Caseari, Lavoro, Nichel, Uova, Veneto

PADOVA: NON SOLO SENZA PER GLI INTOLLERANTI.

Intolleranti

Questo pomeriggio è stata una vera corsa contro il tempo. Ho stilato un programma serratissimo per riuscire a fare tutto in questo mio ultimo giorno a Padova, e sono riuscita a fare molto di più, anche per gli intolleranti!

Della visita a Palazzo del Bo vi ho già parlato. A questo ho aggiunto però un giro per gli stand della World Allergen Food, la prima fiera in Italia dedicata a noi intolleranti e allergici, proprio a Padova in questi giorni, e, dulcis in fundo, pizzata senza lattosio.

Ho conosciuto uno dei due simpaticissimi titolari della pizzeria Al Carmine, durante la mia visita in fiera.

Avevano lì il loro chioschetto di panini e pizze, oltre che piatti caldi e bevande, per tutti coloro che volessero consumare un pasto free from direttamente in fiera ed hanno avuto buon titolo a farlo, perché abbastanza ferrati ed attenti all’argomento. Dopo aver ottenuto i contatti, non ho esitato un attimo a prenotare per provare subito e direttamente la qualità dei prodotti che mi hanno descritto, e ne sono rimasta più che soddisfatta.

A poche centinaia di metri dalla Cappella degli Scrovegni, questo ristorante/pizzeria mi ha colpita per tante ragioni.

1) Il locale e tutto lo staff si presentano esattamente come i proprietari: simpatici, cordiali e un po’ stravaganti

2) L’affluenza è altissima.

Per tutto il tempo che ho trascorso in pizzeria, i camerieri non hanno avuto un attimo di tregua, correvano da una parte all’altra delle diverse sale, servendo, sparecchiando e apparecchiando tavoli, e la tipologia di avventori era davvero molto varia e vasta, esattamente come il menu che propongono. Quest’ultima è la terza ragione per cui sono rimasta piacevolmente colpita dal posto: hanno davvero più di 100 pizze diverse da proporre, e tutte con possibili ingredienti alternativi (senza glutine, senza lattosio, vegan, farine speciali).

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L’attenzione che dedicano ai clienti con esigenze speciali è davvero alta e accurata. Parte dall’impostazione del menu, come dovrebbe essere per legge ormai da un po’ di tempo, e che invece in molti ristoranti non è affatto. Nella prima pagina c’è infatti una legenda che illustra la tabella degli allergeni, prevista dal Reg. CE 1169/2011, e relativi simboli identificativi riportati per ogni  piatto presente nel menu, in modo da dare ad ognuno la possibilità di capire cosa evitare e cosa no.

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Ciò nonostante, il senza non è proprio la parola d’ordine di questo ristorante/pizzeria. Per la maggior parte delle portate all’interno del menu sono previste le relative alternative in formula senza glutine, senza lattosio e vegan, così da garantire un pasto gustoso e senza rinunce anche a chi soffre delle più comuni allergie alimentari.

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Dalla farina di teff, alla mozzarella di riso, dal kamut allo stracchino senza lattosio, gli intolleranti come me potranno sfiziarsi davvero. Chiaramente questo non riguarda solo le pizze, anche le proposte di carne e di pesce possono essere gluten free. Non è un caso che il locale rientri nella rete AIC.

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Questa la mia cena, con tanto gusto e senza rinunce.

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Unico rimpianto? Essere arrivata a cena talmente sazia delle degustazioni fatte in fiera, da non avere altro spazio se non per la pizza.

Cosa dire invece del primo evento in Italia interamente dedicato a chi soffre di allergie ed intolleranze alimentari e non solo? Innanzitutto che è un enorme passo avanti a dimostrazione del fatto che certi “problemi” sono in netta espansione e meritano la giusta attenzione da parte di aziende, istituzioni, e servizi.

In secondo luogo, per una persona che soffre di intolleranze tanto blande quanto noiose, come me, è stato un vero paradiso. Per un paio di giorni, solo per le ore in cui sono stata lì in visita, è stato un ristoro potersi confrontare con chi parla la nostra stessa lingua, conosce le nostre esigenze prima ancora di capirle ed offrire soluzioni atte a migliorare la nostra qualità della vita.

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Per essere stata la prima edizione ammetto che è stata ben organizzata, con diversi espositori presenti ed un livello di qualità dei prodotti elevato.

Da un’azienda vitivinicola che ha presentato vini senza solfiti aggiunti, ad un’agenzia di viaggi specializzata in pacchetti gluten free in tutto il mondo, passando per la cosmetica nichel e allergen free, e ancora show cooking a cura di Marcello Ferrarini, lo chef specializzato in ricette senza glutine, e conferenze sia medico-scientifiche che aperte al pubblico, questa manifestazione è stata di sicuro interesse, non solo per gli addetti ai lavori ma anche per noi comuni visitatori diversamente tolleranti.

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Giusto per citare uno dei servizi che, più di tutti, ha attirato la mia attenzione, per la forte attinenza con i contenuti di questo blog: il progetto unconventional guests e unconventional breakfast, ha la doppia missione di sensibilizzare, da un lato, le strutture ricettive ad adeguarsi alla sempre maggiore richiesta di menu alternativi e, dall’altro, mettere in rete e dare visibilità a quelle che già lo fanno.  Tutto questo passando per il pasto più importante della giornata, quello che di solito viene incluso nel prezzo del pernottamento, presso qualsiasi struttura ricettiva: la colazione.

Invito tutti voi, a questo punto, a visitare i seguenti siti internet ed a prendere contatti con i relativi referenti, nel caso in cui questi possano tornarvi utili nel rintracciare informazioni e punti di riferimento per i vostri prossimi viaggi:

http://unconventionalhotels.com/

http://www.vacanzesenzaglutine.com/