Lombardia, Sapori Free From, SENZA LATTOSIO

AREPAS DE EL CAMINANTE: LO STREET FOOD DIVENTA FUSION E GOURMET

Arepas

Certi amori nascono a prima vista e quello per le arepas de El Caminante è divampato subito.

Per rimanere fedele al mio amore per tutto ciò che è street, in questo post vi scriverò di street food.

El Caminante è un food truck specializzato in cucina fusion e gourmet. Fusion, perché unisce prodotti tipici della cucina venezuelana a prodotti tipici italiani. Gourmet perché le arepas, che risultano da questo sposalizio culinario, sono di alta qualità, sane e di ottimo gusto.

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Andiamo per ordine.

COS’È E DOVE TROVARE EL CAMINANTE.

In giro per Milano e, visto il nome, non potrebbe essere diversamente.

Si tratta di un camion, per rimanere fedeli alla traduzione letterale di truck, che trasporta un ristorante su quattro ruote. Nasce dall’idea di due appassionati di viaggi, che, anzi, ai viaggi hanno dedicato la loro vita e hanno deciso di proseguirla su piccola scala.

Monica Cabras lei, Pedro Hernandez, lui, Mattia Chiesa, l’altro. Fashion designer, italiana, viaggiatrice, amante del cibo con il sogno di visitare la Patagonia, lei. Modello, venezuelano, laureato in economia, amante della moda e del cibo, con il sogno di visitare la California, lui. Chef con diverse esperienza alle spalle, in ristoranti di un certo livello, ed il sogno di visitare il Giappone, l’altro.

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Non si tratta di un manage a trois, ma dei gestori di questa originale soluzione gastronomica “camminante”. Monica e Pedro, in realtà, sono marito e moglie. Mattia è lo chef che li affianca.

Da buon street food, non hanno una sede fissa. Tendono a spostarsi fra tre, principali, tappe. Zona Bocconi, zona Porta Romana e zona Porta Ticinese.

Io, dopo svariate ricerche, sono riuscita a beccarli in Piazza XXIV Maggio, proprio accanto a Porta Ticinese.

COSA PROPONE

El Caminante propone esclusivamente arepas ripiene con svariati ingredienti che, combinati insieme, danno origine a questa nuovo esperimento culinario.

Le arepas possiamo definirle come focaccine alla piastra. Queste sono ottenute esclusivamente da un impasto di farina venezuelana 100% mais, acqua e sale.

Per questa ragione, su tutti i loro canali social ed anche in bella vista sul truck, troverete scritto gluten free. Perché l’impasto delle arepas non contempla, in alcun modo, l’utilizzo di farine diverse da quella di mais. Questo aspetto lo approfondiamo più avanti, però. Ora proseguiamo con le proposte.

I ripieni rispondono a ricette tradizionali venezuelane ed italiane, con abbinamenti e accostamenti originali e creativi. Si tratta principalmente di carni locali, che spaziano dal pollo, al manzo, all’agnello. Sono tutte cotte sottovuoto ed a basse temperature, come si usa fare nelle più alte cucine gourmet. Questo l’ho imparato proprio in occasione del mio ultimo viaggio milanese.

Le carni vengono poi abbinate a frutta, verdura, creme e salse, e prendono i nomi delle città in cui ha fatto tappa la coppia gourmet.

Così si va dall’arepa Valencia a base di carne di manzo, spezie, peperoni, cipolla bianca e salsa di pomodoro, alla Nuoro, con spalla d’agnello, carciofi crudi e in salsa, pecorino sardo, mirto, menta e pepe.

Io, curiosa di provarla nella sua versione venezuelana, ho scelto l’arepa Caracas. Un meraviglioso connubio di pollo, avocado, succo di limone, pizzico di maionese, senape e pepe.

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Per gli amanti del pesce, c’è anche la versione con il merluzzo impanato e, per i vegetariani, quello a base di fungo, noci, timo, porro e crema di fontina.

Infine, anche la versione dessert, che lascio scoprire direttamente a voi.

GUSTO E FREE FROM DELLE AREPAS.

Partiamo dal Free From, che è la parte che più ci interessa.

Come vi scrivevo poc’anzi, El Caminante propone arepas senza glutine. A dichiararlo sono direttamente loro e basta, nel senso che non rientra nel prontuario A.I.C., per cui non è certificato. Io ho un po’ indagato e ho fatto diverse domande. Nell’impasto delle focaccine non c’è nessun’altra farina se non quella di mais. I ripieni sono cotti sottovuoto ed a basse temperature, per cui “isolati”. Vengono assemblati sul posto, dinanzi a voi, e quelli che non seguono questa procedura vengono cotti al momento. Mi hanno anche detto di avere diversi clienti celiaci e che tutti sono rimasti abbastanza soddisfatti.

Ora, da non celiaca, non me la sento di garantirvelo. Non ho certo passato in rassegna tutti gli ingredienti utilizzati ed accertato la presenza della spiga barrata su ognuno di essi, per cui, come vi ho già scritto in altre occasioni, affidatevi principalmente al parere di persone che hanno la vostra stessa esigenza alimentare, l’hanno già provato senza conseguenze e possono garantirvelo sul serio. Io vi riporto solo ciò che leggerete e sentirete dire dai gestori del truck.

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Per tutti gli altri Free From. L’impasto dell’arepa è anche senza lieviti e senza uova.

Inoltre, l’arepa Aosta è vegetariana, solo a base di verdure e formaggio.

Richiedendolo, credo, si possa avere anche la versione senza formaggio, ma le salse potrebbero comunque contenere derivati animali, come la maionese, ad esempio, per cui, non so quanto possano esserci soluzioni vegane.

L’arepa che ho testato io è stata senza lattosio e senza latte. Negli ingredienti non erano contenuti, almeno. Maionese e senape non dovrebbero neanche contenerli, questi ingredienti, ma tenete sempre presente che, sotto forma di tacce, il rischio contaminazioni è in agguato anche in questo caso. Per cui, intolleranti gravi e allergici, sempre bene verificare direttamente con i gestori. Stesso dicasi per la lattoalbumina presente nell’uovo.

Relativamente agli altri allergeni, sono elencati tutti gli ingredienti che compongono le diverse arepa, per cui potrete fare riferimento a quelli per verificare la presenza, o meno, di quelli che dovrete evitare.

Stabilito tutto ciò, il gusto è stato memorabile. La mia Caracas si scioglieva in bocca. Le arepas fragranti e caldissime, perché fatte al momento. Il ripieno fresco (in termini di temperatura) e cremosissimo. Un mix di sapori perfettamente in equilibrio e molto gustoso. Il pollo cotto a bassa temperatura diventa talmente morbido da sembrare una crema e, unito dell’avocado, regala una sensazione di piena avvolgenza. Ciò nonostante rimane fresco, per via del limone. Buonissima, davvero. Se non mi avesse saziata già una porzione, ne avrei presa un’altra, senza dubbio.

In più, come mi era già successo al Joia, la differenza di temperature e consistenze mi ha fatta impazzire anche qui. Arepas calde e fragranti e ripieno freddo e cremoso.

Non sono un’esperta, ma certo le caratteristiche gourmet sembra avercele tutte.

Troverete, infine, grande disponibilità, cordialità, pulizia e gentilezza da parte di Monica e Pedro.

A voi, ora, sperimentare e lasciare un commento con la vostra esperienza.