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BORGO DI CASERTAVECCHIA: IL VERO TESORO NON È NELLA REGGIA

Borgo di Casertavecchia - Travel Free From

Il borgo di Casertavecchia è stata la vera sorpresa di questo mio breve viaggio a Caserta.

Come potete ben intuire, si trova molto vicino alla città che ospita la Reggia. Appena 10 km, su per i monti Tifatini, fino a quota 400 m.

Il borgo di Casertavecchia è il nucleo originario da cui ha avuto origine la più nota Caserta. Casa Hirta è il suo nome, dovuto proprio alla posizione sopraelevata rispetto alla valle sottostante.

Tralasciando tutti i cenni storici del caso, perché non bisognerebbe farsi sfuggire una visita al borgo di Casertavecchia?

Perché è una vera bomboniera.

Campanile Borgo di Casertavecchia - Travel Free From

Se siete amanti dei piccoli centri diroccati, dell’autentica “scenografia medievale” e dei panorami, questo non dovreste lasciarvelo scappare.

La strada per raggiungerlo certo non è delle migliori, ma quello che scoprirete ripagherà tutto il tragitto fatto.

Il borgo di Casertavecchia è molto piccolo ed estremamente antico. Dobbiamo risalire a prima dell’anno 1000, per ricercare le sue origini.

La prima cosa che vi colpirà, appena giunti, è la vista a perdita d’occhio sulla città di Caserta, Reggia inclusa.

Belvedere Borgo di Casertavecchia - Travel Free From

Dopo non potrete fare a meno di risalire una delle tante viuzze che, dal belvedere, vi conducono dritti dritti a Piazza del Vescovado: il centro di Casertavecchia.

Strade Borgo di Casertavecchia - Travel Free From

Ogni angolo, ogni abitazione, ogni edificio merita un’attenta osservazione.

La tentazione sarà quella di spendere diversi minuti ad ammirare balconi e vasi fioriti.

Sorprendente come siano riusciti ad adattare qualsiasi vecchio oggetto in un contenitore per piante e fiori.

Stufa Borgo di Casertavecchia - Travel Free From

Fiori Borgo di Casertavecchia - Travel Free From

Vi sembrerà di essere in uno di quei piccoli paesini fiabeschi, abitato da gnomi, fate e principesse.

Per lo meno, vi aspetterete di incontrarne uno da un momento all’altro.

Nell’immaginare una cosa del genere, non sono andata poi così lontana dalle reali leggende del luogo.

In una delle botteghe di souvenir locali, mi sono imbattuta in questi simpatici vasetti colorati.

Souvenir Borgo di Casertavecchia - Travel Free From

Si tratta degli spiritelli porta fortuna di Casertavecchia. Piccoli folletti, dalle espressioni buffe e scanzonate, che conferiscono al borgo un’aria magica e fiabesca, attraverso una polverina fatata.

Prima che i maliziosi possano scatenarsi, inutile scriverlo, si tratta di una leggenda che, in tutto il suo mistero, ha ispirato gli artisti del posto.

I vasetti, infatti, riproducono proprio i volti e le espressioni di questi spiritelli.

Il valore aggiunto sta nel fatto che, una volta acquistato, bisogna scrivere un desiderio su un bigliettino e depositarlo in questo scrigno, per far sì che si avveri. Che ci crediate o no, tentar non nuoce.

La principale attrattiva del borgo di casertavecchia è senz’altro la Piazza principale con il suo Duomo.

Essenziale, di forte stampo medievale, tutto in tufo vulcanico e dotato di un fascino senza tempo.

Duomo Borgo di Casertavecchia - Travel Free From

A spiccare, all’interno della Chiesa, sono senz’altro le colonne in marmo e l’Acquasantira posta all’ingresso.

A proposito delle colonne, si narra siano state trasportate dalle fatine dei colli. Troppo pesanti e troppo impervia la strada per esser condotte diversamente.

Interno Duomo Borgo di Casertavecchia - Travel Free From

L’Acquasantiera, invece, è posta sulla groppa del leone che ne fa da guardiano.

Acquasantiera Duomo Borgo di Casertavecchia - Travel Free From

Tutto sommato si tratta di una struttura che si distingue per semplicità ed essenzialità di forme e decorazioni.

Al di là degli aspetti architettonici e decorativi del borgo, è l’aria che si respira a far la differenza.

Avrete la sensazione di essere immersi in un’oasi di pace, dove il tempo si è fermato.

Un luogo in cui le giornate trascorrono lente e le tradizioni si ripetono da anni.

Potrete assaporare l’aroma del caffè fatto con la moca e il profumo delle crostate appena sfornate, se, come me, ci capitate in mattinata.

I bar del posto, ancora servono dolci fatti a mano, secondo le ricette tradizionali e casalinghe.

Insegna Borgo di Casertavecchia - Travel Free From

Il borgo di Casertavecchia è ricchissimo di locali, ristorantini, bar, B&B.

Certo non mancano le occasioni per venirla a visitare e provare i gusti della buona cucina locale.

Io non l’ho fatto e me ne sono pentita. Il nostro tempo a disposizione è stato davvero risicato, ma sufficiente a goderci questa chicca casertana.

Da visitare, in realtà, ci sarebbe molto di più. Dai resti dell’antico Castello fino alle altre chiese: Addolorata, Annunziata e Cappella di San Rocco.

Nel caso decideste, quindi, mettete pure in conto di trascorrevi una giornata intera.

Quanti di voi ci son stati?

Il mio breve week-end a Caserta si chiude qui. Breve, ma intenso. Non posso nascondere che, di tutto quello che ho visitato, Casertavecchia mi è rimasta nel cuore.

Mai avrei immaginato la presenza di un borgo così da queste parti. Senz’altro sarà la scusa per ritornare. Questa, come gli altri monumenti che mi sono persa.

A voi, ora, raccontarmi delle vostre trasferte a Caserta. Cosa vi è piaciuto di più?