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GOZO: L’ISOLA INCONTAMINATA DELL’ARCIPELAGO MALTESE.

Gozo

Quella trascorsa a Gozo è stata la giornata che più mi ha affascinata di tutto il viaggio a Malta. Non avevo intenzione di andarci, perché ero convinta che un unico giorno non fosse sufficiente e in effetti non lo è stato. Una giornata a Gozo si traduce in poche ore, tutto di fretta e poco da vedere. Però, come mi ha detto il titolare di un ristorante di cui vi scriverò, non potete perderla. Venire a Malta e non visitare Gozo vuol dire tornare casa ed esservi persi la parte migliore.

Il problema di una giornata sola a Gozo sono principalmente i trasporti. Ok, le due isole son collegate benissimo, ma se intendete raggiungerla da La Valletta, preparatevi ad una traversata infinita.

L’autobus diretto che vi conduce fino al porto di Cirkewwa, dove imbarcarvi per Gozo, è il 42. Ci impiegherete circa un’ora e mezza. Di lì, il traghetto per Mgarr impiegherà, più o meno, altri 20, 25 minuti. Da Mgarr, poi, partono gli autobus per le diverse destinazioni. Almeno altri 15 minuti.

In pratica potrebbero andar via due ore e mezza solo per arrivare dove intendete arrivare, a Gozo. Stesso discorso per il ritorno. Capite bene che, al netto di cinque ore di viaggio, non vi resta molto tempo e molte forze per girare l’isola, come andrebbe fatto.

Primo, indispensabile consiglio, cercate un alloggio sull’isola e trascorreteci almeno una notte, in modo da avere più tempo.

Precisato questo, Gozo è stupenda e deve essere visitata con calma, perché i ritmi, qui, lo impongono.

L’incanto inizierà già a bordo del traghetto, che da Cirkewwa costeggia l’isola di Comino fino ad attraccare a Mgarr. Un piccolo porticciolo, dominato da Fort Chambray e dall’imponente e gotica Cappella della Madonna di Lourdes.

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Non sarà difficile intercettare pescatori alle prese con le loro reti o in cerca di riposo dopo una lunga giornata di lavoro.

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Giunta a Mgarr, quasi all’ora di pranzo, non ho avuto molto scelta e ho optato per un itinerario estremamente classico e gettonato: Victoria, la capitale, e Dwejra, dove c’è la baia Blue Hole e dov’era la famosissima Finesta Azzurra.

Proseguiamo per ordine.

Dal porto di Mgarr a Victoria, o Rabat, potrete arrivarci in circa 15 minuti, con la linea 301, 303 o 323.

Anche a Gozo, come a Malta, ci si sposta comodamente in autobus. Il vantaggio è nel fatto che è un’isola piccolina, ci sono meno fermate e tutto è a portata di mano.

In realtà, Gozo, molto più di Malta, andrebbe camminata in lungo e largo a piedi. Avessi avuto più tempo a disposizione e, in tutta onestà, un certo allenamento, lo avrei fatto.

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Lo scoprirete viaggiando in autobus.

Se in alcuni vicoli di Mdina o a Marsaxlokk il tempo sembra essersi fermato, qui lo è davvero. I territori ed i villaggi sono incontaminati. Regna una tranquillità diffusa. Per certi aspetti sembra di esser rimasti fermi alla metà del Novecento. Nessuna accezione negativa nelle mie parole, solo la suggestione di una terra che conserva la sua identità, nonostante la notevole affluenza turistica.

Il verde è dominante, selvaggio, molta meno arsura rispetto all’agro della vicina Malta e, in alcuni tratti, vi sembrerà di scorgere reperti storici a cielo aperto.

Ho avuto la sensazione di trovarmi in una terra molto antica, a tratti misteriosa, quasi magica. Sempre e comunque con questo forte senso di quiete e tranquillità.

A Rabat, antico nome di Victoria, il punto più suggestivo ed interessante da visitare è senz’altro La Cittadella. Questo borgo fortificato che svetta sull’altura dove era racchiusa la vecchia capitale di Gozo.

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Ad accogliervi, appena superato l’arco, in cima alla scalinata, c’è la Cattedrale di Gozo: la chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo. Una piccola piazzetta, quella del centro Cittadella, in cui si affacciano anche il Vescovado e la Corte di Giustizia.

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Il bello, però, come sempre, è nelle sue stradine, strette, color crema, quasi deserte e lungo la cinta muraria da cui potrete ammirare una vista a 360 gradi su tutta l’isola. Come potrete riconoscere La Cittadella da ogni angolo di Gozo, così potrete scorgere ogni angolo dalla Cittadella.

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Gozo-10Entro le sue mura ci sono anche le antiche Prigioni, le Fosse Granarie ed il Museo Archeologico, da visitare.

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Se come me, invece, dedicherete solo poche ore a Rabat. Allora “accontentatevi” di una passeggiata panoramica e gustatevi l’isola alla luce del sole.

Tappa successiva a Victoria: Dwejra.

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Questa baia è stata forse la più visitata dai turisti in viaggio a Malta, per via dell’ormai crollata Azure Window: la finestra azzurra sul mare. Non più tardi di qualche mese fa abbiamo ascoltato in TV la notizia di questa forte tempesta che ha portato via una delle attrazioni naturali più suggestive dell’isola.

In realtà i turisti ci vengono ancora qui, me inclusa, anche se a visitare un relitto, come mi ha raccontato un gelataio del posto – “La finestra non c’è più, ma vanno sempre tutti lì” – “E ci credo!“.

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Se volete toccare con mano l’autenticità di Gozo da un punto di vista paesaggistico e naturalistico, dovrete farlo lungo la costa e le scogliere.

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Finestra o non finestra, vento e anche tanto vento, la baia Blue Hole può far male agli occhi per quanto sia bella. Passeggiare sulla scogliera vi darà la sensazione di essere su un altro pianeta. Con questi suoi piccoli crateri ripieni di acqua marina o cristalli di sale (se l’acqua è evaporata completamente), al tramonto, c’è una luce meravigliosa. Unite il tutto ad una distesa di mare azzurrissimo e limpidissimo, con la potenza delle onde che si infrangono contro le pareti degli scogli e il vento che quasi vi impedisce di camminare è uno spettacolo fuori dal comune.

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Credo di essere rimasta incantata per diversi minuti a fissare il paesaggio, senza pensare a nulla, semplicemente a fissarlo, per non perdermi neanche un millimetro di una scena del genere. E credo di non esser stata l’unica.

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Non ci sono altre parole per descriverlo. Una bellezza selvaggia e insolita che desidera farsi solo ammirare.

In realtà ci sono diverse spiaggette da scoprire su e giù per questi scogli. Se avete scarpe comode, avventuratevi pure. Il posto merita.

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E per i più religiosi, o semplicemente per chi cerca ristoro, c’è una piccola cappella, dove potrete ascoltare il rumore ovattato del mare.

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In questa giornata credo di poter racchiudere tutta l’essenza del mio viaggio a Malta.

Ogni tappa mi ha lasciato sensazioni simili, ma diverse. Gozo, però, è meravigliosa. Mille volte grazie a quanti mi hanno quasi “obbligata” a visitarla.

Come sempre, quando sono presa da un argomento, ho scritto davvero tanto, raccontando, infondo, molto poco se non le mie sensazioni.

Il prossimo post sarà più leggero e godurioso, perché scopriremo un paio di tappe Free From in quel di Gozo. Continuate a seguirmi.