EMILIA ROMAGNA, SENZA LATTOSIO

AMO RIMINI E NON SI TRATTA SOLO DI UNA DICHIARAZIONE

Amo Rimini - Travel Free From

Amo Rimini quando mi fa mangiare bene.

In realtà ho imparato ad apprezzare questa città col tempo, a più riprese, e liberandomi dei luoghi comuni che mi hanno accompagnata per tutta l’adolescenza.

Amo Rimini perché riesce ad essere genuina nella sua mondanità, tranquilla nel suo caos e semplice nella sua eleganza.

L’ultima volta, quella di novembre scorso, ho amato Rimini perché mi ha fatto mangiare proprio bene e perché sono riuscita ad arrivare in quei luoghi per me irraggiungibili nelle prime due occasioni.

Amo Rimini, a dirla tutta, è il nome del ristorante di cui vorrei parlarvi questa volta, anche se l’ho presa un po’ alla larga e anche se si pronuncia tutto d’un fiato: Amorimini.

Posto proprio sul lungomare, è nella zona inn di Rimini e sembra quasi confondersi con la miriade di locali che gli sono intorno, ma a guardarlo bene si distingue eccome.

Un po’ rispecchia l’idea che mi sono fatta della città e della ragione per cui ho imparato ad amarla.

Amorimini non è un locale “commerciale”, se così vogliamo definire quelli un po’ più alla portata di tutti.

È sofisticato, ricercato, silenzioso ed elegante. Lo è nell’aspetto e nella sostanza. Nella location e nel menù.

Ma come tutte le cose belle, lasciamo che si facciano desiderare un po’.

Partiamo dall’apparenza.

Esternamente cattura l’attenzione attraverso la miriade di lucine che scendono a cascata sulla sua facciata. Suona un po’ come un controsenso rispetto alla discreta raffinatezza del suo arredo interno.

Amo Rimini ingresso - Travel Free From

La pedana esterna e i pochi tavoli allestiti fanno presagire che durante la bella stagione siano disponibili anche posti all’aperto.

Amo Rimini esterno - Travel Free From

Superata la vetrata d’ingresso, si apre, invece, un ambiente unico, dai colori scuri, metallici e dallo stile tendenzialmente industriale.

Amo Rimini interno - Travel Free From

Un lungo bancone sullo sfondo segna il confine fra le cucine, poste oltre una vetrata sormontata da specchi, perché i commensali possano ammirare gli chef all’opera, e i tavoli imbanditi.

Amo Rimini cucine - Travel Free From

Lo spazio è ampio, apparentemente dispersivo, ma segnato da pilastri che ne delimitano le aree.

Non è certo un locale piccolo, ma neanche fra i più spaziosi e superaffollati.

A delimitare le vetrate della cucina, poi, scaffali a tutt’altezza con le migliori proposte di vini.

La mise en place è elegante ed essenziale, senza fronzoli, ad eccezione del tovagliolo, carattere distintivo di questa città, oserei dire.

Amo Rimini mise en place - Travel Free From

Non è stata la prima volta che mi sono imbatta in un canovaccio elegantemente vestito da tovagliolo.

Garbo e discrezione sono anche gli aggettivi più adatti a descrivere il personale di sala, molto attento e preciso nella descrizione dei piatti. Soprattutto nei miei confronti, che sono una “multi” intollerante alimentare.

Questo ho pensato, appena accomodata, dopo una lunga giornata in fiera: “Amo Rimini“. Il nome del locale c’è tutto.

Oltre all’apparenza è necessario che vi sia anche sostanza, per non rendere frivolo e vuoto un così bel contenitore.

E parliamo di sostanza.

Le proposte sono varie, tutte preparate al momento, e tenetelo presente per i tempi di attesa.

Sì, perché fra una portata e l’altra c’è un po’ d’attendere. Non per la disorganizzazione del locale, che funziona come una catena di montaggio, ma perché, come scrivono loro, le cose buone richiedono tempo.

Volete che vi presenti la mia cena?

Ne sono onorata.

Spaghettone, il mio adorato spaghettone, con aglio, olio, peperoncino e calamaretti pennini.

Amo Rimini spaghettone - Travel Free From

Sì, avevo bisogno di una botta di piccante per combattere il mio raffreddore. Ricordiamo che non era ancora estate.

Delicato, vivace, pasta al dente e calamaretto tenero al punto giusto. Un equilibrio degno di una lenta serata post-lavoro.

Tagliata di manzo della Valmarecchia, con sale di Cervia e rosmarino, cotta e servita su pietra ollare. Rovente, aggiungo.

Amo Rimini tagliata - Travel Free From

Tenera, saporita, poco condita perché le carni buone non hanno bisogno di inutili fronzoli.

Sì, lo so, non sono stata coerente con il primo piatto. Ma certe scelte, quando proprio ti vuoi rilassare, le devi fare di stomaco.

Il menù è molto ampio, con diverse proposte di terra e mare, tipicamente romagnole, squisitamente italiane e deliziosamente creative, per chi ama i gusti più audaci e innovativi.

Io amo la tradizione e l’ho rispettata ancora una volta.

Mi scuso sentitamente con vegani e vegetariani, a cui posso garantire una discreta scelta, ma questa volta ho voluto strizzare l’occhio solo alla mia intolleranza principale e al lactose free.

Mi farò perdonare. Intanto spulciate le offerte per prepararvi ad una vostra prossima incursione.

Inutile, amo Rimini e non vedo l’ora di tornarci anche e soprattutto per tutto le ragioni che mi hanno portata a conoscerla.

Cosa ancora non vi ho ancora detto?

Beh, ve la butto così, dai. Mi hanno appena informata dal quartier generale che sarò ancora una volta blogger ufficiale della prossima edizione Gluten Free Expo e Lactose Free Expo.

Eccovi il mio codice sconto, se non ci credete.

Amo Rimini codice sconto - Travel Free From

Tempo ce n’è, lo so, ma come dire, pensateci e organizzatevi, perché le vendite sono al nastro di partenza.

Continuate a seguirmi perché vi aggiornerò presto su altri locali “senza” attenti alle nostre esigenze di intolleranti.