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MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE: RIPASSO DI ARTE CLASSICA

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Se vi viene voglia di un bagno di arte classica, in quel di Napoli, c’è solo un posto dove poter andare: il Museo Archeologico Nazionale.

È localizzato in Piazza Museo, che potrete raggiungere con una bella passeggiata da San Gregorio Armeno o fermandovi alla stazione della Metro Museo. Quest’ultima, già di suo, vi prepara a ciò che state per ammirare.

Il palazzo entro cui sono ospitate le collezioni, certo, non passerà inosservato. Si tratta di un bel palazzo risalente alla fine del Cinquecento, quale caserma della cavalleria.

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In realtà il il palazzo del Real Museo è stato destinato a diversi utilizzi, nel corso della sua storia, non da ultimo è stata sede dell’Università di Napoli. Sicuramente è uno dei più imponenti palazzi che potrete ammirare nella città.

Entrando nel museo, riceverete il benvenuto dalla famosa Testa di Cavallo di Donatello, posta proprio all’ingresso.

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Questo servirà a darvi l’idea della magnificenza, ricchezza e importanza di ciò che state per visitare.

Mettete in conto che, volendo visitare tutte le collezioni, potrebbe andar via almeno mezza giornata. Di più, se voleste studiarle con calma.

A proposito di collezioni, quelle più importanti, ospitate all’interno del museo e organizzate coerentemente, sono le seguenti.

Collezione Farnese, che prende il nome proprio dalla famiglia proprietaria. Forse è una delle collezioni più vaste qui conservate e riguardanti, per buona parte, l’arte romana.

Essa si sviluppa, principalmente, al pian terreno, anche se qualche pezzo potrete ritrovarlo negli altri piani.

Solo per darvi una vaga idea, scorrendo molto rapidamente lungo le sale di questa collezione, potrete ammirare mezzi busti, statue di imperatori, veneri, complessi statuari.

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Quello che mi ha colpita di più, e non credo sia un parere soggettivo, è stato il complesso statuario delle Terme di Caracalla. Meglio noto come il Toro Farnese, vi catturerà per la sua imponenza e perfezione.

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Non da meno le altre sculture presenti.

Dall’Ercole alla Flora Farnese.

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Dalla Venere Callipigia, all’Apollo Seduto.

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In questa parte di museo toccherete con mano le civiltà antiche, quelle che, la civiltà, l’hanno divulgata in tutto il mondo. Non potrete fare a meno di mettere a fuoco dettagli, studiare forme, proporzioni ed espressioni.

Altra collezione piuttosto vasta e di grande bellezza è quella Pompeiana. Come potrete intuire dal nome, riguarda buona parte dei reperti rinvenuti in quel di Pompei ed Ercolano a seguito dell’eruzione del Vesuvio.

Al di là delle sculture, provenienti anche da altre parti della Campania, sono certamente i mosaici, quelli che più ammirerete e riconoscerete. Alzi la mano chi di voi, non ha già visto alcuni di questi scatti nei libri di storia dell’arte.

Così dal Fauno Danzante alla Maschera Tragica, sarà un susseguirsi di ritratti e decorazioni, tutte, esclusivamente, realizzate con minuscoli tasselli colorati. Ditemi se questa non è arte e tanta pazienza.

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Nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli è, poi, conservata anche una collezione egizia di gran pregio. La più vasta dopo quella presente al Museo Egizio di Torino.

Se giù un po’ avete masticato qualche reperto egizio, che sia stato al British di Londra, o al già citato museo di Torino, allora rivedrete molte opere simili.

Oggetti di vita quotidiana, sarcofagi, mummie, papiri, quanto basta a riempire oltre tremila anni di civiltà.

Se ancora non vi basta, allora, al primo piano, proprio al culmine dello scalone monumentale, potrete entrare nel Salone della Meridiana.

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La ragione per cui si chiama così è facilmente intuibile: in passato è stata osservatorio astronomico. Un lungo asse che attraversa parte del Salone e circondato da mesi e periodi dell’anno. I primi indicati con i segni zodiacali.

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Divertitevi anche voi a ricercare il vostro e immortalarlo. In quel preciso mese, a mezzogiorno, il sole centra proprio la sfera del segno di competenza.

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In realtà le collezioni contenute nel Museo Archeologico sono molto ricche e variegate, tanto da non aver trovato ancora la giusta collocazione nelle sale. Non tutte saranno disponibili alla visita, alcune ali del Palazzo rimangono tutt’ora chiuse.

Non perdetevi, prima di andare via, la Sala con i resti della Villa dei Papiri. Alcuni personaggi immortalati nelle sculture li riconoscerete facilmente, altri no, ma è un trionfo d’arte anche qui. Dai Corridori, ad Athena fino ad Hermes. Un bel ripasso di storia e mitologia che vi porterà indietro ai tempi della scuola.

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Personalmente ci sono tornata vent’anni dopo ed è stato come rivivere un sogno. La prima volta che ho visitato questo museo è stata in occasione di una gita scolastica di scuola media. Non solo per le scuole è destinato questo museo. Anche se per qualcuno potrebbe risultare noioso e ripetitivo, vi assicuro che ne vale la pena. I tesori custoditi all’interno potrebbero lasciare a bocca aperta anche i meno appassionati.

Poi, fatemi sapere cosa ne pensate e se siete rimasti soddisfatti della visita.