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GLUTEN FREE EXPO E LACTOSE FREE EXPO 2017: REPORTAGE ALTERNATIVO

Gluten Free Expo e Lactose Free Expo - Travel Free From

Prima di scrivere questo articolo dedicato all’ultima edizione del Gluten Free Expo e Lactose Free Expo è stato inevitabile per me rileggere i post pubblicati l’anno scorso.

Perché vi ho partecipato e com’è stata la mia prima esperienza nella più grossa fiera di settore in Italia?

L’anno scorso il Gluten Free Expo è stato un’occasione per conoscere e farmi conoscere, forse prematuramente. Mi ci sono affacciata da neonata e ne sono uscita carica di stimoli e sorprese che non avrei mai immaginato. Ero nel mio mondo, quello in cui si parlava a tutto tondo delle esigenze alimentari speciali e io ci ho sguazzato dentro come una bimba di tre anni al luna park. Tutto bello, tutto luccicante, tutta una soluzione ai nostri problemi.

Quest’anno l’approccio è stato un tantino diverso. Per questa ragione il mio reportage sarà altrettanto diverso.

Posso sintetizzare l’esperienza in due parole: CAMBIAMENTO e CONSAPEVOLEZZA.

Cosa c’è stato di nuovo in questa edizione del Gluten Free Expo e Lactose Free Expo?

Beh, innanzitutto il Lactose Free Expo alla sua prima edizione. L’anno scorso questo era solo un progetto sulla carta, quest’anno è diventato realtà.  Cosa significa? Sentirsi meno emarginati per chi ha questa esigenza alimentare. Il mercato si sta muovendo tanto in questa direzione e l’attenzione verso l’intolleranza al lattosio sta crescendo di pari passo con quella per la celiachia.

 Lactose Free Expo AILI - Travel Free From

Non c’è stata una reale distinzione fra questi due Expo. Si sono integrati perfettamente fino quasi a fondersi.

L’unico modo per riconoscere le aziende che hanno esposto per l’uno o l’altro è stato il colore dello stand ed i simboli riportati accanto al nome dell’azienda. Azzurro e con l’icona della bottiglia di latte per il Lactose Free Expo, arancione con la spiga di grano per il Gluten Free Expo.

Personalmente non ho fatto distinzioni. Ho passato in rassegna il maggior numero di aziende possibile, perché buona parte di loro hanno offerto prodotti per entrambe le necessità.

Non starò ad elencarvi le migliori o le peggiori. Ho tastato il polso a molte di queste, ho fatto domande che l’anno scorso non mi sarei mai sognata di fare, ho letto meticolosamente le etichette e cercato di capire il grado di “affidabilità” dei prodotti esposti.

Lactose Free Expo show cooking - Travel Free From

Ho testato i sapori e degustato tanto. No che noi blogger non passiamo tutto il tempo a mangiare. Siamo cavie non approfittatrici, ci tengo a precisarlo. Qualunque sia la nostra preparazione ciò che fa un blogger è provare, testare gusto, caratteristiche, conseguenze e quanto possa servire a valutare un prodotto buono o meno. Lo  facciamo da normali consumatori e non da ispettori sanitari o esperti critici gastronomici. Come ogni comune mortale lo farebbe dopo averlo acquistato al supermercato o in farmacia.

 Lactose Free Expo degustazione - Travel Free From

Ho ritrovato vecchie aziende con nuove gamme di prodotti e ho accusato l’assenza di alcune che mi avevano conquistata. Ne ho scoperte di nuove e ho piacevolmente apprezzato la presenza di altre, molto più in linea con gli obiettivi del mio blog, che già conoscevo e non avevo mai visto in fiera.

Lactose Free Expo laboratorio - Travel Free From

Insomma, anche quest’anno il Gluten Free Expo ed il Lactose Free Expo sono stati un potpourri di prodotti, eventi e offerte “senza”. Per mia fortuna molto più senza lattosio e vegan rispetto allo scorso anno.

Di nuovo c’è stato anche il Premio Senza, nella cornice degli eventi. Un riconoscimento che ha premiato i migliori prodotti senza glutine con l’aiuto di una giuria di esperti fra blogger, giornalisti e chef.

Ahimè non sono riuscita a prendere parte alla premiazione, ma posso mostrarvi l’elenco dei vincitori in questa foto.

Lactose Free Expo premio senza - Travel Free From

Ancora, ho notato una forte presenza di imprese estere e multinazionali che hanno ricoperto il loro bello spazio espositivo.

Lactose Free Expo estero - Travel Free From

Lactose Free Expo multinazionali - Travel Free From

In sintesi l‘evento è cresciuto di dimensioni. Non le ho contate una ad una, ma credo che il numero degli stand sia stato maggiore rispetto allo scorso anno. Forse, anzi, soprattutto con l’esordio del Lactose Free Expo.

Con la crescita dell’Expo, però, sono cresciuta anche io. Ho abbandonato l’entusiasmo acerbo dello scorso anno e ho cercato di guardare tutto con occhi diversi.

La domanda principale che mi ha accompagnata per tutto il tempo è stata una sola: è tutto oro quello che luccica?

Il Gluten Free Expo e il Lactose Free Expo, come ogni fiera, hanno il dovere di lasciare spazio a tutte le aziende che si presentano sul mercato con specifiche caratteristiche di prodotto. E questo è stato fatto egregiamente. Sono un punto di riferimento che deve supportarci ed educarci alla scelta dei prodotti e dei servizi migliori una volta usciti dalla fiera. È la più grossa occasione che abbiamo sul territorio nazionale per conoscere e capire a fondo il mondo del senza e credo non debba essere sprecata. Per questo è d’obbligo approcciarsi nel modo giusto e cogliere il più possibile da questa bella opportunità.

E qui introduco il mio secondo concetto per definire la mia esperienza: CONSAPEVOLEZZA.

Da blogger ufficiale mi sono sentita il dovere di muovermi e osservare con consapevolezza. L’anno scorso hanno avuto priorità gli eventi nell’evento. Workshop, convegni, seminari, laboratori. Volevo cogliere la voce scientifica della fiera. Volevo conoscere le blogger famose e ascoltare le loro testimonianze. Le aziende mi interessavano poco, volevo imparare a distinguere e fare meglio.

Lactose Free Expo blogger ufficiale - Travel Free From

Quest’anno la mia attenzione è stata prevalentemente per le imprese.

Il tutto bello e bellissimo dell’anno scorso è diventato “Keep calm e valuta obiettivamente“.

Tutto ciò che è senza e che attira la nostra attenzione è davvero di qualità?

Inutile passarvi in rassegna tutti gli stand a cui mi sono fermata. Molti ve li ho già mostrati sui miei canali social. Qui voglio condividere un approccio.

La presenza di prodotti senza è cosa assodata. Nessuno vi rifilerà prodotti contaminati o che possano mettere a repentaglio la vostra salute. Chiaro, ma non scontato. Le domande da farsi, o meglio, che dovremmo imparare a farci, scorrendo gli stand della fiera come gli scaffali del supermercato piuttosto che il menu di un ristorante, sono altre.

  • Cosa si cela dietro ai marchi?
  • Cosa si cela dietro la lunga lista di ingredienti presenti nelle etichette?
  • Con cosa vengono sostituiti quelli tradizionali, purtroppo, a noi proibiti?
  • Quali sono le percentuali di assenza o presenza di una determinata sostanza nell’alimento?
  • È obbligatorio indicarlo?
  • Se sì perché alcuni non lo fanno o non lo sanno proprio?
  • Ancora, un prodotto con troppi senza è migliore di uno che ne ha di meno?
  • Viene spontaneo andare in visibilio quando prendiamo in mano una confezione che è senza glutine, senza lattosio, vegana, senza frutta a guscio, senza soia, senza, senza e ancora senza.  Ma cosa ci metteranno alla fine? Dipende dal prodotto.
  • Usano ingredienti comunque naturali e genuini o preparati “industriali” pieni di amidi, zuccheri e conservanti?
  • È una sfida ardua offrire prodotti che siano sicuri, sani, gustosi e a lunga conservazione e chi ci riesce ha davvero superato la sfida o ha solo aggirato l’ostacolo?

Tranquilli, non è mia intenzione incutervi ansia ne spaventarvi, ancor meno insinuarvi dubbi sulla bontà di ciò che era esposto. Non è un messaggio negativo ciò che voglio trasmettere, anzi, solo il mio approccio perché diventi l’approccio di tutti i visitatori sia all’interno delle fiere che fuori.

In questo post che ha più il sapore di un articolo personale di sentimento che di un reportage vero e proprio ci tengo a fare emergere un aspetto fondamentale nel rapporto consumare-azienda: l’acquisto consapevole.

Io, come gli altri blogger, siamo venuti qui a raccogliere materiale e informazioni. Non certo per scrivervi di amori a prima vista. Il Gluten Free Expo e Lactose Free Expo per una blogger come me è solo un punto di partenza per i mesi che verranno. È un’occasione che viene messa a disposizione delle aziende per farsi conoscere ed a noi per conoscerle e pesarle. Anzi, la più grossa occasione per vedere tutto questo “Free From” insieme in unico posto e poter scegliere.

I miei best probabilmente ve li indicherò fra sei mesi o magari la prossima settimana. Nel mio reportage alternativo ci tenevo a trasmettere una chiave di lettura che possa essere utile e valida per tutti quelli che l’hanno visitata o la visiteranno in futuro.

Alla fine della fiera (non è un gioco di parole)  il Gluten Free Expo e Lactose Free Expo sono stati per me:

  • un  maggior numero di mani strette,
  • tante belle persone conosciute,
  • piccole realtà che ci credono e lavorano bene,
  • tante dritte per leggere oltre l’apparenza,
  • una marea di prodotti e materiale informativo raccolti.

Lactose Free Expo blogger aili - Travel Free From

Sono stati un’opportunità molto più grande dell’anno scorso e ringrazio Exmedia (gli organizzatori) per avermela data.

Non si esaurirà certo in questo articolo la mia ultima esperienza al Gluten Free Expo e Lactose Free Expo, credo risuonerà ancora per molti mesi o forse per tutto il prossimo anno.

Per cui, anche se qui non vi ho elencato le “10 aziende” che mi sono piaciute di più, continuate a seguirmi qui e sui social soprattutto, perché le conosceremo insieme nei prossimi mesi.

E voi? Com’è stata la vostra esperienza al Gluten Free Expo e Lactose Free Expo?