CAMPANIA, ITALIA, Sapori Free From, SENZA LATTOSIO

AL 53: UN BUON RISTORANTE IN PIAZZA DANTE

Piazza Dante

Già che vi trovate nei pressi di Porta d’Alba, spendete anche qualche minuto, e anche di più, in Piazza Dante.

La ragione del suo nome è facilmente intuibile, già che al centro della Piazza c’è una bella statua che rappresenta il Sommo.

Alle sue spalle, invece, vi è il più noto ed artistico Foro Carolino, in onore di Re Carlo III di Borbone.

Piazza Dante è una maestosa opera del Vanvitelli, e l’emiciclo sovrastato dalle 26 statue ne segna il confine con le mura aragonesi.

Piazza Dante

Un Piazza in cui sicuramente farete tappa, perché, a due passi dalla scultura centrale, c’è la fermata della Metro. Una delle fermate artistiche che caratterizzano la linea metropolitana di Napoli.

Da qui, poi, parte la lunga e affollata via Toledo. Quasi di fronte alla Piazza c’è la cioccolateria Gay-Odin, di cui vi ho già parlato. Da qui potrete passare per Porta d’Alba e visitarvi a piedi tutto il Decumano Maggiore, con le sue attrattive. Solo con queste potrete riempirvi una settimana di itinerari.

Ancora, in questo periodo c’è un ricco mercatino di Natale, in cui fare un po’ di shopping per le feste ed acquistare gli ultimi regali.

E poi c’è un’altra ragione per spendere un buon momento di relax in questa Piazza: il Ristorante al 53.

Di locali storici, su Piazza Dante, ce ne sono diversi, ma questo non è da meno.

Si tratta di un ristorante che conta più di un secolo d’età, ben rifinito, ben arredato e con della buona cucina napoletana da assaporare.

Noi ne avevamo già sentito parlare, ma quando ci siamo venuti, non era in programma. Semplicemente siamo stati assaliti dalla fame, eravamo da queste parti ed abbiamo deciso di provarlo.

Riuscirci è stato un vero colpo di fortuna, il locale era sold out, nonostante i suoi due piani di sale.

Ambienti confortevoli, dal colore delle pareti alle luci. Se riuscirete a trovare un tavolo nella sala a piano terra, godrete di un bell’affaccio sulla Piazza. Se, come noi, vi accomoderete al piano inferiore, avrete più spazio, ma niente visuale.

Ciò che colpisce, però, è sicuramente la ricchezza del menù.

Loro cucinano solo secondo la tradizione napoletana. Non si tratta di un locale alternativo, con proposte specifiche free from. Solo ed esclusivamente cucina mediterranea e partenopea.

Dagli spaghetti alle vongole, alle minestre, dalla fritture di paranza fino ai piatti di verdure, gli chef non rinunciano a promuovere e mantenere rigidamente le ricette tipiche napoletane.

Siamo, però, pur sempre in un ristorante dai sapori mediterranei. Opportunamente allertati, sapranno indicarvi i giusti piatti per le vostre esigenze. Chiaramente, questo, non si riferisce agli allergici, intolleranti gravi o celiaci, che invece dovranno accertarsi bene dell’assenza di contaminazioni.

Una buona cena senza lattosio, sono comunque riuscita a gustarla, senza particolari conseguenze.

Sono partita da una delle famose zuppe, quella di fagioli, con tocchetti di salsiccia e peperoncino. Calda, nelle fredde serate d’inverno, nutriente e gustosissima.

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Per me, poi, piatto di pasta casereccia con carciofi e speck.

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E, infine, giusto per non farci mancare del freschissimo pesce partenopeo, dopo averlo ammirato alle bancarelle di Spaccanapoli, una frittura di calamari in due.

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Porzioni abbondanti, materie prime fresche e di qualità, piatti semplici, genuini e saporiti, reazioni poche.

Dal punto di vista del lattosio, se si tratta di un’intolleranza non grave, qui vi verranno incontro e ne uscirete soddisfatti. Saranno cortesi e si prenderanno cura di voi.

Sicuramente un buon ristorante nel cuore del centro storico di Napoli, in una delle sue cornici più belle.

Se ci siete già capitati, fatemi sapere.