive e aspettative, nostalgia ed entusiasmo, che ti spacca in due e ti trasforma in una pentola a pressione ambulante.

E non è certo un sì pronunciato davanti a un sacerdote a rendere tutto diverso, sia chiaro.

È la quotidianità che cambia, la condivisione dei propri spazi con quelli di un perfetto estraneo, la responsabilità della tua felicità e della sua.

È l’investimento, in termini emotivi ed economici, diciamolo, a rendere tutto diverso.

L’abbandono totale, senza polizze assicurative né rimborsi in caso di insoddisfazione, la scommessa che non saprai mai di aver vinto fino infondo, almeno finché non ci lasci le penne… “Finché morte non vi separi“, avete presente?

Questo è più o meno il matrimonio, il viaggio più accattivante della vita, e tutto ciò che viene prima.

E tenete conto che il mio è stato un matrimonio pugliese in pieno stile, guai a immaginare qualcosa di diverso.

I preparativi sono stati la fase più bella e scazzante. Ecco, io fino a poco tempo fa, avevo messo la firma sempre e solo su scazzante. Ma a un mese di distanza, sento che mi mancano un po’.

Mi mancano i pomeriggi e le serate in giro come delle trottole per cercare sala, chiesa, bomboniere, fiori, fotografo, confetti, abito… l’ABITO!, mio e suo, poi mamma, parenti.

Mi mancano gli scontri (quasi a fuoco) con i genitori per i punti di vista diversi, le notti in bianco, i vaffa ingoiati verso tutti quei fornitori che ti stanno palesemente spillando soldi solo perché ti sposi.

E poi mi mancano da morire tutti i consigli/pareri della gente: “Ma siete pazzi, chi ve lo fa fare!“, “Non avete idea di quello che vi aspetta dopo…“, “Io quando mi sono sposata….“, “Perché non andate a convivere? Non si sposa più nessuno… risparmiate e potete sempre ripensarci” (ottimo direi), e le telefonate countdown… -10… -7… -5… -3.

Ma volete sapere una cosa?

Ne è valsa la pena intraprendere questo viaggio più accattivante della vita.

Che sia il sogno da bambina o meno, vale la pena veder prendere tutto forma.

Vale la pena investire sulla persona che ami, condividere insieme la costruzione di un progetto importante e non solo vacanze o serate in coppia e con gli amici.

Ne vale la pena anche solo per vedergli brillare gli occhi mentre percorri la navata della chiesa, dando il braccio a tuo padre, e sentirti il cuore a palla mentre ti sforzi di regalare sorrisi di circostanza.

Vale la pena per tutto ciò che viene prima, durante e, soprattutto, dopo. Per la famosa quotidianità di cui sopra. Per scoprire quali sono le sue più recondite abitudini e riti giornalieri e iniziare a farne parte, facendolo entrare anche nella tua, di routine.

Sì, perché, infondo, il bello viene dopo.

La festa è solo un giorno, vola, ne prendi parte da protagonista e spettatrice allo stesso tempo e, quasi subito, ti sembra di aver vissuto solo un sogno lontano, di cui fatichi a ricordare i dettagli.

Sappiatelo, alla fine, anche quel giorno è completamente diverso da come lo si potrebbe immaginare da piccoli. Anche se, onestamente, non lo avevo mai immaginato.

È andato ben oltre le aspettative anch’esso.

È stato letteralmente un casino e non me ne sono neanche resa conto.

Solo per darvi l’idea, al di là di ogni più coinvolgente film d’amore, si è completamente nelle mani di qualcun’altro: il prete o il pubblico ufficiale, il fotografo, il direttore di sala, l’estetista, il parrucchiere.

Si passa da una mano all’altra, da un abbraccio a un altro, da una posa a un’altra, da chi ti sistema lo strascico all’altare a chi ti lancia per aria, al centro della pista.

Oggi so solo che mi ha riempita di gioia sapere che intorno a me ci sono state persone che hanno fatto il diavolo a quattro per esserci e condividere con noi questo momento, e lo hanno dimostrato in ogni modo.

Mi scoppia il cuore ogni volta che ripenso alla sua mano intrecciata alla mia per tutto il tempo, agli angeli custodi alla mia sinistra, Annalisa e Daniela, alla mia mamma e al mio papà appena un passo dietro di me.

In un triangolo, tutta la vita e tanto mi basta per dirvi ne è valsa la pena.

È valsa la pena mettere da parte anche questo blog e tutti i progetti che gli ruotano intorno, per mesi.

Infondo, il giorno più bello verso il viaggio più accattivante della vita mia, non me lo restituirà più nessuno.

Il resto inizierò a recuperarlo, a partire da oggi.

E anche se questo è stato un post sui generis, una breve parentesi personale che sentivo il bisogno e il dovere di aprire e che certamente non vuol dir nulla per chi mi legge, sappiate che da oggi si riparte.

Per cui, cari miei lettori, se avete avuto la pazienza di arrivare fino infondo a questo post, grazie e, dalla prossima, si ricomincia con viaggi e consigli Free From, ovviamente, dalla location del nostro matrimonio.