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PIAZZA DEL PLEBISCITO: UN CLASSICO DEL TOUR NAPOLETANO

Piazza del Plebiscito

Un grande classico di ogni viaggio a Napoli, quasi a definirlo un cliché, è Piazza del Plebiscito.

Se da un lato di via Toledo abbiamo Piazza Dante, con i mercatini, Porta d’Alba e tanti bei localini, all’altro capo c’è la maestosa e superba Piazza del Plebiscito.

Diciamo una tappa obbligata per ogni turista in visita a Napoli, anche per via della forte concentrazione di attrattive e di scorci caratteristici.

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A poca distanza da qui c’è il fastoso Palazzo Reale e Teatro San Carlo. C’è la Galleria Umberto I e, al lato opposto, uno splendido belvedere sul Golfo di Napoli e sul Vesuvio. Da qui parte la lunga via che conduce al Lungomare di Margellina.

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Inquadrata la zona, per chi a Napoli non ci fosse ancora stato, vediamo com’è questa famosa Piazza del Plebiscito.

Sicuramente molto estesa e regale. Ha una vasta capienza e può essere annoverata fra le più grandi d’Italia. Al cospetto vi sentirete davvero molto piccoli.

Solo camminandoci all’interno, per passare da un lato all’altro, vi renderete conto di quanto sia realmente ampia.

Ciò che più ho gradito, è stato sedermi ai gradini dell’emiciclo e del porticato del Foro Gioacchino. Un punto di vista diverso sulla piazza, un gioco di luci che vi incanterà, come vi incanterà stare a guardare tutte le persone che insistono su Piazza del Plebiscito.

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Dai bambini che giocano a pallone, ai venditori ambulanti, fino ai turisti e le coppiette. Un angolo tanto grande e affollato di Napoli, quanto intimo e romantico.

Giusto per spendere qualche parola sulla Piazza, da una parte è delimitata dal Palazzo Reale e da due edifici gemelli: Palazzo della Prefettura e Palazzo Salerno. Qui la Piazza assume una pianta più squadrata. Dall’altra parte, la piazza assume, invece, una forma più morbida e circolare, chiusa dal colonnato emiciclico e dalla Basilica di San Francesco da Paola. Questa va vista anche all’interno.

Una storia curiosa perché affonda le radici delle sue origini, alla realizzazione di tutta la Piazza. Lì dove prima sorgeva un ampio spazio sterrato, cosa improponibile per essere un terreno antistante al Palazzo Reale, venne progettata un’icona napoletana, portata a compimento sotto il regno di Ferdinando I delle Due Sicilie. Quest’ultimo, quale voto al Santo per aver protetto il suo ritorno al Regno di Napoli, fece erigere la Basilica.

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La Basilica ha forma circolare, ricorda molto il Pantheon di Roma. Vi sono due cappelle laterali, dedicate rispettivamente alle anime del Purgatorio ed al Santissimo Sacramento.

La parte più originale e su cui sarete portati a trattenervi di più è senz’altro il corpo centrale. Un susseguirsi di colonne e statue che incorniciano la platea, dove siedono i fedeli.

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A farci ben caso, se alzate gli occhi, scoprirete le tribune dove sedevano i Reali, durante le funzioni religiose e la cupola decorata. Unica e identificativa, tanto quanto la Piazza.

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Qualcosa di completamente diverso rispetto al Duomo ed alla Chiesa di Gesù Nuovo. Più mite e meno opulenta, non da meno, certamente. Se, a differenza mia, riuscirete a farvi visita fuori dall’orario delle celebrazioni, potrete gustarla con calma e catturare più dettagli.

In caso contrario, anche solo la Piazza sazierà mente e occhi.