Città, Cultura, ITALIA, Mare, Puglia

BARI E UNA GIORNATA FRA LUNGOMARE E PALAZZI

Bari

Colazione abbondante e giornata intensa, quella che mi aspetta, a scarpinare per tutta Bari. Ma c’è un posto da dove amo partire. Uno di quelli che nelle mie varie trasferte baresi, e son state tante, non mi sono mai persa: il lungomare.

Avete ragione, per il mare ho una fissazione, ma quello di Bari ha un non so che di speciale.

Sarà perché mi ci portano da quando ero bambina, come a Trani, sarà perché ci son passata davvero tante volte negli ultimi anni, ma potrei masticare km senza neanche accorgermene, scortata da questo mare.

bari_1

Ci ho visto cadere fulmini, sorgere e tramontare il sole e persino nevicare.

Un mare che invita alla riflessione, allo sguardo perso nel vuoto o a fissare l’orizzonte. Le panchine ed i lampioni che ne fanno da corona, come fossero comodi divani e tenui piantane, a questo richiamano. Lasciarsi la città e tutto il suo caos alle spalle e volgere lo sguardo verso l’infinita pace del mare.

Credetemi, se lo fate alle prime ore del giorno, sarà una vera botta di vita, lasciatemi correre il termine.

Che poi, città di mare che vai, mercato storico del pesce che trovi. Qui è coperto, è letteralmente sul mare, e fa da guardia al Teatro Margherita. Dopo il Petruzzelli è quello che si fa guardare di più e, tutto sommato, non siamo neanche lontani. Nemici e amici. Quasi si tengono la mano, ma neanche si guardano in faccia, come due dame con lo stesso vestito ad una festa.

bari_3

bari_2

A onor del vero possiamo definire il Margherita come un teatro che si fonda sul mare. Nessun altro teatro dovrà sorgere sul suolo comunale oltre al padrone di casa. E così fu, a poche centinaia di metri, con le fondamenta che sprofondano nel fondale marino, è sorto il Teatro Margherita.

Tentativi vani, il Petruzzelli è e rimane il Teatro storico di Bari, alla stregua dei più bei teatri italiani.

bari_15

Ma proprio a pochi passi dal suo antagonista, ci sono le piazze che segnano il confine con il quartiere di Bari Vecchia. Piazza del Ferrarese e Piazza Mercantile. Di giorno meta di gruppi turistici, di sera e nel weekend salotto di vita mondana. È qui che si ha la maggiore concentrazione di locali e ristoranti. Di qualcuno vi ho già parlato.

bari_13

bari_14

Bari Vecchia, invece, è stato e rimane un vero e proprio labirinto di stradine ciottolate. Rivestite dalla pietra che scandisce buona parte dell’architettura barese. Perdersi è inevitabile, riuscire ad uscirne, senza un buon senso dell’orientamento, quasi impossibile. Ma perché desiderare di filarsela, se qui si tocca l’essenza della vita barese?

bari_12

In estate ci troverete arzille vecchiette intente a sformare orecchiette come fossero efficienti macchine industriali. Lo fanno da una vita, potrebbero farlo a occhi chiusi.

Sarete, ancora, catturati dall’odore di frittura degli scagliozzi. Lingotti di polenta fritta e fragrante, da assaporare in giro per questo labirinto.

E poi c’è il Castello Svevo, uno dei tanti di queste terre federiciane.

bari_8

La Cattedrale dedicata al poliedrico e conteso San Nicola. Un bell’esempio di architettura romanica.

bari_7

bari_9

Una zona quasi pittoresca di Bari. Il cuore della Puglia pulsa proprio qui.

E se mai riuscirete ad uscire dal quartiere vecchio, e ci riuscirete, tranquilli, andate ad ammirare gli altri palazzi della città.

Tutto a pochi passi, tutto nel quartiere Murattiano.

La gemma che spicca più di tutte è questo dorato e orientalizzante Palazzo Fizzarotti, in Corso Vittorio Emanuele.

bari_6

Diciamo anche un palazzo che esprime la storica ed intramontabile visione e condivisione con l’oriente, di questa terra. Un ponte a volte solido e sicuro, altre volte più instabile e volubile, ma sempre un ponte. San Nicola ne è un esempio, il Sol Levante non tramonterà mai, sulle coste baresi.

Eccentrico e vivace, il Palazzo Fizzarotti è un esempio locale di gotico veneziano.

Ma su questa via si affacciano anche il Palazzo del Governo, oggi Prefettura, ed il Palazzo del Comune.

bari_5-2

Giusto per tornare su strade affollate e turistiche, ce ne andiamo verso Via Sparano. La via del commercio, dell’alta modo e dei negozi. Un po’ come tutte le vie del centro, ma qui vi serve un portafoglio generoso se vorrete fare acquisti.

In realtà negli anni l’ho vista decadere e cedere il passo alle grandi catene commerciali italiane ed estere. Ma qualunque direzione seguano le evoluzioni della storia, a rappresentare il commercio barese c’è lui: Palazzo Mincuzzi. Ricco, elegante e fotografatissimo. Non avevo mai fatto caso a quanti turisti si fermassero a scattarvi una foto. E mi son sorpresa anche io a farlo.

bari_11

Queste è una panoramica su Bari, sulle principali attrattive, sul centro della vita. Che sia istituzionale, mondana, rilassante o commerciale, da qui parte e finisce tutto.

E mentre valutate che itinerario seguire, io non mi faccio mancare il must barese per eccellenza. Quale? Lo scoprirete nella prossima puntata.