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PARLAMENTO UNGHERESE: 96 VOLTE STRAORDINARIO

Parlamento

La visita al Parlamento rientra sicuramente fra i must di un viaggio a Budapest.

Lo noterete appena vi affaccerete sul Danubio, almeno da uno dei suoi ponti o colline.

Una sola parola: maestoso. Come il Parlamento di Londra, che lo ricorda molto, ha un impatto decisamente dominante sul lungodanubio budapestino.

Di una estensione che difficilmente l’obiettivo di una normale fotocamera riuscirà a racchiudere, almeno a breve distanza, ciò che potrete ammirare esternamente rappresenta solo una piccola parte dell’intera ricchezza.

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I veri tesori sono dentro, in tutti i sensi.

Partiamo dalle info pratiche, come sempre.

Siamo sul lato di Pest, sulla riva destra del Danubio, a pochi passi dal Ponte delle Catene e dalla famosa Piazza Vörösmarty. Quest’ultima dedicata ad uno dei  maggiori poeti d’Ungheria, che, già dalla metà dell’Ottocento, lamentava l’assenza di una casa per la patria.

A compensare la magnificenza del Palazzo Reale, sulla sponda di Buda, il Parlamento nasce dalla ferma volontà di affermare l’appena ritrovata indipendenza del popolo magiaro dall’impero austro-ungarico. Che dire? Ci sono decisamente riusciti.

Stili diversi, concetti diversi ed uguale impatto visivo. Dinanzi ad entrambi i monumenti non potrete che rimanere a bocca aperta e occhi sgranati.

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Per visitarlo dovrete necessariamente prenotare in anticipo. Meglio, dovrete acquistare in anticipo il biglietto su questo sito. Non vi costerà più di 7 €, ed il pagamento avviene in fiorini.

La visita dura 50 minuti, incluso il tempo di ingresso, controlli (sì, vi controlleranno e vi faranno passare sotto il metal detector), organizzazione e distribuzione delle audioguide.

In realtà la visita non sarà illustrata da un’audioguida automatica, ma da una guida reale e, per di più, in italiano. Non a tutte le ore, s’intende. Ad ogni fascia oraria corrisponde una lingua diversa. Scegliete quella che più vi aggrada e godetevi la vostra bella visita al Parlamento, completamente in italiano.

Tornando alle caratteristiche dell’edificio, come dicevo, gli esterni richiamano molto lo stile di Westminster, a Londra.

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Gli interni sono, invece, di uno sfarzo ed una ricercatezza che ha ben poco a che fare con il gotico nordeuropeo. Ha più a che fare con il rinascimento italiano, diciamo così.

Che dirvi? È un susseguirsi di affreschi, sculture, arazzi, drappi, oro, tanto oro.

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Col naso in su, percorrete i corridoi fino ad arrivare alla scalinata monumentale. Mai parola fu tanto azzeccata, di monumentale questa scalinata ha tutto. Custodita dallo sguardo delle sculture sulle due pareti laterali, alcune delle quali sorreggono anche le copie dei gioielli che starete per vedere in originale, è un trionfo d’arte che non ha nulla da invidiare al Palazzo Reale.

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Proprio alle vostre spalle, invece, c’è la Sala della Cupola, quella in cui sono custoditi Sacra Corona, scettro, sfera e spada reali. Quelle che, di volta in volta, sono appartenuti ai diversi sovrani del regno, a partire da Re Stefano I d’Ungheria. Questi posso solo invitarvi a vederli dal vivo, perché vige l’assoluto divieto di scattare foto.

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Piantonati da due guardie, e molta altra vigilanza, nel loro complesso possono vantare anche l’ingegno veneziano nella realizzazione della spada. Orgoglio italiano imperat, è il caso di dire!

La sala ha sedici lati (esadecagonale), è sormontata da uno cupola con medesima pianta, alta ben 96 metri.

Il 96, questo numero ricorrente all’interno del Parlamento e della stessa Budapest: numero di gradini della scala monumentale, altezza della sala che ospita la scalinata, altezza della Chiesa di Santo Stefano.

Certo che non è un caso, ha un preciso valore simbolico sia religioso che politico.

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Ancora, la Sala in cui si riunisce l’unica camera parlamentare. Ha quasi la forma di un teatro, internamente. Ci sono anche le “gallerie” per i visitatori che volessero assistere alle riunioni.

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Questo è ciò che, a grandi linee, vi faranno visitare.

Chiaro che il parlamento non è solo questo. Abbiamo visto solo una piccolissima parte delle quasi 700 stanze in esso ospitate.

Questa, infatti, è anche residenza sia del Presidente della Repubblica che del Presidente del Consiglio ungheresi. Sede anche degli uffici del Presidente della Camera.

Ciò che più colpisce è la biblioteca parlamentare che conta ben 500.000 volumi. Direi che è abbastanza per essere centro di informazione e documentazione del Consiglio Europeo. È ben meritato.

Il consiglio che posso darvi, al termine di questo tour, è di non perderlo assolutamente. Dire Budapest è un po’ come dire Parlamento. Se non ci siete mai stati, non potete tornare a casa senza aver visitato il Parlamento d’Ungheria, l’edificio più grande. Anche perché, scusate se è poco, al bar proprio accanto all’uscita fanno un ottimo caffè italiano. Non credo di dovervi spiegare il valore di un buon espresso italiano, quando si è all’estero.

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Alla prossima!