Cultura, Puglia

SANT’ANTONIO ABATE IN PUGLIA: CHE IL CARNEVALE ABBIA INIZIO

Vi ho mollato con il pranzo di Natale senza lattosio e vi riprendo a Carnevale, come tutti quegli amici che ormai si fanno vivi solo nelle occasioni speciali. Vi ho accennato che il 2018 sarebbe stato un anno ricco di impegni e progetti e così è. Anzi, da qualche giorno devo aggiungerci anche notevoli imprevisti (ho casa invasa dagli operai). Ciò nonostante penso sempre a voi e ai prossimi viaggi da organizzare, pur non allontanandomi da casa. Per questa ragione oggi voglio condividere un articolo dedicato alla festa di Sant’Antonio Abate in Puglia.

È da un paio di anni che la rincorro. Mi faccio sempre travolgere dal rientro post natalizio e mi sfugge di arrangiare una trasferta in uno dei tanti paesini della regione in cui vivo, per vederne almeno uno di questi caratteristici riti che suggellano l’inizio del Carnevale. Sì perché dal 17 gennaio possiamo considerare aperte le danze e i ricchi buffet che culmineranno nella tre giorni grassa pre-Quaresima.

Si fa per dire insomma che da gennaio inizia la dieta, ci diamo un paio di settimane di tregua e si ricomincia peggio di prima, almeno qui al Sud. Facciamo che ci rivediamo direttamente a marzo va.

Senza troppo tergiversare accenniamo qualcosa sulla festività di Sant’Antonio Abate in Puglia.

Importante premettere che il Santo Anacoreta è protettore degli animali e, in particolare, del maiale, di cui sappiamo bene se ne fa uso e consumo proprio durante il periodo delle maschere.

L’usanza, in realtà, è frutto di una tradizione medievale che vorrebbe le popolazioni antiche impegnate nell’allevamento di un suino da destinare agli ospedali gestiti proprio dall’ordine di Sant’Antonio. Folclore o leggenda non sarà difficile vedere raffigurato il Santo con un maialino in braccio, sull’iconografia sacra a lui dedicata.

Beh, in questo senso non si fa eccezione neanche nelle celebrazioni dedicate a Sant’Antonio Abate in Puglia, che, generalmente, iniziano dalla sera del 16 gennaio, se non prima. Tra fuochi, danze, benedizioni di bestiame e tanti buoni piatti proprio a base di maiale viene reso omaggio al Santo e ci si perde nei festeggiamenti ancora per qualche settimana.

Eccovi quindi una piccola lista di località in cui vengono organizzati gli eventi più suggestivi da seguire per la ricorrenza di Sant’Antonio Abate in Puglia.

SERRACAPRIOLA

Partiamo da un borgo della provincia di Foggia che raramente viene associato alla figura di questo Santo. È infatti più conosciuto per aver dato i natali a Padre Pio.

Bene, se farete ricadere il vostro itinerario religioso proprio fra il 16 e 17 gennaio, scoprirete che Serracapriola si difende bene anche con le rievocazioni di Sant’Antonio Abate.

Gironzolando fra le strade del piccolo paesino, ci si può imbattere in folti gruppi di persone, capeggiate da un “finto frate” con tanto di forcinella, inneggianti canti e filastrocche in dialetto locale. La suggestione di questo rito, infatti, ha poco a che vedere con il sacro e molto col pagano. Queste allegre comitive, come è ormai tradizione da tempi immemori, portano in giro Sant’Antonio fra le attività commerciali di conoscenti, accompagnando la tournée con canti e musiche suonate da strumenti popolari.

Il vero scopo è quello di raccogliere ogni ben di Dio necessario a riempire la pancia durante il Carnevale e, in particolare, nel martedì grasso. Per questa ragione si portano dietro la forcinella, una lunga asta che termina con una forcina per agganciare tutto ciò che è fuori portata (vino, salumi, formaggi).

Un’usanza che va avanti da secoli e serve a rallegrare la notte che precede il 17 gennaio, giornata dedicata invece ai più classici riti religiosi rivolti al Santo.

ROCCHETTA SANT’ANTONIO

Non meno curiosi sono gli appuntamenti organizzati per festeggiare il Santo Patrono di questo piccolo borgo dei Monti Dauni.

Il tutto ha inizio la sera del 16 gennaio, quando si preleva il Primo Cittadino dalla sua casa privata per dare inizio ai festeggiamenti. Questi proseguono poi in municipio e per le strade. Un’usanza caratterizzata da banchetti, degustazioni, danze e tanti falò per le vie del paese.

Tale consuetudine serve a rievocare un evento in cui Rocchetta Sant’Antonio fu salvata da un attacco nemico proprio grazie all’intervento del Santo protettore. Molti sono i miti e le leggende che si spendono intorno alla figura dell’Eremita. Fra questi l’usanza di consegnare doni ai bambini in memoria di un accadimento che ha interessato gli abitanti della cittadina durante la Seconda Guerra Mondiale. Quest’ultimo però, lo lascio scoprire a voi.

Il 17 gennaio, si rientra tutti nei ranghi e ci si dedica alle funzioni religiose con la benedizione degli animali domestici e la consegna del calendario alla città.

NOVOLI

Tra le varie celebrazioni in onore di Sant’Antonio Abate in Puglia, quello più conosciuto è proprio nella piccola Novoli. È qui che riposa la reliquia del Santo protettore della città salentina ed è qui che si accende la focàra, nella notte del 16 gennaio. Si tratta di un maestoso falò che con i suoi 25 metri d’altezza e 20 di larghezza sembra quasi un’enorme torta a tre piani costituita solo da stralci di vite. Ben 90.000, accatastati con un metodo che si tramanda da generazioni, dalla mattina del 7 gennaio. In questo giorno viene dato inizio alla ricorrenza e vengono benedetti anche gli animali domestici.

La quantità di gente che accorre al crepitio del fuoco novolese è ingente. Toccherebbe, infatti, prenotare con notevole anticipo un eventuale alloggio, oltre che fare i conti con una ressa che supera tranquillamente cifre a cinque zeri. D’altra parte non capita ovunque di titar su un fuoco in grado di bruciare per oltre due giorni di fila e definirsi il più grande del Mediterraneo.

Gli appuntamenti clou si concentrano nei giorni del 16, 17 e 18 gennaio e sono per lo più di carattere sacro e culturale. Anche qui si mangia e si balla, soprattutto intorno al fuoco, si celebrano messe e snodano processioni che culminano sempre con gli spettacoli pirotecnici.

RUTIGLIANO

Di tutt’altro genere sono gli eventi organizzati nella cittadina in provincia di Bari.

Accanto alle processioni e alle benedizioni degli animali, diventano questi stravaganti oggettini “sibilanti” che per la festa si tingono di varie forme e colori.

Dal 14 fino al 21 gennaio ha luogo la fiera del fischietto in terracotta, prima all’interno dell’omonimo museo poi nelle strade del borgo antico.

La tradizione vuole che sia il gallo a rappresentare il pegno d’amore che gli uomini di ogni età devono regalare alla proprio donna per la ricorrenza.

Dato però che il 17 segna anche l’inizio del Carnevale, gli artigiani locali si divertono a raffigurare i personaggi della politica locale, dello spettacolo e dello sport, sotto forma di fischietti caleidoscopici.

Una vera chicca da non perdere.

ALBERONA E ROSETO VALFORTORE

Last but not least chiudo i festeggiamenti rivolti a Sant’Antonio Abate in Puglia con i due borghi dei Monti Dauni più belli d’Italia.

Per l’occasione le località collinari si vestono del caldo arancio del fuoco. Certo non siamo ai livelli della focàra di Novoli, ma l’intimità qui è la vera protagonista.

I covoni vengono allestiti per le vie dei paesini, assumendo forme artistiche che richiamano i monumenti più significativi per gli abitanti.

E’ così che nella notte del 17 ad Alberona e del 20 gennaio a Roseto prendono vita le fiamme sacre dedicate al Santo eremita.

Anche qui piatti tipici della tradizione contadina a base di maiale sazieranno gli avventori e riscalderanno la festa insieme al fuoco.

Capite ora perché ci giro intorno da anni e ancora devo riuscire a vederne solo uno di questi riti?

Le feste di Sant’Antonio Abate in Puglia non si esauriscono certo qui e la scelta è davvero ardua.

Questo, però, sarà l’anno in cui romperò il ghiaccio e, devota o no al personaggio sacro, darò il via al mio Carnevale dal 17 gennaio.

Voi che mi raccontate delle vostre parti? Come lo iniziate il periodo delle maschere? Quale avreste scelto fra queste cinque proposte? Troppe domande forse, ma almeno datemi un consiglio nei commenti.

Per scoprire dove andrò alla fine continuate a seguirmi e state tranquilli, vi mostrerò anche qualcosa da mangiare che possa andar bene per molti.