TRENTINO ALTO ADIGE, VEGANO

LASAGNA VEGANA A BOLZANO: BUON COMPROMESSO IN CENTRO

Anche se non siamo a Bologna e non segue proprio la ricetta tradizionale, la lasagna vegana è stata l’unica soluzione disponibile per poterne mangiare una senza lattosio in quel di Bolzano.

Ho trovato la soluzione al ristorante Il Cavaliere – Zum Ritter, nel cuore della città, a circa 500 metri dalla centrale Piazza Walther.

Come vi ho già scritto diverse volte nei post precedenti, non è così semplice trovare soluzioni vegane e prive di latte in una regione vocata all’allevamento come l’Alto Adige.

Soprattutto a Bolzano, improvvisare un pasto senza rinunce è stata un’impresa abbastanza ardua.

Gira che ti rigira, alla fine abbiamo individuato questo ristorantino, anche un po’ defilato rispetto alla calca delle vie più blasonate, con un minimo di offerta free from.

A primo impatto il posto si presente piuttosto nella media e anche abbastanza anonimo. Pochi tavoli esterni, nulla che potesse richiamare i turisti a gran voce. Diversi, invece, gli ambienti interni di dimensioni differenti e anche abbastanza curati.Ristorante il Cavaliere esterni Lasagna vegana - Travel Free From

In una calda giornata di settembre, come quella che abbiamo vissuto noi nel capoluogo altoatesino, l’invito a farsi accarezzare dal calore del sole e dalle temperature miti è stato più forte di un accogliente riparo interno.

Ristorante il Cavaliere interni Lasagna vegana - Travel Free From

Il menù che ci hanno presentato è stato di stampo tradizionale, nel rispetto delle ricette tipiche locali. Accanto a questa offerta, però, la titolare non ha esitato a precisare la presenza di un menù vegetariano e vegano, fatto di primi, secondi e pizze. Una bella varietà per chi predilige il “senza”.

Alla fine dei conti la mia attenzione è stata catturata dalla lasagna vegana. Non ne mangiavo una da una vita, ancor meno fuori casa.

Tutto sommato non mi è dispiaciuta. Non posso annoverarla fra le migliori che abbia assaggiato in vita mia, ma neanche fra le peggiori. Solo troppo condita per i miei gusti. Tutto un trionfo di besciamella e ragù vegetale, in cui la sfoglia un po’ si è persa. A dispetto di ciò, però, c’è stato il gusto ricco e delicato al tempo stesso. Molto “formaggioso”, lasciatemi correre il termine. Anzi, al primo boccone ho avuto il dubbio che non si trattasse di una versione vegana, per quanto il sapore fosse simile all’originale.

Certamente è stata una bella carica per affrontare il nostro pomeriggio al Messner Mountain Museum.

In merito alle altre portate non so dirvi perché il mio pranzo è stato tutto qui. Essenziale ma soddisfacente.

Le pizze, a prima vista, non seguono l’impasto napoletano, ma sembrano sottili e quasi biscottate. Non le ho assaggiate, per cui non mi permetto di esprimere pareri in merito al gusto. Il mio ragazzo ne ha provata una e non ha avuto nulla da ridire, per cui buona.

In ogni caso, che siate vegani o abbiate la necessita di evitare materie prime animali e derivati, questo può essere un porto sicuro ed un buon compromesso.

Anche a livello di costo, rispetto alla media dei locali turistici della zona, ci è sembrato alquanto abbordabile.

Tirando le somme, me la sento di consigliarvelo? Sì, dai. Se volete togliervi qualche sfizio e ordinare un piatto che non trovereste altrove tanto facilmente in versione senza, come la lasagna vegana, accomodatevi pure. La cortesia c’è, la disponibilità anche, la preparazione in merito alle esigenze alimentari speciali mi è parsa buona ed il vitto non dispiace.

Per un pranzo toccata e fuga, nel mezzo dei vostri itinerari di viaggio, può andare più che bene.

Qualcuno l’ha provato? Fatevi avanti con i commenti.