ITALIA, Puglia, Sapori Free From, SENZA GLUTINE, SENZA LATTOSIO, VEGANO

FOCACCIA BARESE: COME LEI NIENTE PIÙ E ANCHE FREE FROM

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In questo articolo faccio trionfare tutto il mio campanilismo. Se a Napoli, l’unica ruota degna di essere chiamata tale è la pizza, a Bari la vera ruota è la focaccia.

Ben più antica della pizza napoletana è la focaccia.

Mille sfumature, diverse interpretazioni, condimenti a non finire. Potrete metterci di tutto sopra e in mezzo, ma il sapore che vi darà l’autentica focaccia barese non ve lo darà nessun’altra.

Ecco lo so, ora i liguri mi metteranno alla forca. È storica la contesa fra Puglia e Liguria. Di chi sarà la paternità della focaccia?

Devo sforzarmi di essere obiettiva e super partes, ma, ma… lo lascio fare a voi.

Acqua, farina, meglio se di semola, patate, sale e lievito. Punto. Non c’è nient’altro negli ingredienti.

Lo scrivo e lo sottolineo, mi sale il sangue al cervello quando, sicuramente non in Puglia, ma in altre parti d’Italia, mi sento negare il piacere della focaccia perché nell’impasto c’è il latte.

Va bene, Regione che vai, tradizione che trovi, ma la focaccia è buona, autentica e genuina se contiene solo questi ingredienti.

No latte, no lattosio, no uova (casomai), vegana che più vegana non si può.

A fare la differenza? Certamente i condimenti. Bianca con sale e rosmarino. Con patate e rosmarino. Soffice, soddisfacente, un pezzo tira l’altro.

Da pugliese posso dire che un pezzo di focaccia a tavola, raramente manca. Mia nonna ha insegnato a mia madre come farla e lei a me e io, forse, un giorno, a mia figlia.

La vendono ovunque, la troverete in ogni dove. In Puglia e in Italia, s’intende.

Ma la focaccia barese, quella con il fondo croccante e quasi bruciacchiato, morbidissima in superficie. Tutta tempestata di pomodori freschi e olive nere baresane. Non me ne voglia nessuno, neanche mia madre, ma solo a Bari potrete assaggiarla.

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A Bari e nei paesi limitrofi. Qualcosa vi ho già fatto assaggiare in uno storico forno di Altamura. Forse proprio ad Altamura o a Laterza ha origine la focaccia barese verace.

Dove possiamo assaggiare la più buona?

In passato mi è capitato di leggere qualche articolo che ha stilato la classifica dei migliori forni produttori di focaccia.

Io non me la sento, anche perché, a smentire ciò che vi ho scritto recentemente, ho trovato il mio forno e non lo mollo più.

Mi ci ha portato per la prima volta mio padre quando neanche mi reggevo sulle gambe e da allora è stato un amore fedele e duraturo.

Non molto distante dalle bellezze che vi ho appena fatto scoprire, proprio a ridosso della Stazione Centrale c’è Magda. La panetteria è in Via Prospero Petroni, precisamente.

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Un forno in cui reperire pane e dolciumi, all’ora di pranzo anche tavola calda e giù di riso patate e cozze.

Ma la vera regina qui è lei, la focaccia. Diversi i condimenti e le interpretazioni, quella tradizionale , però, è impareggiabile.

Nulla togliendo ad altri forni baresi, che probabilmente ne sforneranno anche di più buone e in futuro mi impegnerò a provarle.

Solo in altri due mi sono recata e, per quanto buone, alla loro non arrivano.

Un ricordo d’infanzia, un rituale presente. Se è vero che ogni mio viaggio a Bari deve iniziare con una passeggiata sul lungomare. Ogni viaggio a Bari deve concludersi con un pezzo di focaccia da Magda.

Loro hanno anche una sezione gluten free, così, giusto perché tutti possano gradire.

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Che vi aspettavate? Che vi raccontassi storia, origine, evoluzioni, innovazioni. No, non potrei raccontarvi nulla che non possiate leggere altrove.

In barba a chi sostiene che potrei essere troppo smielata, la focaccia barese merita questa e tante altre dichiarazioni d’amore.

Decidete voi, se vi ho fatto venire abbastanza voglia di provarla.