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MATERA: SASSI, CHIESE, CISTERNE E TANTO INGEGNO

Matera

Dire Matera e dire Sassi è praticamente la stessa cosa.

Questo sito così originale e antico, sconosciuto al mondo per anni (anche volutamente), è diventato una delle principali attrattive turistiche italiane, almeno dell’Italia del Sud.

Quando sono arrivata a Matera, sono andata a parcheggiare direttamente nella zona della gravina. Le prime immagini le ho immortalate proprio qui. Guardate che spettacolo.

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Bene, la fortuna di Matera si deve proprio alla sua posizione. Una città, quella antica almeno, scavata tutta nella collina, lato est. Questo l’ha resa invisibile agli occhi di chiunque venisse dal lato opposto, nemici inclusi. Fortunati o geniali? Entrambe le cose!

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Non solo, proprio le caratteristiche del terreno e la sua “relativa” distanza dal torrente, ha spinto gli antichi materani ad ingegnarsi per raccogliere l’acqua. Come dargli torto? Mica si poteva andare su e giù dalla collina, ogni qualvolta qualcuno della famiglia avesse sete?

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Che si fa, allora? Si inventa e si costruisce un sistema di cisterne e canalizzazione tutto sotterraneo, per raccogliere e conservare l’acqua piovana.

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Alta ingegneria? Assolutamente no, semplici e rudimentali costruzioni che, ad oggi, rappresentano uno dei più alti esempi di bio-architettura.

Allora: case scavate nella roccia, per non farsi beccare dai nemici; sistema di cisterne che li rendesse completamente autonomi e sempre invisibili; questi materani vengono da generazioni di geni.

In realtà ci troviamo in uno dei siti più antichi al mondo. Ciò vale per il nucleo abitativo, ma anche per l’intero suolo.

Non vi sarà difficile, visitando una delle tante chiese rupestri qui presenti, intercettare anche qualche conchiglia fossile. Penserete di stare visitando la civiltà contadina dell’epoca e vi ritroverete faccia a faccia con la preistoria. Qui, giusto qualche centinaia di migliaia di anni fa, era tutto coperto dalle acque del mare.

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Ammetto di esser dovuta arrivare a più di trent’anni, aver visitato qualche continente, prima di arrivare a Matera, a poche decine di chilometri dalla mia casa.

Ciò che vedrete andrà al di là delle vostre aspettative. Anche al di là delle scenografie di molti noti film. Tutto il mondo sa che Mel Gibson l’ha scelta, anni fa, quale location del crudo e toccante “The Passion“. Mica solo lui, diversi i registi che tutt’oggi la preferiscono ad altre per i loro film, storici o fantascientifici.

Un paesaggio crudo, nudo, a tratti aspro e severo, che regala la magia di un presepe, quattro stagioni all’anno.

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È la suggestione a far da padrona qui, in ogni angolo, scorcio, casa, chiesa, ovunque.

Quali i luoghi più importanti da scoprire.

Beh, le chiese rupestri in primis. Anzi, prima di tutte, la chiesa rupestre con l’affresco di San Vito. È piuttosto defilata e neanche la più famosa, ma è uno scrigno di ricordi. Qui il signor Festa ha ben pensato di conservare tutti gli utensili dell’antica civiltà contadina, in un museo. In più visiterete la chiesa con i suoi affreschi e l’antica cantina. Scoprirete anche qui le famose conchiglie fossili. Ma Matera ne è piena.

Niente foto purtroppo, non ci è stato concesso. Per voi potrebbe essere un’occasione per visitarla direttamente.

Qui posso farvi vedere solo l’esterno: Santa Maria de Idris. Si confonde benissimo con la roccia. Che dirvi? Sembra una scultura nella roccia, anzi lo è.

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Più recenti, si fa per dire, tutte le altre chiese di cui Matera è piena.

La Cattedrale in stile Romanico.

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La chiesa di San Francesco d’Assisi e la chiesa di San Givanni Battista.

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In realtà Matera è un monumento a cielo aperto, vi basterà fare una passeggiata fra le sue strade o lungo le terrazze per dirvi già soddisfatti del viaggio.

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Che siate vicini o veniate da lontano, vale la pena vederla.

Dopo questo bel giretto fra i sassi e il nostro pranzetto free from, direi che ce ne possiamo tornare a casa soddisfatti.

La prossima volta, rimarremo nei paraggi e scopriremo un’altro volto delle gravine.