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SULMONA: CITTA’ DI CONFETTI E TANTO ALTRO ANCORA

Sulmona

Oggi vi porto a fare una bella passeggiata a Sulmona, questo Comune di poco più di 24.000 anime, nel cuore dell’Abruzzo.

Siamo a pochi passi da Roccaraso e da Aremogna, di cui vi ho già parlato. Siamo anche a pochi passi dal Parco Nazionale della Majella. Anche qui è la natura a fare da padrona. Per un attimo, però, ci piacerebbe staccare da tanto verde e visitare una città un po’ più grande rispetto ai borghi montani.

Aremogna

Qui ci troviamo in un comune che, per il suo coraggio durante la Guerra di Liberazione, è stato decorato al Valor Militare. Che bravi!

Parliamo, però, delle attrattive di questa città. Quelle che si possono visitare in mezza giornata.

Da fissata per il cibo quale sono, sono andata a colpo sicuro sui prodotti di punta, che rendono Sulmona famosa in tutto il mondo: i confetti.

A differenza di Andria, che si difende bene seppur con una storia più recente, qui siamo nella patria mondiale del confetto. Antichissima è la tradizione dei confetti, in Italia. Dobbiamo andare indietro fino ad arrivare ai tempi dei Romani.

Quella di Sulmona, è invece la fabbrica più antica in Italia. Quella che sin dal lontano XV Secolo ha iniziato la lavorazione del confetto moderno. Quello con lo zucchero, invece che col miele.

In più, in questa città, si sono appassionati a tal punto, che si sono dedicati anche alla sua decorazione.

Sicché, prima ancora di gustarli, potrete ammirarne le splendide e colorate composizioni. Mazzi di fiori, animaletti, margheritine. Potrete dilettarvi con il m’ama o non m’ama, scartandoli i petali, invece che strapparli ad un fiore vero.

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Ricordo di aver avuto in casa, queste piccole composizioni, da sempre. Non potrò mai dimenticare, quando ero piccola, questi grappoli di confetti appesi all’albero di Natale. Che uso infausto!

Qui li ho potuti, finalmente, toccare con mano, nel loro luogo di origine.

Scontato dire che il confetto tradizionale è quello bianco, fatto da mandorla sgusciata, al centro (anima), e rivestito di diversi strati di zucchero.

Col tempo il ripieno è variato. Dal cioccolato alle nocciole, dal pistacchio ai canditi, ed il rivestimento pure. Tutti sanno che, ad ogni colore di confetto, corrisponde una specifica ricorrenza.

Se ad Andria bisognava andare in un posto preciso, per sentirsi immersi nei confetti, qui sono ovunque. In ogni strada e in ogni angolo ci sono negozietti che ne vendono. E ognuno vi propone forme e colori diversi.

Bello. Tutto bello e colorato, ma noi intolleranti? Nel mio rapido tour sono riuscita a intercettare solo confetti senza glutine. Purtroppo altri non ne ho individuati. Non mi sento, però, di escludere che, in una città con una tradizione così antica, ci siano proposte anche per intolleranti al lattosio e vegani.

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Questa volta mi tocca dirvi: cercate e, se trovate, segnalatemi, così ne diamo diffusione.

Che altro visitare a Sulmona?

Sicuramente un bel giro nel centro storico vale il viaggio a Sulmona.

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Fra le altre attrattive, vi segnalo anche il Complesso della Santissima Annunziata, proprio nel centro di Sulmona. E’ chiaramente quello che balza più agli occhi, girovagando per la città. Tutta la struttura è imponente, per la facciata e per il senso di continuità con l’edificio attiguo.

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L’edificazione della Chiesa risale al XIV Secolo, mentre quella dell’edificio confinante è iniziata un Secolo più tardi e si è protratta per un po’. Dapprima ospedale civile, poi sede della magistratura, di uffici, di scuola pubblica, diverse sono state le destinazioni di questa struttura. Ad oggi è occupato dal Museo Civico di Sulmona.

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Credo di avervi raccontato abbastanza, per averci trascorso solo una mezza giornata.

Dite che non ci tornerò? Quando finirò le scorte di confetti, potrei decidere di allungarmi fin qui.

Intanto, se ci capitate voi, fatemi sapere.

Alla prossima.