CONSIGLI PRATICI, Natura

LA DURA SCELTA DEL CESTINO DA PIC-NIC: DA DOVE PARTIRE.

cestino da pic-nic

Ieri ho inaugurato questa nuova rubrica del blog, dedicata ai pasti fai da te fuori porta. Oggi parto subito con un post in cui condividere con voi il mio “calvario” nella scelta di un cestino da pic-nic degno del suo ruolo.

Personalmente, ho sempre adorato, in questa stagione, mettere due panini nello zaino e partire per una bella scampagnata. Non ho mai badato ai dettagli e non sono un’amante delle raffinatezze. Da un po’ di tempo, però, mi ha preso questa fissa per l’organizzazione del pic-nic perfetto e soprattutto per l’acquisto del classico cestino da pic-nic.

Avete presente quello in vimini, con il rivestimento quadrettato? Esatto, proprio quello. Per i più romantici è un accessorio irrinunciabile. In realtà, però, di soluzioni ce ne sono tante e per tutti i gusti. Sicché, quella che doveva essere una scelta facile e immediata si è rivelata una vera e propria impresa.

La prima domanda che mi son posta e, come me, credo tutti quelli che vogliano procurarsene uno, è stata “Come scegliere un cestino da pic-nic con i fiocchi?

PARTIAMO CON IL “DOVE” ACQUISTARLO

Potremmo iniziare col farci un’idea dal negozio sotto casa. Mi sto riferendo a tutti quelli che vendono complementi d’arredo, servizi di piatti, stoviglie e pentole. Generalmente, se sono ben attrezzati, nella collezione primavera-estate, dovrebbero includere anche cestini da pic-nic.

In alternativa, i negozi on-line sono la soluzione più pratica e alla portata di tutti. Giusto per fare alcuni esempi, mi sto riferendo a portali quali Amazon o eBay.

In entrambi i casi ci sono pro e contro. Se nel negozio sotto casa, potrete toccare con mano il prodotto, valutarne la qualità, la resistenza, l’assortimento e così via. Nel caso del negozio on-line dovrete affidarvi esclusivamente alle recensioni dei consumatori.

Di contro c’è il fatto che, in un qualsiasi punto vendita “fisico”, a meno che non si tratti di negozi o catene specializzate per le attività all’aria aperta, difficilmente troverete grossi assortimenti. Altrettanto spesso, poi, le poche scelte che vi proporranno avranno costi medio-alti e anche sproporzionati rispetto all’offerta.

Quest’ultima, su un portale e-commerce, sarà più ampia e concorrenziale. Per cui avrete più scelta ed a prezzi inferiori.

Per gli amanti del fai da te, infine, c’è la possibilità di costruirselo da zero, un cestino da pic-nic.

Anche in questo caso le opzioni sono svariate e dipendono dal tempo che avete a disposizione, dal materiale, dall’abilità e da ciò che avete in mente.

Certo è che, spulciando un po’ su google o su youtube, di tutorial per la costruzione del vostro cestino da pic-nic personalizzato ce ne sono in quantità.

PROSEGUIAMO CON LE CARATTERISTICHE DOVREBBE AVERE UN CESTINO DA PIC-NIC

Che sia fai da te o pronto e accessoriato, le caratteristiche fondamentali da prendere in considerazione per la scelta di un buon cestino da pic-nic sono le seguenti.

cestino da pic-nic 1

MATERIALI

Il classico ed intramontabile cestino da pic-nic è quello realizzato in vimini. Con questo tocchiamo l’apoteosi del romanticismo e la totale perdita di praticità. Che abbia due manici, solo uno, la tracolla, le maniglie laterali, tutto quello che volete, il cestino in vimini è bello da vedere, ma ingombrante da trasportare.

Per questa ragione, forse, da un po’ di tempo a questa parte, si stanno diffondendo gli zaini da pic-nic. Quelli classici, in tela, esternamente molto simili a tutti gli altri, ma, internamente, accessoriati come una normale cesta. Di vantaggioso credo abbiano tutto: praticità, compattezza, volendo anche impermeabilità e lavabilità. Di contro, hanno appunto il fatto che ricordano tutto fuorché l’immagine di un pic-nic tradizionale.

Altri materiali a cui prestare attenzione sono quelli dei rivestimenti interni e delle cinghie portastoviglie.

Il tessuto è quello che va per la maggiore, almeno per le ceste in vimini. Quello degli zaini potrebbe essere la normale fodera impermeabile. Anche in questo caso si gioca tutto su fascino VS praticità. Dovessi scegliere, in entrambi i casi, preferirei rivestimenti rimovibili e lavabili. Va bene che all’interno verranno posti solo contenitori sigillati, ma la pulizia prima di tutto.

Fondamentale invece è il materiale delle cinghie. In molti casi sono presenti le fascette elasticizzate in tessuto. Carine, colorate e, sicuramente, facili da realizzare e “montare”, nel caso del fai da te. Assolutamente instabili, sul piano della resistenza: l’elastico, con il tempo, cede. Meglio preferire cinghie più solide: cuoio, pelle, ecopelle (ideale) e via dicendo.

Infine, importanti sono i materiali delle stoviglie e dei contenitori portavivande.

Sicuramente, in termini di praticità, la plastica e il plexiglass sono quelli più gettonati.

L’ideale, soprattutto per coloro che hanno esigenze speciali, sarebbero però le stoviglie classiche, che impregnano meno: ceramiche e cristalli.

Il legno, opzionabile per le posate di alcuni cestini è quello più ecosostenibile, ma impregna molto.

RESISTENZA

Questa caratteristica è strettamente legata alla precedente e, a mio avviso, la prima da prendere in considerazione. Al di là della qualità del contenuto, la resistenza del contenitore è fondamentale.

Prima ancora di valutare materiali e stoviglie, bisogna considerare le rifiniture della cesta. È tutto ben saldato o la struttura è instabile? Il vimini è resistente o fra qualche mese inizierà a sfaldarsi e perdere pezzi? Ancora, le cinghie portastoviglie sono ben fissate alle pareti della cesta o quando l’aprirò mi ritroverò con un trionfo di cocci?

Che l’acquistiate già fatta o propendiate per il fai da te, prestate molta attenzione alla resistenza ed alla saldatura di tutti i pezzi.

In alcuni tutorial ho visto riciclare scatole di cartone o fogli di giornali per il rivestimento o utilizzare i punti della spillatrice per l’assemblamento. Nulla da dire, però capite bene che siamo davanti a soluzioni più precarie.

CORREDO

Dopo i materiali e la resistenza del contenitore è su questo che si gioca lo scarto di prezzo maggiore.

Così troverete cestini con servizi da due o da quattro. Cestini solo con piattini e posate o con bicchieri e tazze, anche.

Ancora, cestini che, oltre alle stoviglie, includono tovaglie e tovaglioli. Quelli con termos e sacca per bottiglie in vetro, casomai voleste portarvi dietro anche del buon vino.

Potrete scegliere fra servizi in porcellana, cristallo e acciaio o in plastica e plexiglass. Potrete trovare, incluse nella cesta, la coperta isolante da stendere a terra o una mini borsa termica.

Dipende dal vostro budget, dalla vostra tendenza alla personalizzazione e dalla praticità.

Certamente si gioca tutto sui dettagli. Un cestino che contiene o può contenere anche il termos o la sacca per le bottiglie in vetro è più completo. Immancabili, a mio avviso, dovrebbero essere apribottiglia e piccolo tagliere, per pane, formaggi e salumi.

Sempre in virtù delle nostre esigenze speciali, poi, al di là del numero di persone da sfamare, opterei per i corredi che prevedono il maggior numero di stoviglie.  Sappiamo bene, infatti, che alcune di queste dovrebbero essere dedicate e ad esclusivo utilizzo di soggetti con particolari esigenze: vedi glutine o allergie specifiche.

CAPIENZA

Dato che ci troviamo a parlare di esigenze speciali sarebbe opportuno propendere per le capienze maggiori a discapito della praticità.

Gli zaini sono comodi, ma ho notato che lasciano poco spazio ai contenitori. Viceversa, i cestini da pic-nic dedicano quasi tutta la loro profondità alle pietanze. In entrambi i casi c’è la possibilità di optare per la presenza di comparti termici. Questi sono sicuramente comodi per la conservazione, ma riducono certamente gli spazi per il cibo che sceglierete di consumare a “temperatura ambiente”.

Spesso, inoltre, potremmo ritrovarci a preparare porzioni doppie, alcune con e altre senza. Mi sto riferendo sempre ad esigenze speciali. Alcune di queste dovranno essere poste in contenitori separati ed isolati. Per cui, vista la specificità della situazione, le ceste più capienti sono la soluzione migliore.

LAST BUT NOT LEAST L’ECO-SOSTENIBILITÀ

Eco, in questo caso, ha il duplice significato di: economica e ambientale. Quanto mi costa il cestino da pic-nic? Rispetta l’ambiente, visto che ci avviciniamo molto alla natura?

I prezzi per un cestino da pic-nic sufficientemente completo partono dai  40 – 45 Euro. Mi sto riferendo a quelli con i servizi in plastica. Meno, se acquistiamo solo la cesta e decidiamo di completarla noi con stoviglie e tovaglie già in nostro possesso o da acquistare separatamente. Qui si può scendere anche al di sotto dei € 20,00. Occhio sempre a materiali e resistenza.

I prezzi aumenteranno proporzionalmente alla quantità e qualità di pezzi aggiunti alla cesta basilare. Più il cestino si completa con accessori opzionabili, più i prezzi possono salire fino a raggiungere cifre a due zeri.

L’eco-sostenibilità ambientale è chiaramente riferita ai materiali. Il vimini e le stoffe meglio della plastica, così come porcellane e cristalli. Se plastica dovrà essere, che sia quella resistente e riutilizzabile, non quella usa e getta.

Sempre per gli amanti del fai da te, il modo migliore per rispettare le due condizioni di sostenibilità è il riciclo.

Riciclo di vecchie ceste, di tovaglie o tovaglioli che hanno fatto il loro tempo ed hanno tutto il sapore vintage. Riciclo di servizi di piatti o posate non più completi.

Alla fine dei conti, mi dispiace informarvi che non ancora ho trovato il mio cestino da pic-nic ideale. Questa smania di perfezionismo mi sta rallentando la scelta. La spinta a realizzarne uno fai da me è sempre più forte, per cui, chissà che non vi stupisca, di qui a breve, con una mia realizzazione.

Certo è che per la Pasquetta, imminente, qualcosa dovrò improvvisarla. Vi terrò aggiornati. Intanto voi fatemi sapere come scegliete il vostro cestino da pic nic.