CAMPANIA, CONSIGLI PRATICI

IMMACOLATA A NAPOLI: COSA SAPERE PRIMA DI PARTIRE

Immacolata a Napoli - Travel Free From

Esattamente un anno fa ho trascorso il ponte dell’ Immacolata a Napoli. Probabilmente non lo rifarei, vista la ressa in cui mi sono ritrovata, ma devo ammettere che in questo periodo la città partenopea è molto suggestiva.

La festa dell’Immacolata a Napoli è davvero molto sentita, come in poche altre parti d’Italia.

Viene celebrata con processioni, cerimonie, messe e, non per ultimo, un fascio di fiori in omaggio alla statua in Piazza del Gesù.

Immacolata a Napoli omaggio alla madonna - Travel Free From

Non solo, trascorrere l’ Immacolata a Napoli vuol dire anche immergersi nel clima natalizio che la rende famosa in tutto il mondo. Mi sto riferendo a Spaccanapoli ed alla via dei presepi napoletani. È in questa zona che si concentra la maggiore affluenza di visitatori. Di più, è qui che toccherete l’essenza del calore napoletano autoctono.

Per quanti stessero pensando di organizzare il ponte dell’ Immacolata a Napoli, senza che mi ripeta rispetto agli articoli pubblicati lo scorso anno, vi lascio alcuni consigli pratici. Anzi, se vogliamo anche un remind delle mie tappe turistiche e gastronomiche, unite ad alcuni travel tips pre-partenza.

INTOLLERANZE ALIMENTARI A NAPOLI

La cucina napoletana è straordinariamente buona. Credo che ormai lo stiate intuendo che sono una fan sfegatata delle ricette tradizionali regionali e che, se proprio devo scegliermi delle alternative free from, preferisco siano nostrane.

Di piatti napoletani naturalmente senza, se penso ai latticini, ce ne sono tanti. Dalla più nota pasta al pomodoro fino a tutti i primi a base di pesce, legumi e verdure.

Immacolata a Napoli pasta alla genovese - Travel Free From

Se, però, inizio ad ampliare la tipologia di esigenze, più di tutto la tranquillità in merito all’assenza di eventuali contaminazioni, allora la cosa si complica parecchio.

Le migliori cucine napoletane, quelle in cui gustare proprio questi piatti della tradizione, spesso non coincidono con i ristoranti di alto livello o gourmet. Sono le trattorie o locande, di dimensioni molto piccole, a custodire i segreti della cucina partenopea. In queste ultime circostanze, capite bene, il rischio contaminazioni è molto alto e i livelli di attenzione devono essere inflessibili.

Ancora, essendo una terra molto legata alle sue tradizioni, reperire locali che siano vegani, ad esempio, o pizzerie che abbiano la mozzarella senza lattosio (eresia) è come cercare un ago nel pagliaio.

Nel periodo dell’ Immacolata a Napoli, poi, si concentra un numero di turisti eccezionale. Questo comporta un conseguente assalto a tutti i ristoranti più blasonati del centro.

La possibilità che possiate fare ore di fila sono molto elevate e, per di più, essendoci un’affluenza così marcata, difficilmente presteranno la dovuta attenzione alle vostre esigenze.

Che si fa allora?

Io me la sono cavata in due modi:

  • ho scelto locali più defilati rispetto alle strade più affollate
  • sono andata a mangiare in orari diversi rispetto a quelli usuali. Per meglio scrivere, ho cercato di andare parecchio in anticipo rispetto all’ora di punta, per garantirmi il servizio migliore.

Alla fine ne sono uscita indenne, ho assaggiato piatti tradizionali e alternativi, speso poco e ricavato un servizio degno delle mie esigenze.

Solo per citare alcuni esempi:

Immacolata a Napoli ravioli senza glutine - Travel Free From

Potrei andare ancora avanti ma questi sono quelli che più mi sono rimasti impressi a distanza di un anno.

Inutile scrivervi, anzi non è mai abbastanza, che se siete celiaci o sensibili al glutine, qui, più che altrove, sarà meglio scegliere i locali dal prontuario dell’ A.I.C. – Alimentazione Fuori Casa.

Vegani, vegetariani o esigenti specifici dovranno destreggiarsi fra le proposte dei diversi menù.

Se, infine, proprio non tollerate o non potete permettervi nessuna contaminazione, il consiglio più spassionato è quello di individuare prima i locali più sicuri e fidelizzarvi a questi.

COME MUOVERSI VERSO E DENTRO NAPOLI

Napoli è una città servita benissimo da:

  • un aeroporto internazionale praticamente in città;
  • le arterie autostradali principali d’Italia;
  • una stazione ferroviaria raggiungibile da ogni parte del Paese, anche con l’alta velocità dei Frecciarossa;
  • un porto a cui approdano molte navi e da cui partono i traghetti per le altre destinazioni costiere della Campania.

Ciò che però la rende unica è il sistema di trasporti interni.

Tralasciando i mezzi di superficie e su gomma, la metropolitana con le sue stazioni dell’arte è la chicca più caratteristica della città. Un vero e proprio museo, un’attrattiva a se stante da visitare (quasi) a costo zero o spendendo non più di un semplice biglietto per la metro.

Immacolata a Napoli metropolitana - Travel Free From

Cosa sto cercando di dirvi? Lasciate la macchina in garage e veniteci con i mezzi.

Salvo che non vi torni del tutto scomodo o eccessivamente dispendioso, venire a Napoli in auto, soprattutto nel periodo dell’Immacolata, suona un po’ come un suicidio.

Se c’è una piaga che rende questa città invivibile è proprio il traffico. A qualunque ora, ovunque vogliate andare, sfruttando qualsiasi scorciatoia vi ritroverete inevitabilmente imbottigliati nel traffico.

Ecco io, proprio per trascorrere la mia festa dell’ Immacolata a Napoli, ci sono venuta in autobus. Praticamente abbiamo impiegato più tempo a percorrere la strada dal casello autostradale fino al parcheggio della stazione centrale, che ad arrivare in città da Foggia.

Un vero incubo che ha reso il viaggio estenuante.

Quindi, se potete, evitate.

COSA METTERE IN VALIGIA

Siamo al sud, nella città mediterranea per eccellenza. Il clima è favorevole quattro stagioni all’anno. Non è un caso che la chiamino la città del sole.

Certo l’ Immacolata a Napoli, come altrove, corrisponde ad un periodo piuttosto rigido, ma non eccessivamente.

Della serie, vestitevi con capi invernali ma non pesantissimi e nelle belle giornate, soprattutto se farete una bella passeggiata sul lungomare, preparatevi anche a togliere i giubbotti.

Valigia leggera, pochi indumenti, pratici, scarpe comode e tanto spazio libero per portare a casa la miriade di souvenir che acquisterete o vi rifileranno.

COSA VEDERE

Napoli è un’attrattiva. La gente che vi abita è un’attrattiva, le sue strade lo sono, l’atmosfera lo è.

Non avrete bisogno di acquistare biglietti, fare file per entrare nei musei e sciropparvi esposizioni su esposizioni. La parte più culturale e interessante è a cielo aperto.

Anzi parecchie file dovrete farle semplicemente camminando per strada.

Ecco, se proprio dovessi suggerirvi dei luoghi a pagamento da visitare, vi indicherei:

  • Napoli sotterranea, un vero e proprio must da non perdere, per chi non lo ha mai visto.
  • Il museo archeologico, imponente, ricchissimo di storia e reperti della civiltà greca e romana. Catturerà anche i meno appassionati, garantisco.

In realtà sono altri i posti che avrei voluto visitare, come il Museo di Capodimonte, l’Orto Botanico o il Cimitero delle Fontanelle. Me le riservo per una futura trasferta.

Se però non siete mai stati a Napoli e beccate delle belle giornate, evitate di rinchiudervi fra le mura di un museo.

Ci sono via Toledo, Piazza del Plebiscito con la sua chiesa dedicata a San Francesco da Paola, Spaccanapoli, la chiesa del Gesù Nuovo, il Duomo con i tesori di San Gennaro, il mercato di Porta d’Alba, il lungomare di Margellina.

Immacolata a Napoli spaccanapoli e presepi - Travel Free From

Tutte tappe da raggiungere a piedi, magari non in un’unica giornata, ma come parte di un tour per un week-end lungo.

DOVE DORMIRE

Last but not least cerchiamoci un alloggio per il ponte dell’ Immacolata a Napoli. La scelta è davvero molto ampia.

Potreste alloggiare in città o zone limitrofe, sempre se non siete amanti della ressa. Ancora potrete optare per un hotel di lusso sul lungomare o un B&B nelle strade più interne dei Quartieri Spagnoli.

Se seguite il mio esempio e decidete per un B&B sappiate che i costi non sono eccessivi. Meglio se contattate le strutture direttamente piuttosto che affidarvi ai portali. Potreste strappare un prezzo migliore.

L’accoglienza è ineccepibile. Non mi riferisco a quella professionale stile concierge e fattorino per i bagagli. Ma a quella più genuina e casalinga. Quella del “Posso offrirvi un caffè?” appena arrivati e guai a dire di no. Quella di chi vi apre le porte di casa e non di una struttura ricettiva.

Immacolata a Napoli alloggio - Travel Free From

Non so come spiegarlo, ma il senso dell’ospitalità è un dono per i napoletani e voi, da forestieri, vi sentirete immersi immediatamente nella vita di tutti i giorni.

Non sarà difficile, nei condomini soprattutto, sentir rumori di pentole e profumo di ragù a qualsiasi ora del giorno. Ancora di più, affacciarvi alla finestra e ritrovarvi con le file di panni stesi proprio sotto il naso.

È questa la parte più vera che suona tanto come un cliché, ma che la rende così eternamente unica da farvi dimenticare tutto il chiasso di una Immacolata a Napoli per lasciar spazio ai suoi aspetti migliori.

E sì, alla fine è tornata voglia anche a me di rivederla, magari non per questo ponte, ma chissà, fino all’Epifania c’è ancora tempo.

Voi, dove trascorrerete la festa dell’ Immacolata? Avete considerato Napoli? Se avete altri suggerimenti da lasciare a chi legge fatevi pure avanti.