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FOLIGNO: MUSEO DELLA STAMPA E 12 GUSTI DI GELATO VEGANO

Foligno

Come vi avevo anticipato nei miei articoli precedenti, mi sono appena lasciata alle spalle Perugia per scoprire un altro storico e affascinante Comune umbro: Foligno.

Anche qui potremmo spendere interi e numerosi articoli per approfondire ogni scorcio di questa città ma, in questo e nei prossimi post, vi parlerò principalmente di due chicche folignate: il Museo della Stampa e la Calamita Cosmica.

In più non potrò certamente farmi e farvi mancare qualche cenno sui più noti punti di interesse e, che ve lo scrivo a fare, qualche buon pasto free from.

Iniziamo con la visita al Museo della Stampa. Pochi sanno, infatti, che Foligno vanta una tradizione molto antica riguardo alla produzione della carta ed è stata una delle prime città ad ospitare una tipografia, nel lontano XV Secolo.

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Proprio di fronte all’ingresso laterale della Cattedrale di San Feliciano, c’è, in capo a via Pertichetti, uno striscione che indica la presenza del Museo della Stampa, presso il Palazzetto Orfini, con tanto di ingresso rinascimentale.

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La visita a questo Museo è un vero e proprio excursus sulla storia delle diverse tecniche di stampa ed i relativi prodotti. Partendo dalle sale del pian terreno, in cui sono conservati molti degli strumenti con cui veniva prodotta la carta a Foligno – da non perder il torchio quattrocentesco – bisognerà salire fino al terzo piano per proseguire la visita.

Qui si passerà, infatti, attraverso altre quattro sale, ognuna delle quali è dedicata ad un certo tipo di stampa: dalla filigrana, agli almanacchi, fino a giungere alle più recenti stampe del XIX Secolo.

 

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Il pezzo forte lo si potrà vedere, però, al termine della visita, tornando all’ingresso del terzo piano, dove è conservata la prima copia stampata della Divina Commedia, avvenuta proprio in quel di Foligno nel lontano 1472.

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Non aspettatevi grandi sale o infinite esposizioni, il museo è contenuto e visitabile in mezza mattinata, se proprio lo si vorrà attraversare in tutta calma e senza farsi sfuggire dettagli. Merita però una visita proprio perché rappresenta una chicca del territorio, sconosciuta a molti, ma di grande rappresentatività.

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Giunti all’ora di pranzo, se volete rinfrescarvi un po’ e mantenervi leggeri per le visite pomeridiane, potete recarvi al Central Bar, come ho fatto io, e rimanere completamente sorpresi davanti a tutta questa varietà di scelta free from.

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Nel Central Bar di Foligno, quello che si affaccia su Piazza della Repubblica, hanno una tale sensibilità verso noi, diversamente tolleranti, che preparano, quotidianamente, niente po po di meno che ben 12 gusti di gelato vegano.

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Dalla frutta, alle creme, al pistacchio fino al cioccolato bianco: mi piace immaginare i vostri occhi brillare di gioia, esattamente come i miei, quando finalmente vi sentirete trattati alla pari di qualsiasi altro cliente, trovandovi dinanzi ad una ampissima scelta di gusti.

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Certo non avrei potuto provarli tutti in una volta sola, sarebbe stata una bella sfida. E altrettanto certamente non avrei mai potuto rinunciare al mio cioccolato fondente, già che per me il vero gelato è solo al cioccolato. Ma dopo tanti anni, finalmente, ho potuto abbinarlo ad un gusto alla crema, invece che ai soliti gusti alla frutta.

Per cui, signore e signori, vi presento il mio gelato vegano cioccolato e pistacchio, su cono altrettanto vegano, completamente primo di lattosio, caseina e uova.

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Che dite? Vi ho regalato una bella sorpresa free from anche questa volta?

Io dico che dopo queste visite e con questo caldo, ce lo siamo meritati.

Se capitate da queste parti e provate altri gusti free from di questa gelateria, fatemi sapere. Che non sia l’occasione per tornarci presto?

Alla prossima!