BIOLOGICO, Città, Cultura, EUROPA, SENZA LATTOSIO, UNGHERIA

DAL DANUBIO, ALLE PIAZZE, ALLE STRADE, AI PONTI.

Danubio

E basta! Sempre musei, chiese, e faccela fare una passeggiata fra le strade di Budapest! Va bene, va bene, vi accontento subito. Qui ce ne andiamo allegramente in giro fra strade, piazze e ponti, lungo il Danubio.

Ponti, certo! Siamo nella città più romantica del Danubio, volete che non ci siano i ponti? Da Elisabetta di Baviera a Margit, dalla Libertà alle Catene, con quali nomi non hanno potuto battezzare queste passerelle sul Danubio.

Vediamone qualcuno, mica tutti. Vediamo i più “bazzicati”. Gli altri li scoverete con calma da soli.

Se gli opposti si attraggono questi sono paralleli e non si incontreranno mai: il Ponte della Libertà ed il Ponte delle Catene.

Il Ponte della Libertà si chiama così dal secondo dopoguerra, prima era dedicato al marito di Sissi: Francesco Giuseppe, colui che avrebbe posto anche l’ultimo chiodo, prima dell’inaugurazione. Una struttura verde, in ferro, massiccia e bellissima, uno dei più belli che abbia visto. Di simbolico qui c’è tanto, dalla sacra corona, sull’arcata, ai turul: quegli uccelli che somigliano ad aquile.

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Il Ponte delle Catene, in realtà sarebbe il ponte a catene. Non ha nulla che impedisca la libertà, questo ponte. A dispetto del suo nome, anzi è stato il primo a collegare la città di Buda a Pest. Prima si camminava su un ponte galleggiante, solo durante la bella stagione, d’inverno si stava separati. A renderlo monumentale ci sono  i due pilastri, alti entrambi 48 metri e i leoni posti agli ingressi: il re degli animali senza lingua.

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Camminateci di giorno e ancor più camminateci di sera, quando sono tutti illuminati e si riflettono nel Danubio. Sono quelli che, dall’alto si notano di più.

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In realtà tutta Budapest merita una passeggiata sia di sera che di giorno. Al di là dei monumenti, delle chiese, dei ristoranti, gli scorci di questa città hanno pochi pari in Europa.

Percorrete i due lati del Danubio, scorgete le sculture poste sul lato Pest, ammirate i palazzi, i negozi, le vie.

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Non è una metropoli grandissima, per cui potrete gustarvela a piedi, più che sui mezzi.

Ad arricchirla ci sono chiaramente anche le piazze, quelle storiche.

La prima è parecchio vicina al Ponte delle Catene. Vicina anche al Danubio. È la piazza in cui si concentra la vita mondana per eccellenza, già dall’Ottocento, con il suo caffè storico. Ma questo poi lo vedremo.

Sto parlando di Piazza Vörosmarty, il centro del centro della città. Se non ci si incontra qui, dove ci si incontra? Posta all’inizio di Vaci Utca, la via dello shopping che termina al Mercato Centrale, è dedicata al poeta Mihály Vörosmarty. Questo è un poeta romanticissimo, primo ancora che patriota. Colui che cantava l’esigenza di dare una casa allo stato d’Ungheria: il Parlamento.

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Se siete amanti dei mercatini, qui, nel periodo natalizio, ci troverete quello di Budapest. Un desiderio non ancora autoesaudito, quello di visitare un mercatino in una capitale nordeuropea. Se ci capitate, inviatemi pure delle foto.

Sempre per tornare a parlare di strade, c’è la lunghissima via Andrassy, quella che vi porterà dritti dritti a Piazza degli Eroi.

“Andrassy, Andrassy, questo nome mi dice qualcosa. Anna, ma non dice qualcosa anche a te questo nome?” – “No, chi è?”. Certo che ci dice qualcosa, è stato lo spasimante ungherese della Principessa Sissi. Che gossippara che sono. Lui è stato un importante statista ungherese e ministro degli esteri, prima ungherese e poi austro-ungarico. Ciò che lo univa all’Imperatrice Elisabetta era la devozione smisurata verso il popolo magiaro. Un po’ lui era anche innamorato di lei, però non diamo spazio ai pettegolezzi. Pensiamolo solo e basta. Intanto beviamoci su, in uno di questi chioschi risciò.

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Bene, camminatela a piedi questa via, anche perché le macchinette per la metro non funzionano.

E poi perché strada facendo, potreste anche imbattervi in un ecocaffè per una bella pausa free from.

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Giungiamo, infine a Piazza degli Eroi. Chiaro che si tratta di un memoriale, precisamente, al centro della piazza c’è il Monumento al Millenario. Mille anni dalla fondazione d’Ungheria (896 – 1896). Le statue riportate rappresentano i capi delle sette tribù da cui essa è nata. Ci sono anche le rappresentazioni delle diverse famiglie degli Asburgo. Non scordiamoci che questa piazza è stata iniziata durante l’impero austro-ungarico, come il Ponte della Libertà.

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Beh è una piazza importante, una delle più importanti di Budapest. Al di là del memoriale, di spicco ci sono anche gli edifici che su di essa si affacciano: il Museo di Belle Arti e la Galleria d’arte Mücsarnok. Alle spalle della Piazza c’è anche uno dei parchi più frequentati della città: Városliget.

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Allora, vi ho raccontato tutto e non vi ho raccontato nulla. Certo, è così che deve essere. Devo darvi spunti per il vostro viaggio, non anticiparvi quello che potrete approfondire per conto vostro e dal vivo.

A parte tutto, non mi stancherò mai di ripeterlo: camminate a piedi per Budapest, non ve ne pentirete.

Fatelo e raccontatemi la vostra. Io intanto vi preparo il prossimo post, con una bella chicca gluten e lactose free.