CONSIGLI PRATICI

COME VESTIRSI IN VIAGGIO: ALCUNI OUTFIT TRAVEL TIPS

Come vestirsi in viaggio - Travel Free From

C’è sempre stata una domanda che mi sono posta ogni volta che sono salita, o meglio, scesa da un aereo, treno, autobus: come diavolo fa la gente a essere così impeccabilmente perfetta, anche a bordo di un comune mezzo di trasporto pubblico? Sì, perché, detto fra noi, non è che mi sia fatta mai grandi problemi sul come vestirsi in viaggio. Metto questa gonna, quel cappello, ci abbino quel trucco, a sua volta in sintonia con lo smalto o la borsa. Mai fatte riflessioni di questo genere.

Al come vestirsi in viaggio, generalmente, prediligo il cosa portarsi in viaggio, bello che arrotolato in valigia.

Sì, avete capito bene. Io non piego, ma arrotolo, seguendo una mia personalissima logica e tecnica secondo cui, in questo modo, i vestiti non si sgualciscono.

Al di là di ogni più remota riflessine da fashion victim, però, ammetto che, soprattutto per una blogger che debba cercare di essere anche “instagrammabile”, la questione come vestirsi in viaggio dovrebbe essere prioritaria, tanto quanto il passaporto, il kit di sopravvivenza e il beauty delle medicine (sono sempre una traveller intollerante, ricordate?)

Contro ogni forma di ironia e senza scadere in banali luoghi comuni,  c’è un aspetto che reputo importantissimo, quando viaggio: la comodità, a patto che non faccia a pugni con lo stile, ma sempre senza scadere nella maniacalità.

Molte donne pensano che l’una escluda a priori l’altra: in fondo, quando viaggiamo, siamo costrette a fare una selezione di abiti e a vestirci in un certo modo.

Io, ad esempio, amo andare in giro sempre come se indossassi un comodo pigiama. Adoro i pantaloni ampi, quelli larghi, dal bacino ai piedi. Anzi, spesso, fin sotto i piedi.  Abbinate a maglie ugualmente ampie, che non mi segnino, perché, come sapete bene, adoro mangiare e questo non fa sconti alla mia linea.

In ogni caso, al di là dei gusti soggettivi cerco sempre di mantenere uno stile che non sia del tutto casuale, del tipo esco e metto la prima cosa che indosso.

Quando preparo il bagaglio, ipotizzo nella mia mente abbinamenti in base alle occasioni che il viaggio mi prospetta e cerco di mantenere un minimo di coerenza.

Questo per ottimizzare il poco spazio in valigia e favorire il comfort durante le ore di aereo, auto o treno.

Solo per rimanere generici, sul come vestirsi in viaggio, sappiate che esistono dei modi per coniugare entrambi gli elementi, evitando così di apparire sciatte o di abbigliarsi stando poi scomodissime.

Ecco perché oggi, dopo una valanga di reportage e recensioni, torno a riaprire la mia rubrica dei travel tips, con una piccola incursione nel mondo fashion, parlandovi di outfit di viaggio.

Non è la prima occasione, alcuni assaggi ve li ho anche dati nei miei vari “Cosa sapere prima di partire per…”

Ora, scenderò nel dettaglio.

Cosa non deve mancare

Quando si parla di come vestirsi in viaggio, non può mancare la menzione di uno dei capi più comodi e cool da portarsi dietro: i leggins, ovvero il massimo del comfort per antonomasia.

Io, in inverno specialmente, ne faccio uso e abuso. Sotto gonne, minigonne, minidress, maximaglie, persino sotto i jeans, se vado incontro a destinazioni con temperature artiche. No, è che sono freddolosa di mio.

Solo ad un aspetto pongo particolare attenzione, per ovvie ragioni legate alla sensibilità della mia cute: i materiali.

Io tendo a propendere sempre per il cotone, evitando i tessuti sintetici e poco traspiranti o quelli eccessivamente stretch.

Anche la t-shirt è un capo a cui non riesco a rinunciare perché mi consente di vestirmi a cipolla.

E se di cipolla parliamo, allora meglio aggiungere anche un maglioncino e tenere a portata di mano una sciarpa, a seconda della meta.

Un altro capo easy ma estremamente chic è la jumpsuit.

Le ho sempre adorate, sin da piccolissima. Boh, sarà che ai miei tempi si usavano tanto.

Le tute intere sono molto fashion ma anche molto comode.

Nella lista “come vestirsi in viaggio a…” non la faccio mai mancare.

Per quanto riguarda gli accessori, invece, curo sempre la borsa.

Per me rigorosamente grande e a tracolla.

In base alle vostre preferenze, però, che sia piccola o grande, l’importante è che sia comoda e anche trendy.

Giusto per fare un esempio i vari modelli di borse Armani sono in grado di rispondere a tutte le esigenze e di adattarsi al proprio stile personale.

Infine, altro capo imprescindibile nel mio bagaglio è il cappello, per ripararmi il capo dal freddo o dal sole cocente.

Sì, perché per me viaggio vuol dire spesso lunghe camminate all’aria aperta.

Last, but not least, scarpe rigorosamente comode con un occhio sempre al fashion: le sneakers per questo sono perfette.

Esempi di outfit da viaggio

Come vi dicevo, partire preparate conviene sempre, per una questione di stile ma anche di leggerezza mentale.

Pensando prima al vostro outfit da viaggio, risparmierete energie ed eviterete lo stress, potendovi preparare con largo anticipo.

Quali outfit scegliere?

Come prima opzione potreste optare per un morbido jeans unito ad una semplice t-shirt, un  giubbino in denim ed un paio di sneakers.

So che fa molto liceale, ma sarà per la mia eterna adolescenza, è uno stile che considero immortale, sempre di moda e anche molto confortevole. Personalmente l’ho sempre trovato ideale per i miei viaggi in montagna quanto in città.

Un altro possibile abbinamento che sento di consigliarvi è il seguente: shorts, uniti alla classica maglietta bianca o colorata e ad un giubbino magari vintage, in stile high school americana.

Anche questo fissa il mio look agli anni ’90, ma come il precedente si dimostra davvero confortevole per viaggiare. Senza il giubbotto vintage, è perfetto per tutte le destinazioni di mare e a qualunque ora del giorno o della sera.

Infine, devo per forza citarvi il look leggins-centrico: un bel paio di leggins di cotone, uniti ad una maglia (sempre in cotone) XXL o ad una hoodie oversize.

Le scarpe: rigorosamente sneakers o, in alternativa, delle comodissime ballerine.

So di essere molto distante dagli stereotipi fatti di tailleur e tacco 12, ventiquattrore e trench in mano, stile manager in viaggio d’affari, che fa donna tanto figa quanto ridicola, se non lo richiede la circostanza.

Vi assicuro che ho visto donne fare trekking anche in tubino e tacco nero.

Ma il mio stile, quello di chi ama i viaggi freschi, spontanei, fatti di mille miglia di passeggiate e ore in piedi, è questo.

D’altronde non potrete accusarmi di aver dimenticato lo stile a favore della comodità.

Questa combo, non è poi così utopica da mettere in pratica. Vi basterà seguire questi piccoli consigli per viaggiare in tutta comodità, senza mai rinunciare al vostro look.

Ora però, fatemi sentire la vostra. Come vi conciate per il viaggio e cosa mettete in valigia, di solito?