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SALERNO TRE PER DUE: TRE PIATTI (NON) FREE FROM PER DUE LUOGHI

Salerno

Il titolo dell’articolo parla chiaro. Ormai ve l’ho ripetuto tante volte, negli ultimi post, e lo ribadisco anche ora: Salerno non è una città Free From.

Per trovare un locale che fosse gluten free ho dovuto sudare e far molta strada, dal centro turistico. Il più vicino almeno. C’è una buona soluzione in centro, ma si tratta solo di street food. Prodotti senza lattosio, scordateveli. Per quello che ho appurato io, in pochi giorni, c’è poco o nulla. Chiamiamoli anche adattamenti di piatti tradizionali, con l’assenza di latte e derivati.

Tutto il resto è da ricercare caso per caso.

Ciò nonostante, dal punto di vista del gusto, non mi ha delusa e, tutto sommato, neanche fatto male. Cercando, cercando, di posticini sfiziosi ne son venuti fuori. Se considero che ho trascorso solo 24 ore in quel di Salerno, direi che è stato più che sufficiente.

I piatti più succulenti di questa due giorni sono stati, però, questi.

PANCAKE DA BIZARRE

Salerno bizzarre

Ve ne ho scritto solo qualche giorno fa e, probabilmente, è stato il locale che più si avvicina al concetto di Free From. Molte le proposte senza glutine e senza lattosio. Soprattutto, l’utilizzo di farine alternative e naturalmente gluten free, sono la nota di merito di Bizarre. Dal gelato, ai pancake, alle cialde, a breve anche le pizze fritte. Dimmi che appetito hai e ti dirò cosa consumare. Il mio pancake ve l’ho descritto nella recensione completa.

IL CROSTONE DEL DÒMO

Salerno Dòmo

Questo è stato un posto che mi ha colpita più per l’ambiente generale. Anche per il cibo s’intende. Qui ho provato dei piatti stuzzicanti e originali, almeno per il mio standard alimentare quotidiano. Non posso, però, annoverarlo fra i locali Free From. Glutine, latte, lieviti, ce ne sono in gran quantità. Non dimentichiamo che si tratta di una vineria. Per allergie più specifiche, però, non rientranti nelle precedenti esigenze, qualcosa di buono c’è. Ho dettagliato maggiormente l’offerta, nell’articolo dedicato.

LA PIZZA ALLA RESILIENZA

Salerno Resilienza

Last but not least. Last perché è stato l’ultimo articolo dedicato a Salerno, not least perché come pizzeria merita davvero. Neanche in questo caso siamo dinanzi ad un locale Free From. Vale la stessa regola del Dòmo: niente ingredienti alternativi e forte rischio contaminazioni. Ciò nonostante questo è anche il punto di forza, almeno per chi queste esigenze non le ha. Anche in questo caso viene salvaguardata la tradizione, la qualità e la provenienza locale dei prodotti. Una degna consolazione per chi non è intollerante grave e può semplicemente escludere solo alcuni ingredienti per gustare una buona pizza “senza”.

Scendiamo dal podio gastronomico e saliamo su quello prettamente turistico.

Di gioiellini, Salerno, ne è ricca. Già la sua localizzazione è un dono che è stato fatto a questa terra. Il golfo, il mare e la Costiera da un lato, le colline dall’altro e tutto il fascino della sua storia, al centro. Basterà una passeggiata sul lungomare, per tornare a respirare e ricongiungersi con sé stessi.

Se, però, a questo ci aggiungiamo una capatina a questi due posti, allora il concetto di bellezza lo afferrerete nelle sue diverse declinazioni.

CENTRO STORICO

Salerno Centro Storico

Sarà una mia deformazione da quando ho scoperto la mia passione per  i viaggi, ma per me, in pole position, ci sono sempre le strade di una città. Il vero aroma di un luogo viene sprigionato, quasi sempre, nel suo quartiere più vecchio. Salerno, in questo senso, non si è smentita, anzi. Dai caratteristici archi delle strette viuzze, fino alla poesia ed alla street art che ridanno vigore a decadenti facciate. E non finisce qui. Per i dettagli ho pubblicato un articolo specifico.

GIARDINO DELLA MINERVA

Salerno Giardino della Minerva

Inerpicato su per le strade di questo stesso centro storico c’è un giardino dei misteri, come l’omonimo cartone animato. Esternamente non ve ne accorgereste mai, se non dalle insegne, internamente c’è tutto da imparare. È stato il giardino che ha dato il LA alla botanica occidentale. È, prima di tutto, un luogo di scienza. Non solo, però. Pergolati, gradinate, fontane, cespugli, piante tipicamente mediterranee e lui, il panorama. Questo è il luogo, secondo solo al Castello degli Arechi, in cui incantarsi ad ammirare il Golfo di Salerno.

Chiaramente Salerno non si esaurisce qui. Meritano una visita, senz’altro, il Duomo di San Matteo e il Museo Archeologico. Per un week-end toccata e fuga, questo è senz’altro un itinerario interessante.

Per chi la conosce bene, invece? Cosa mi suggerite? Una prossima volta potrebbe esserci e, almeno per quanto riguarda il Free From, sarei curiosa di sapere se mi son persa qualcosa in zona centrale.

A presto