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CIRASELLA: UNA CENA A BASE DI ANTIPASTI LATTOSIO FREE

Cirasella

Cirasella è un bistrot gourmet situato in Piazza Duomo, a Lucera. Siamo difronte alla cattedrale, non trovarlo è davvero impossibile.

Mi ha colpita l’ingresso del locale. Sapete quando guardate la vetrina di un negozio e vi ispira, al punto da volerci entrare. Questa è la reazione che ha suscitato in me la facciata di Cisarella.

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Non avevo prenotato, onestamente non sapevo neanche della sua esistenza. Anzi, sarò sincera, avevo in programma di recarmi da tutt’altra parte. Ma, come vi ho detto, Cirasella mi ha colpita, sicché, nel mio tour lucerino, ho preferito fermarmi qui. Premetto che era sabato pomeriggio, anche abbastanza affollato, e sono stata molto fortunata a trovar posto per la sera stessa. Anzi, diciamo che loro sono stati molto gentili nel riservare un tavolo per una sola persona, in una serata che si prospettava davvero molto affollata.

Fatta questa premessa, posso affermare che le sensazioni avute in partenza non sono state smentite. Cirasella è stata una vera rivelazione, ben al di là delle già alte aspettative.

Andiamo per ordine. Partiamo dalla location.

Il locale è piccolo, non grandissimo. Oltre alla sala d’attesa, quella in cui c’è anche il bancone bar, c’è solo una sala interna. Altri due tavolini sono posti in una sorta di privè.

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L’arredo è semplice, una via di mezzo fra il classico e lo shabby chic. In ogni caso curato e con qualche chicca d’epoca.

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Come sempre, appena accomodata, ho specificato le mie intolleranze al personale, che mi ha ascoltata con attenzione e preso appunti.

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Il benvenuto è stato un piatto di crostini con salsa messicana, ben presentato, ed un flûte di prosecco.

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Nel mentre consumavo il mio aperitivo mi son guardata intorno e mi sono soffermata a leggere gli articoli incorniciati, proprio sulla parete accanto al mio tavolo.

Altro che ristorantino di provincia. Il Bistrot è davvero gourmet. Lo chef, già collaboratore di chef stellati, è stato insignito nel 2014 del “Premio Oscar Qualità”, nientemeno che da Gianfranco Vissani. Ha preso parte a diverse gare culinarie, anche televisive.

Altro che anonimo. Cirasella è conosciuta eccome, per la sua cucina di pesce e per il suo saper integrare perfettamente tradizione, innovazione e creatività.

Io, onestamente, mi son tenuta alla larga dal pesce. Un po’ perché quella sera non avevano a disposizione molta scelta, un po’ perché preferivo rimanere leggera. Per dire… in realtà sono uscita parecchio sazia e più che soddisfatta.

Una cena completamente a base di antipasti, la mia. Di due antipasti in particolare.

Millefoglie di melanzane alla parmigiana, con capocollo ed erbette.

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La ricetta originaria prevedeva l’utilizzo di formaggio, che, nel mio caso, è stato prontamente sostituito con mozzarella senza lattosio. La presentazione: carinissima. Mi è arrivato questo piatto con il medaglione di parmigiana, ed una caraffa a parte, contente la salsa di pomodoro. Me ne è stata versata un po’ ed il resto è rimasto a disposizione sul tavolo, nel caso volessi aggiungerne altra. Sai mai, la scarpetta finale. Allergeni? Beh, niente lattosio certamente. Niente uova. Livello di istamina discretamente elevato. Idem per il nichel (pomodori, melanzane, capocollo). Per chi ha problemi con il lattosio e chi sposa una dieta vegetariana, va più che bene. Il gusto è assicurato. La creatività c’è. Da pugliese direi che è stata una rivisitazione della parmigiana molto ben riuscita. Le erbette ci sono e si sentono, ma non fanno altro che esaltarne il gusto ed alleggerire il tutto.

Secondo antipasto: fantasia di pizza dalla terra al mare.

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In realtà questo sarebbe un antipasto se a tavola foste ameno in due. Per me, che son stata sola, è stata una vera e propria portata principale. Il titolo del piatto rende perfettamente l’idea: una intera pizza, suddivisa in tranci, ognuno diverso dall’altro. Alcuni con condimenti di pesce: salmone e polipi. Altri con condimenti di terra: salumi e verdure. Il risultato è stata una coloratissima pizza che ti dispiaceva mangiare, per non rovinare la presentazione. In realtà è stata anche molto gustosa. Ho preferito non fare aggiungere la mozzarella, perché già così è stata abbastanza soddisfacente. Credo sarebbe risultata pesante e un po’ avrebbe coperto il gusto dei diversi condimenti. Anche questo, un piatto esclusivamente senza lattosio.

Dessert? Ma certo! Semplicissimo sorbetto al limone senza lattosio. Cremoso e fresco.

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Che vi sembra? Sicuramente una cena molto colorata e creativa.

Cirasella ha comunque soluzioni per tutti i gusti: senza lattosio, vegan. Vi basterà specificarlo al momento della prenotazione e sicuramente sapranno come soddisfarvi.

I vini in accompagnamento ai pasti sono biologici e biodinamici, giusto per rimanere in tema di vini free from.

Che dire: due serate su due in quel di Lucera, più che fortunate. Se non altro credo di avervi dato già diverse soluzioni free from, nel giro di pochissimi metri. Tutte in Piazza Duomo, che volete di più?

Alla prossima.