Città, ITALIA, Lombardia

IL MIO NUOVO VLOG E COME ORGANIZZARE UN VIAGGIO A MILANO

tour

Quello di oggi sarà un post sui generis. Vorrei inaugurare due rubriche diverse, se così possiamo definirle, mai trattate fino ad ora. La prima, dedicata al “COME ORGANIZZARE UN VIAGGIO A…“. La seconda dedicata al nuovo Vlog sul mio canale youtube.

Avete inteso bene, da pochissimo mi son buttata anche nella realizzazione e pubblicazione di video. Non da sola, s’intende, mai fatto prima. C’è un validissimo professionista a supportarmi, sia per il montaggio (lo fa esclusivamente lui), che con utilissimi consigli nelle riprese (queste le faccio io e si vede). Il suo nome è Vito, gestisce anche lui un blog, seppur non relativo ai viaggi, ma è giusto presentarvelo, perché, da ora in poi, riconoscerete la sua mano nei video editing.

Parto dal Vlog, prima di scrivervi a proposito dell’ arragement  di una trasferta a Milano.

Non inserirò foto di alcun genere nel post, perché, a proposito delle diverse realtà, scriverò dettagliatamente nei prossimi giorni. Vi riporto direttamente il video, che è una buona sintesi di questa mia tre giorni meneghina. Buona visione e non siate crudeli nel giudizio, sono alle prime armi.

Beh, piaciuto il mio video sul vlog Travel Free From?

A voi i commenti, a me proseguire con alcune dritte su COME ORGANIZZARE UN VIAGGIO A MILANO.

È ormai cosa nota che gli esigenti alimentari speciali, soprattutto se alle prime armi, devono necessariamente attrezzarsi per tempo, onde evitare spiacevoli sorprese.

Senza fare la maestrina, perché infondo ognuno ha il suo metodo e le sue specifiche esigenze, vi scriverò direttamente come mi sono mossa io, per il mio viaggio a MILANO.

DOVE HO ALLOGGIATO?

Per l’alloggio, questa volta, non c’è stato bisogno di cercar nulla. Una mia amica storica vive lì, ormai, da diversi anni ed è il mio punto di riferimento nel capoluogo lombardo. Non per approfittarne, ma credo che se sapesse di una mia visita a Milano, senza che alloggi da lei, mi toglierebbe il saluto.

Se voi non avete questa fortuna, potreste partire dai più noti portali di ricerca alloggio. Da Booking a Tripadvisor, fino ad Airbnb ed incrociare i dati in base alle vostre esigenze. Molte di queste piattaforme già riportano indicazioni in merito alla presenza di proposte vegan, piuttosto che gluten free. Quello che c’è da verificare è semplicemente se sono valide, certificate e non uno specchio per le allodole. Incrociateli con i canali che vi suggerirò fra un po’ o, in alternativa, scrivete una mail e informatevi bene. Occhio a chi non vi risponde per iscritto. Senza esser prevenuti, ma tendo a diffidare.

COSA HO VISITATO E DOVE HO MANGIATO? Li cito insieme, perché, in realtà le due cose dovrebbero andare di pari passo.

Milano è una metropoli, non certo un piccolo borgo di periferia. Far prescindere la stesura dei due itinerari, sarebbe una mossa sbagliata. Devo scegliermi cosa visitare, in quali zone e, di conseguenza, individuare i locali Free From che si aggirano da quelle stesse parti. O viceversa.

Io sono partita dall’individuazione dei luoghi.

Scrivere Milano è come scrivere Duomo, Castello Sforzesco, Galleria Vitto Emanuele, Quadrilatero della Moda, Brera. Questi sono i grandi classici, quelli da cui ogni nuovo turista a Milano non dovrebbe prescindere, per nessuna ragione al mondo.

Io, però, ci sono già stata tante volte. Ho perso il conto, ormai. Per cui, oltre a fare un breve passaggio sui grandi classici, ho individuato zone più defilate, che potessero farmi scoprire volti nuovi di Milano.

Così mi son spinta in quartieri periferici, solo per scrutare edifici di forme insolite, o per ammirare palazzi con facciate artistiche o, ancora, per immergermi nella modernità tipica di una metropoli statunitense, più che italiana.

COME SONO VENUTA A CONOSCENZA DI QUESTI POSTI?

Navigando su internet. Lo ammetto, non sono amante delle guide turistiche, stile Lonely Planet, piuttosto che Routard. Le utilizzo solo per i viaggi all’estero e neanche sempre. La maggior parte dei miei itinerari vengono fuori da accurate ricerche su google, per parole chiave. Ad esempio, in questo caso, digitando “MILANO INSOLITA”, piuttosto che “COSE CURIOSE DA VEDERE A MILANO”, “COSA FARE A MILANO”. Ho scoperto gran belle realtà, a cui non sarei mai arrivata da sola. Lo avete già visto sul mio vlog.

COME HO SELEZIONATO I LOCALI IN CUI MANGIARE?

GLUTEN FREE.

Lo seguo perché spesso riserva anche proposte senza lattosio. Sono partita dal prontuario A.I.C – Alimentazione Fuori Casa. Su Milano ci sono proposte di ogni genere, in grado di accontentare i celiaci. Da pasticcerie, a bakery, ancora pizzerie, bar, caffè, ristoranti. Milano è una città grande anche sotto questo punto di vista e di proposte certificate senza glutine potrete trovarne ben 54. Vi sfido davvero a girarle tutte in pochi giorni.

QUANTI DI QUESTI HANNOANCHE PRODOTTI ADATTI AD ALTRI TIPI DI INTOLLERANZE (LATTE, UOVA, LIEVITI, NICHEL, ISTAMINA)?

Non tantissimi. Non nelle zone che ho visitato io, almeno. Per il mio tour, di certificato, ho scelto solo una bakery, a due passi da casa della mia amica e che, fra l’altro, già conoscevo.

Per i pasti mi sono mossa invece, privilegiando due filoni: il vegano, per le mie intolleranze alle proteine del latte vaccino ed il gourmet. Ammetto, il mio viaggio a Milano ha avuto fortissime impronte vegane e gourmet. Lo avrete notato, guardando il video sul vlog.

Anche in questo caso ho googleggiato molto. Normalmente mi affido a portali quali VeganOk piuttosto che Io Mangio Veg, credo, abbastanza esaustivi. Questa volta ho seguito molto i risultati su google e fatto, poi, le mie verifiche direttamente sui siti dei locali o alzando la cornetta e telefonando.

PROPOSTE ALTERNATIVE IN LOCALI TRADIZIONALI?

Ho provato anche questo, per buona pace di tutti. La mia amica, quando ha ricevuto conferma del mio arrivo, mi ha proposto di provare un paio di locali gourmet acquistando coupon sconto. Milano non è certo una città economica e molti li utilizzano per le loro uscite fuori casa.

Ammetto, non amo acquistare coupon perché parto sempre dal presupposto che se una cena vale tot ed il locale vale tot, non vedo perché debba ribassare certe proposte, solo per accontentare tutti e fare numero. Ma ho provato anche questo. Risultato: due locali tradizionali, uno gourmet, l’altro fortemente tipico, anche con proposte “senza”, ma, ahimè, qualità non all’altezza delle aspettative. Vi scriverò meglio nei miei post dedicati.

STREET FOOD?

Sì, certo. Lo amo tanto quanto amo la street art. Non è stato in programma, però. L’ho scoperto sfogliando una rivista, durante il viaggio. Anche lo street food a Milano può essere gourmet e senza. Non certificato, però. Non lo troverete in nessun prontuario, ma ho voluto provarlo ugualmente, perché mi ha ispirata tanto.

Altro da aggiungere, in merito all’organizzazione di un viaggio a Milano, non mi viene in mente.

Se avete domande, richieste specifiche o suggerimenti per il mio vlog, scrivetemi pure, cercherò di rispondervi nel migliore dei modi e nei tempi più brevi.

A presto.