Città, EUROPA, Sapori Free From, SENZA GLUTINE, SENZA LATTOSIO, SENZA NICHEL, UNGHERIA

GLUTEN FREE AL DROP RESTAURANT DI BUDAPEST

Gluten Free

Qui entriamo nel vivo della cucina gluten free.

A fare da padrone è senz’altro il senza glutine, non è un caso, infatti, che il nome del ristorante sia Drop – Gluten free style.

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Uno stile di vita, appunto, proprio come la celiachia. Mille, anzi, infinite sono le accortezze di chi deve seguire un regime alimentare senza glutine. Altrettante sono le soluzioni che, per fortuna, molti ristoranti propongono. In questo modo, lo stile di vita gluten free diventa anche piacevole.

In Italia sappiamo perfettamente come muoverci. L’Associazione Italiana Celiachia ci dà un grosso supporto nella ricerca di locali per l’alimentazione fuori casa.

All’estero, spesso, ci sono associazioni che offrono i medesimi supporti. Qualche suggerimento ve l’ho dati nei miei consigli pratici, per un viaggio a Budapest.

Ora arriva una testimonianza da parte di chi, celiaca non è, ma comunque si diverte a provare soluzioni free from buone per tutti.

Andiamo per ordine, come sempre.

Qui siamo nei pressi dell’Opera di Budapest, a Pest. Uno splendido esempio artistico, che incornicia la maestria teatrale con quella architettonica.

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L’ho visitata? No, non me ne vogliate. Sono stata solo tre giorni e mezzo a Budapest, più di così.

Però qualche scatto esterno posso farvelo vedere, così vi viene l’acquolina in bocca. Allora davano Billy Elliot, che meraviglia! Ad averci avuto il tempo…

Torniamo al ristorante, come vi dicevo siamo a pochi passi, in una via altrettanto ricca di localini.

Ho piacevolmente scoperto, a Budapest, che ogni Distretto ha la sua bella vita mondana. Nessuna di queste mi ha in alcun modo disturbata. Una Budapest giovane, che vive di sera, come di giorno, nella maniera giusta.

Voli pindarici a parte, sediamoci a tavola.

Allora, il posto è tranquillo, con la sua bella terrazza all’aperto, un misto di design e tradizione, come la cucina suppongo.

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Qui sono andata davvero tranquilla. Ad un ristorante che si definisce gluten free style, non devo spiegar nulla sulle mie intolleranze. Sono già molto sensibili sull’argomento.

Chiaramente ho specificato sempre, oltre al gluten free, la possibilità di avere piatti anche lactose free. Ma certo!

Signori e signori: la mia cena.

Costatine d’agnello al miele, cotte alla piastra, patate profumate al rosmarino e “caponata” di verdure. Ratatouille si dice in un modo più raffinato.

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Dessert? Certo! Mousse alle fragole. Buona!

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Pane? Pane, pane gluten free, ovviamente. Apro una parentesi sul pane in Ungheria. Non è così scontato che  ve lo portino al tavolo e ve lo includano nel coperto. In alcuni casi non batteranno ciglio, in altre dovrete richiederlo esplicitamente (Scherziamo? Un pasto senza pane? Sono una donna del sud!), in altri ancora ve lo faranno pagare. Questo è uno di quei locali in cui ve lo faranno pagare a parte. Il sapore? Lo stesso di quello consumato in hotel. Né infamia, Né lode.

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La cena è stata comunque senza lattosio, tutta. Istamina e nichel variabili fra le due portate.

Per la mia amica pesce, stessi contorni più o meno, tranne le patate, anche questo un piatto senza lattosio e senza glutine.

Altra info utile, qui potrete venirci a colazione, a pranzo ed a cena. Servono tutti i pasti rigorosamente gluten free. Celiaci, che volete più? Provatelo e fatemi sapere.

Dal prossimo post si cambia genere e si esce dalla solita Budapest!