BIOLOGICO, ITALIA, Lombardia, SENZA CONSERVANTI, VEGANO

LE BOTTEGHE DI LEONARDO: COLAZIONE “SENZA”, IN UNA GELATERIA SANA

Le botteghe

Adesso basta preamboli ed entriamo nel vivo di questo week-end milanese. Ad inaugurare le recensioni sarà la colazione del primo giorno a Le Botteghe di Leonardo.

Non è un locale unico e irripetibile, ma si tratta di un franchising. I suoi contatti ufficiale sono a Napoli, una città che abbiamo conosciuto bene, ormai. I suoi punti vendita si trovano in diverse città italiane e persino in Brasile.

Non ci siamo allontanati così tanto, però, per scoprire i gusti de Le Botteghe di Leonardo. Da gran pigra quale sono, non ho dovuto percorrere più di duecento metri dal mio alloggio, per arrivare alla sede in C.so Porta Romana, a Milano.

Sarò sincera, me lo ha segnalato l’amica che mi ha ospitata. Conosce le mie esigenze, ha visto nascere questo blog e mi ha scritto “Perché non vai lì la mattina a far colazione? Hanno proposte bio, vegane, potrebbe interessarti“. Mi ha inviato anche una foto del locale, così che non potessi proprio sbagliarmi. Ok, aggiudicato.

Le_botteghe_di_leonardo_1

Di buon’ora, lo scorso venerdì mattina, me ne son venuta qui per la mia colazione Free From. Beh, posso iniziare scrivendo che, se anche non l’avessi trovata, mi avrebbero trovata loro. Mi ha fermata una ragazza molto gentile, proprio accanto all’ingresso della gelateria, per regalarmi un buono omaggio per il caffè. Si tratta di una nuova apertura in questa zona.

Sì, perché a Milano non è la prima sede, ma senz’altro la più recente.

Ho scritto gelateria e non ho sbagliato. Le Botteghe di Leonardo sono gelaterie. Nascono così, per rinfrescare gli animi. Certo è che non sono neanche impazzita ad iniziare la giornata con un gelato, in una fredda e piovosa giornata milanese.

Li ho trovati e… “se mi hanno fermata per un caffè, faranno anche cappuccini“. Se hanno proposte bio e attente alla salute dei consumatori, ne avranno anche senza lattosio. Se in bella esposizione ci sono così tante invitanti brioche, quella vegana non mancherà.

Le_botteghe_di_leonardo_2

Nessuna delle mie ipotesi è stata smentita. Ho chiesto al bancone se avessero qualcosina per me e ce l’avevano. Mi sono accomodata e, dal menù, altro che qualcosina. L’intuito femminile non fallisce mai.

Per questa volta sono rimasta sul grande classico: cornetto e cappuccino veg.

Le_botteghe_di_leonardo_3

Al di là del vegan, senza lattosio, anzi senza latte, né uova, basso contenuto di nichel e così via, due caratteristiche in particolare hanno reso questa colazione memorabile. Il cappuccino rovente, finalmente. Avete notato che, generalmente, lo servono tiepido e non bello caldo? Per una come me, abituata ad ustionarsi la lingua a colazione, pollice in alto. E il cornetto stracolmo di marmellata. Doppio pollice in alto. Quasi ho fatto fatica a gestire tutto il ripieno. Magari non il massimo, se non amate sporcarvi le mani, ma, credetemi, in confronto a quei tristissimi cornetti con scarso una goccia di ripieno al centro, questo è letteralmente godurioso.

A ben guardare il menù, le proposte vegan e bio non si limitano affatto, solo, alla colazione. Ce n’è per pranzo, per merenda, da bere e da mangiare. Da provare. Non mi ha delusa affatto.

Le_botteghe_di_leonardo_5

Due parole sui gelati de Le Botteghe di Leonardo.

Posso solo sintetizzare quello che è scritto sul loro sito internet. Non li ho provati e con il clima che ho incontrato a Milano, so che lo farebbero solo i temerari.

A ben leggere la descrizione dei prodotti offerti, c’è, per gli intolleranti, lo stretto necessario, in quanto a gelateria.

Un sorbetto al cacao o cioccolato extradark, senza latte, ed i sorbetti alla frutta di stagione. Ottimo il fatto che ci sia una gran varietà di gusti, fra cui scegliere. In più, niente conservanti o additivi vari.

Inoltre, e questo rientra a pieno titolo nella categoria esigenze alimentari speciali, ci sono un paio di gusti preparati con la stevia, al posto dello zucchero.

La stevia, giusto per chiarire, è un dolcificante naturale con un tasso glicemico praticamente nullo. Può andar bene per coloro che soffrono di diabete, obesità, alta pressione, e per tutti coloro che dovrebbero evitare gli zuccheri, poiché non ne contiene. Mi vengono in mente esempi come intolleranze ai lieviti o all’istamina che, fra altri alimenti, dovrebbero stare alla larga da questi o limitarli il più possibile.

Che sia salutista o meno, manifestano, in ogni caso, una certa propensione alla qualità e stagionalità delle materie prime. Punti a favore, a prescindere dalle esigenze alimentari speciali.

Come vi ho scritto, per il gelato non posso esprimere pareri personali. Non ho avuto il piacere di gustarlo e non posso dirvi più di quanto abbia letto.

Per la colazione mi sento di consigliarlo per il gusto e per l’assenza di reazioni che ho avuto.

L’ambiente com’è?

Green, come tutti i locali vocati al naturale. Colori tenui, legno chiaro, piante, verde e pulizia generale, condite da cortesia e disponibilità.

Le_botteghe_di_leonardo_4

Una buona esperienza ed un buon inizio per la mia tre giorni meneghina.

Voi, lo avete provato? In quale sede?