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COLLINE DI GELLERT E DEL CASTELLO: BUDAPEST DALL’ALTO.

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Oggi vi porto a fare una passeggiata spettacolare fra le due colline di Budapest, anzi di Buda.

Di Buda perché siamo sul lato “antico” della città, quello alla sinistra del Danubio. Spettacolare… fra un po’ lo vedrete da soli perché.

Partiamo dalla prima delle due colline: quella di Gellért, su cui c’è la statua della libertà versione ungherese e su cui riposa la Cittadella.

Passeggiando lungo il Danubio, non potrete fare a meno di chiedervi cosa sia questa statua bronzea che domina la collina più alta di Buda. Si tratta del Monumento alla Libertà, simbolo dell’indipendenza ungherese. Con i suoi 14 metri di altezza, sicuramente gode della vista migliore della città.

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Un po’ sarete attratti, parecchio anzi. Al punto da dirvi “ma sì dai, saliamo, cosa vuoi che sia”. La cima dovrete guadagnarvela sul serio, fra le fresche frasche della sua vegetazione. Un percorso verde, in salita, a volte ripida a volte meno, intervallata da romanticissime terrazze e panchine sul Danubio Blu.

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Certo che potrete arrivarci anche con altri mezzi: dall’auto all’autobus. Ma credetemi, anche se col fiatone, lo spettacolo che potrete ammirare ad ogni metro di questa passeggiata non ve lo restituirà nessuno. Guardate un po’.

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Se poi siete in coppia e volete farla proprio sporca, nel senso che desiderate fare una sorpresa molto romantica alla vostra dolce metà, andateci al tramonto. Ve ne sarà grata per l’eternità.

Io non ero con la dolce metà, ma il panorama me lo son gustata lo stesso. Giudicate voi.

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Tornando alla collina di Gellért, questa prende il nome dall’omonimo vescovo missionario italiano. Il Monsignore era stato inviato dall’Italia per convertire i pagani magiari e, come ringraziamento, dopo la morte del cattolicissimo Stefano I, venne fatto rotolare giù per la collina, rinchiuso in una botte di legno. Atroce!

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Non solo il complesso statuario del Monumento alla Libertà, panorami e martiri. La collina di Gellért ospita anche la Cittadella: una roccaforta costruita dagli asburgo per scoraggiare altre rivolte. A oggi, questa ospita il museo delle cere, ed è contornata da chioschetti di souvenir e street food. Un assaggio lo abbiamo già avuto.

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Questo skyline non vi è bastato? Va bene, cambiamo prospettiva.

Ora si va sulla Collina del Castello, quella in cui c’è, come dire, la città vecchia di Budapest.

Un quartiere residenziale, con il suo bel Castello (Palazzo Reale), e che Castello, e la sua piccola parrocchia di quartiere (Chiesa di San Mattia) – chiaro che sono ironica! Di quest’ultima vi parlerò nei prossimi post.

Del resto vi parlo ora. Siamo nel cuore antico di Buda. Quello da cui è nato tutto. Siamo fra strade ciottolate ed edifici barocchi. Siamo, più di tutto, al cospetto del Castello. Distrutto e ricostruito, svetta a 170 m circa sul livello del Danubio, ed ha tutto il diritto di rientrare fra i Patrimoni dell’Unesco.

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Anche questa, delle due colline, merita una scalata solo per ammirare gli esterni dell’edificio reale.

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Per godere degli interni dovrete visitare anche uno dei suoi musei: La Galleria Nazionale Ungherese, piuttosto che il Museo Storico Ungherese, o la Cappella Reale.

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Io ci son capitata durante la Sagra dei Mestieri, che viene organizzata ogni anno a ridosso della Festa di Santo Stefano. Per cui sono stata catturata dai chioschi della fiera e dalle mostre di Picasso e Modigliani, ospitate nella Galleria.

Anche da qui potrete perdervi negli splendidi paesaggi. Armatevi di fotocamera e treppiedi e largo agli scatti.

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Prima di giungere al castello, se venite dalle sue spalle, potrete incappare anche voi in alcuni chioschi di street food ungherese.

Quello per eccellenza, e tipico, oltre al già conosciuto lángos, è senz’altro il Kürtőskalács, un grosso cannolo ungherese. La procedura è semplice: ricavano un serpente di pasta, lo avvolgono su questo cilindro, lo rotolano un po’ sul piano per schiacciarlo e farlo aderire e lo mettono a cuocere sui carboni ardenti. Il risultato è, appunto, un cannolo che può essere ricoperto come più vi aggrada.

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Di allergeni, qui, c’è tutto. Per cui se siete intolleranti, peggio, allergici, statene alla larga. Ci sono uova, farina, latte, burro. Tutto. Non ci sono i conservanti, per cui, casomai il vostro problema fossero i conservanti o gli additivi, qui dovreste andare tranquilli.

C’è comunque tantissimo altro street food, sia tipico, che non.

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Come ci si arriva sulla Collina del Castello? A piedi, se volete farvi una bella passeggiata. Certo, lo spettacolo è diverso da quello della Collina di Gellért, ma potrete comunque ammirare il Danubio dall’alto.

Se voleste provare un’altra attrattiva di Budapest, potreste salirci con la funicolare storica. Meglio se, come me, ci scendeste invece che salirci. Potreste passare ore, in fila, sotto il sole cocente, o al gelo, per quanto? Forse due minuti, circa, di viaggio. Il biglietto costa parecchio, circa 12 €, non accettano la Budapest Card, per cui consideratelo davvero solo uno sfizio o un lusso di altri tempi.

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Credo di avervi raccontato abbastanza anche per oggi. Se non altro vi ho fatto camminare parecchio su e giù per le colline di Buda. Ora riposiamo un po’ e domani ci andiamo a rilassare alle Terme.

A presto.