Cultura, Puglia

ALBEROBELLO: CULTURA CONTADINA

Alberobello

Alberobello, o come lo definisco io, il monumento a cielo aperto che identifica la Puglia in tutto il mondo, è l’esempio tangibile della cultura contadina che ha caratterizzato la fonte principale dell’economia locale. Il luogo in cui dalla terra è stato eretto uno dei più originali Patrimoni dell’Umanità.

Suggestiva e magica quattro stagioni all’anno, ho dedicato il mio ultimo viaggio alla stagione invernale, per approfittare dell’incantevole gioco di luci natalizie offerto dal Light Festival Natalizio. Se poi ci aggiungo un ottimo pranzetto free from nell “agriturismo cittadino” Terra Madre, il connubio è perfetto.

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Alberobello è nata per mano dei contadini locali che colonizzavano il feudo del Conte di Conversano, Giangirolamo II Acquaviva d’Aragona, ed a cui era stato concesso, dallo stesso, di costruire abitazioni esclusivamente a secco, senza l’utilizzo di alcuna malta. E’ così che hanno avuto origine le costruzioni più singolari della storia dell’edilizia mondiale: i trulli.

Per questa ragione, i trulli traggono il loro nome dall’aspetto che maggiormente li caratterizza: la cupola. E’ questa, infatti, la parte delle abitazioni che è più visibilmente costruita a secco.

Fungendo da vero e proprio ponte fra edilizia primitiva (forma e mezzi utilizzati) ed edilizia innovativa (bioedilizia), le casedde, come erano definite dalle popolazioni locali, sono fabbricate interamente con la pietra di cui abbondano i terreni della zona.

Come mi ha raccontato un artigiano locale, specializzato nella lavorazione della stessa pietra, la fortuna di questa area è stata donata proprio dalla terra. Dall’eccesso di pietra calcarea presente nel suolo, i trullari hanno potuto tirare su queste singolari abitazioni, resistenti sia al caldo che al freddo, senza alcun tipo di cemento o sostegno.

La semplicità si è unita al mistero ed alla magia ed ha reso ogni singolo trullo diverso dall’altro, grazie al pinnacolo posto sull’estremità superiore della cupola, per tener ferma la stessa, ed al simbolo disegnato su di essa.

Il significato nascosto dietro le diverse forme di pinnacolo sono, di fatto, ancora oscure, per questo, fra le altre ragioni, si attribuisce loro anche un significato magico, così come a molti dei simboli riportati.

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Rione Monti e Rione Aia sono le zone più famose entro cui si snodano le vie e viuzze circondate dai trulli, gremite di artigiani e negozietti tipici. Questi solo alcuni dei punti di maggiore interesse.

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La Chiesa di Sant’Antonio, un trullo fra i trulli.

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Casa d’Amore, la prima casa a forma di trullo edificata con malta nel 1797.

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La Basilica dei Santi Medici.

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Il Trullo Sovrano, il più maestoso di tutti.

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Avete già avuto modo di visitare Alberobello?

Alla prossima, per scoprire l’ottimo pranzo Free From, presso la trattoria Terra Madre.