Città, LIGURIA

VISITARE GENOVA A PIEDI FRA ARTE E PROGETTI FREE FROM

Visitare Genova a piedi - Travel Free From

Visitare Genova a piedi non è impresa impossibile perché tutto (o quasi) è a portata di mano e vicino alla stazione ferroviaria.

Io ci sono arrivata proprio con il treno e di lì ho iniziato il mio bel tour nel capoluogo ligure, durato appena 10 ore.

Visitare Genova a piedi vuol dire riuscire a coprire quasi tutti i suoi grandi classici. Dall’acquario alla Galleria Nazionale di Palazzo Spinola, dalla Cattedrale di San Lorenzo a Palazzo San Giorgio.

Per chi soffre di intolleranze alimentari, poi, ci sono diversi locali da provare, tutti raccolti in una bella sorpresa a fine post.

Premesso che ho dedicato all’aquario – la mia prima tappa – un articolo intero, ecco cosa è opportuno inserire nel vosstro itinerario se intendete visitare Genova a piedi.

Usciti dall’acquario potreste recarvi verso Piazza di Pellicceria. Percorrendo appena 500 metri arriverete a Palazzo Spinola: Patrimonio dell’Umanità.

Un po’ contorto il percorso, per definirlo tale. Non è che questo Palazzo, da solo, sia Patrimonio UNESCO. Lo sono i Rolli di Genova, di cui questo edificio fa parte. Rolli? Sì, Rolli: luxury B&B di epoca Cinquecentesca.

Ve lo spiego meglio. Si tratta di antichi palazzi, appartenenti alla Genova bene, che si candidavano ad ospitare personaggi e, successivamente, viaggiatori illustri, in visita alla Serenissima Repubblica.

Dai, non ci sono andata lontana definendoli Bed&Breakfast di lusso.

Visitare Genova a piedi cucina palazzo spinola - Travel Free From

Palazzo Spinola, è uno di questi Rolli e merita una visita per due ragioni: la bellezza delle sale e delle opere in esso conservate.

Per visitarlo vi converrà prenotare, se siete in gruppo. Nel mio caso, viaggiando in solitaria, non è stato necessario.

Le visite sono scandite in gruppi di 25 persone, per cui meglio arrivare un po’ prima per i biglietti.

Non sono tutte visite guidate, semplicemente ci sarà qualcuno del personale che vi seguirà come un’ombra, accompagnandovi nel vostro giro in assoluta discrezione.

Chiaro che vogliano assicurarsi che nessuno faccia danni.

Visitare Genova a piedi dettaglio palazzo spinola - Travel Free From

Lo vediamo meglio? Vediamolo dai e raccontiamolo, soprattutto.

Partiamo col dire che questo Palazzo è stato edificato da Francesco Grimaldi e, successivamente, passato a diverse proprietà illustri di Genova. Da Pallavicino a Maddalena Doria agli Spinola, appunto.

Diversi i lavori di ristrutturazione, integrazione, adattamento. Diverse le collezioni, le opere ospitate. Diverse le firme che le hanno realizzate: da Antoon van Dick a Pieter Paul Rubens.

Visitare Genova a piedi ritratto palazzo spinola - Travel Free From

Il percorso si articola per piani: primo, secondo, terzo, tutti collegati dallo scalone monumentale.

Visitare Genova a piedi scalone palazzo spinola - Travel Free From

Ognuno di questi è un susseguirsi di saloni e salotti, affreschi, sculture, mobili, vasi, ritratti, tutto di grandissimo pregio e raffinata fattezza.

Ci credo che marcano stretti, sia mai.

Visitare Genova a piedi saloni spinola - Travel Free FromDurante la visita, sono impazzita completamente per le antiche carte geografiche, lungo lo scalone. Queste sono state realizzate ad Amsterdam, in una nota stamperia dell’epoca (metà Seicento).

 

 

Solo una mia personale passione, oggettivamente c’è molto altro da ammirare.

Visitare Genova a piedi mappa palazzo spinola - Travel Free From

Altro punto suggestivo del Palazzo: la Galleria degli Specchi.

Mamma che vanitosa Maddalena Doria, non voleva mai perdersi di vista.

Invece no, questa chicca fascinosissima era un un must dell’epoca. Una di quelle tendenze che giungevano dalla lussureggiante Versailles, che le mode non le seguiva ma le faceva.

Visitare Genova a piedi corridoio spinola - Travel Free From

 

Palazzo Spinola non vi è bastato? Continuiamo a visitare Genova a piedi recandoci dritti dritti alla Cattedrale di San Lorenzo.

Altri 500 metri a piedi da piazza di Pellicceria per arrivare a piazza San Lorenzo, dominata dallo splendido duomo.

Io l’ho visitata dopo la pausa pranzo, a La cucina di Giuditta. È proprio dietro l’angolo e ve ne ho già parlato.

Visitare Genova a piedi facciata cattedrale - Travel Free From

Il luogo dove si erge la cattedrale, secondo i cenni storici riportati qua e là in rete, sembra fosse dedito al culto già in epoca Romana e sicuramente prima dell’anno 1000.

Chiesa palesemente in stile gotico, costruita a step e facciata realizzata secondo la tipica tecnica genovese che alterna i due colori, chiaro e scuro.

Una curiosità? Il campanile è alto ben 60 metri, la torre più alta di tutta la Regione. Provateci voi a fotografarlo a breve distanza.

Visitare Genova a piedi campanile cattedrale - Travel Free From

Il complesso è ammirevole. Sicuramente in Italia ci sono esempi più monumentali e noti, ma perché tenerla in secondo piano una Cattedrale così?

Se passate in quel di Genova, non focalizzatevi solo sull’acquario, c’è tanto altro da vedere.

Visitare Genova a piedi interni cattedrale - Travel Free From

Visitare Genova a piedi dettagli cattedrale - Travel Free From

Per continuare a visitare Genova a piedi, usciti dal duomo ritorniamo verso il lungo mare e ci ritroveremo davanti a Palazzo San Giorgio.

Guardate che facciata, non è una meraviglia?

Visitare Genova a piedi palazzo san giorgio - Travel Free From

La sua storia parte dal medioevo, quando è stato edificato per ospitare il potere politico del Governo e termina oggi come sede dell’autorità portuale genovese.

Io ho preferito limitarmi ad ammirare l’esterno, non credo sia possibile visitarlo in solitaria. Per certo posso dirvi invece che rientra fra i beni promossi dai volontari del FAI e che ogni primo sabato del mese potrete partecipare alle visite guidate da loro organizzate.

Troverete tutte le informazioni necessarie sul portale di visit Genova.

Con questo chiuderei l’itinerario per visitare Genova a piedi dalla stazione ferroviaria, anche perché abbiamo più che riempito un’intera giornata.

Vi avevo promesso, invece, una chicca interessante a fine articolo ed eccoci qui.

Non si tratta di un ristorante, né di un pranzo o un prodotto. Si tratta di tanti ristoranti riuniti in un unico progetto: GAIA – Eat Safely Liguria.

GAIA è un marchio, un bollino che certifica e garantisce quelle strutture che aderiscono al progetto, seguono le loro linee guida e sono sicure per allergici e intolleranti alimentari. L’acronimo GAIA sta, infatti, per Gruppo Allergia e Intolleranza Alimentare e riunisce diversi partner istituzionali e non: dalla Camera di Commercio di Genova all’A.I.C. Liguria, dall’Associazione Ligure Allergici all’Università degli Studi di Genova.

L’elenco completo dei partner potrete leggerlo sul sito del progetto. Così come potrete scaricare dal sito anche l’elenco di ristoranti che aderiscono al circuito Genova Gourmet. Ad oggi ne sono oltre 40.

Se non vi è garbato il mio pranzo vegano, con questo elenco avete solo l’imbarazzo della scelta.

Allora, contenti?

Io sì, tanto. Questi sono passi avanti molto importanti per noi intolleranti/allergici alimentari. Se questa diventasse una best practice, saremmo a cavallo. Non resterebbe che auspicarne la replicabilità a livello nazionale ed europeo.

Brava Genova e brava Liguria. Così ci piaci.

Noi ci ribecchiamo presto. Mica vi lascio qui. Ancora tanti i posti da scoprire.