ITALIA, Puglia, Sapori Free From, SENZA GLUTINE, SENZA LATTOSIO

ESIGENZE ALIMENTARI SPECIALI? AL RAFFAELLO RISPONDE

esigenze alimentari

Qual è un altro modo per valutare se un ristorante può essere considerato Free From e adatto a tutti? Verificare che l’alternativa proposta nel menù, per chi ha esigenze alimentari speciali, non sia poi una vera alternativa.

Che vuol dire? Vuol dire che il trucco sta nel preparare le stesse portate del menù tradizionale, con l’unica variante di omettere o sostituire solo quegli ingredienti che generano conflitti nell’intestino di qualcuno.

Nel mio viaggio a Bari, per il pranzo, mi sono scelta un ristorante che, sul proprio sito internet, ha dedicato un’intera sezione alle intolleranze alimentari.

Il suo nome è Al Raffaello e si trova in una delle vie centrali di Bari: via Principe Amedeo.

esigenze_alimentari_13

Non è proprio su una di quelle vie turistiche e affollate. Una bella passeggiata dalla più conosciuta via dello shopping barese: via Sparano.

“Come ha saputo di noi?” Molti ristoratori se e te lo chiedono.

Vi ho trovati sul portale A.I.C. – Alimentazione fuori casa. Mi porto dietro ancora gli strascichi del Gluten Free Expo e delle ultime esperienze gastronomiche riminesi. Sono tornata alle origini. Ho ripreso a consultare il portale A.I.C. per scovare quei locali che prestano attenzione alle esigenze alimentari speciali. Di più, voglio vedere quanti dei ristoranti appartenenti a questo circuito prestano attenzione, oltre che al gluten free, anche ad altre forme di Free From.

Qui sono rimasta davvero colpita.

Chi mastica un po’ la materia saprà che c’è uno specifico regolamento dell’Unione Europea che sancisce l’obbligo di indicazione degli allergeni sulle etichette e, CARI RISTORATORI, sui menù.

Quanti lo rispettano? Pochi. O meglio, quale escamotage trovano molti? La famosa frase “Coloro che soffrono di allergie o intolleranze alimentari possono rivolgersi al personale di sala per conoscere gli allergeni presenti nelle diverse portate”. Suona più o meno così questa frase che salva tutti e non salva nessuno.

Qui, Al Raffaello, il discorso è un po’ diverso.

Non solo ricorrono alle infografiche per indicare l’idoneità delle portate per questa o quella esigenza, all’interno del menù. Loro hanno un manuale degli allergeni presenti nelle portate.

esigenze_alimentari_1

Non una legenda e dei pallini colorati, ma un tomo. Portata, allergeni presenti, alternative disponibili. Magari ce lo hanno anche tutti gli altri ristoratori. Solo che qui non bisogna chiederlo, te lo servono col menù.

esigenze_alimentari_7

esigenze_alimentari_2

Ancora, hanno un’attenzione maniacale per chi ha esigenze alimentari speciali. Faccio un esempio.

Sono stata indecisa per un po’ su quale primo ordinare, anche se l’occhio mi cadeva sempre sul risotto gorgonzola, pere e noci. Vediamo, come se la cavano con una che vuole rompere le scatole a tutti i costi.

“Scusate, vorrei ordinare questo primo, ma il gorgonzola non contiene lattosio?”“No. Meglio, viene tollerato da molti intolleranti al lattosio. Nonostante la presenza di questo zucchero sia elevata, contiene batteri in grado di renderlo più tollerabile”. Mica solo a voce, con tanto di carte e fonti alla mano. Ok, chapeau.

Non ve la tiro oltre. Alla fine della fiera, il pranzo che ho consumato è stato questo.

Antipasto misto della casa. Dopo le opportune verifiche, ciò che ho potuto mangiare è stato: carpaccio di lonza con pepe rosa e rucola, rape cotte. Ancora, involtino di salmone marinato e zucchine. Cous cous con verdure. Tutto senza latte e senza lattosio.

esigenze_alimentari_10

esigenze_alimentari_8

Andiamo avanti con il tanto blasonato risotto gorgonzola, pere e noci.

Qui devo aprire una parentesi. Non contenta di tutta la disquisizione sul gorgonzola e la sua idoneità per i lattointolleranti, me lo son fatto preparare con del formaggio spalmabile senza lattosio. A questo, ho chiesto di aggiungere solo un po’ di gorgonzola, per verificare che effetto mi facesse. Abbiamo scritto, infatti, che il gorgonzola il lattosio ce l’ha, eccome, solo che viene meglio tollerato.

esigenze_alimentari_11

Sempre bene, a questo punto, fare i conti con il proprio margine di tolleranza. Se siete intolleranti gravi, meglio optare per tutt’altro. Se come me, avete un margine di tolleranza ampio, provate pure. Io non ho avuto conseguenze. Neanche un puntino della solita orticaria. Bene, oggi ho fatto un’altra bella scoperta. Di latte ne contiene, per cui se il vostro problema sono le proteine del latte o, siete allergici, meglio di no.

Dessert. Semifreddo di profitterol. In effetti è stato un vero semifreddo: in parte freddo ed in parte no. Ma di questo mi avevano avvertita. In ogni caso una proposta, come la sacher, il tiramisù ed altre, senza glutine e senza lattosio.

esigenze_alimentari_12

Sazi? Io decisamente sì. Il pranzo è stato nella norma. Gli antipasti una diversità di temperature. Il primo delicato e gustoso. Il dessert ve l’ho già scritto. Nel complesso godibile. Ancor più grazie alla compagnia dei titolari, con cui ho condiviso interessanti confronti e piacevoli conversazioni.

L’atmosfera generale è raffinata. Gli arredi mi hanno fatto impazzire. Un posto romantico, intimo, di quei salotti in cui mancano un camino, un libro ed un bicchieri di brandy per completare la cornice.

esigenze_alimentari_5

esigenze_alimentari_6

Ci tornerò perché l’ho visto come un porto sicuro. I titolari sanno il fatto loro. La qualità l’ho sentita. La cura del servizio anche. Ci tornerò mano nella mano con il mio ragazzo perché merita di essere visitato in coppia, per l’atmosfera. E se sarete soli, tranquilli, perché ci saranno loro a farvi compagnia.

esigenze_alimentari_4

esigenze_alimentari_3

Questo è stato un altro ristorante del circuito A.I.C., che non pensa solo ai celiaci, ma a tutte le esigenze alimentari speciali. Bravi, promosso.